La tesi si propone come obiettivo quello di indagare il fenomeno dei segni di lettura sui manoscritti più antichi (secoli V-XII) della Prima Deca di Tito Livio. La tesi vera e propria si articola in quattro capitoli: 1) nel primo verrà fornito uno status quaestionis circa il filone di studio dei segni di lettura e verranno affrontati criticamente i problemi sottesi a questa disciplina, al fine di creare un modello interpretativo che sia funzionale al corpus offerto; 2) nel secondo verranno descritti nel dettaglio i diciannove manoscritti che compongono il corpus; particolare enfasi verrà data, nella descrizione, all'individuazione e descrizione delle caratteristiche materiali dei marginalia e del 'modus adnotandi' di ciascun annotatore; il capitolo sarà introdotto da una premessa che restituisce un quadro aggiornato della tradizione manoscritta della Prima Deca; 3) il terzo capitolo è incentrato su due corpora di note di tradizione che compaiono su due rami di due diverse famiglie della tradizione: di queste annotazioni verrà offerta una collazione completa di apparato critico e commento dei fenomeni più rilevanti; 4) il quarto e ultimo capitolo è suddiviso in tre parti, in cui i risultati rilevati sui singoli manoscritti o su gruppi di manoscritti vengono esaminati e commentati chiave globale: la prima parte fornisce una panoramica dell'evoluzione materiale delle pratiche di annotazione; la seconda parte, incentrata sulla ricezione, riporta gli atteggiamenti dei lettori nei confronti del testo liviano (con particolare riferimento al censimento dei passaggi più annotati); la terza parte rivisita e ridiscute, alla luce delle prove materiali offerte dai segni di lettura e delle ipotesi avanzate dalla storiografia, le ipotesi relative alla ricostruzione dello stemma codicum. Il secondo volume della tesi è invece interamente dedicato all'edizione dei segni di lettura, di cui verranno offerti lemma, trascrizione, posizione nel manoscritto, mano responsabile e tipologia.

«Quomodo historia adnotanda sit»: le annotazioni marginali nei manoscritti della Prima Deca di Livio tra Tarda Antichità e Medioevo

NAPOLETANO, LEONARDO
2026

Abstract

La tesi si propone come obiettivo quello di indagare il fenomeno dei segni di lettura sui manoscritti più antichi (secoli V-XII) della Prima Deca di Tito Livio. La tesi vera e propria si articola in quattro capitoli: 1) nel primo verrà fornito uno status quaestionis circa il filone di studio dei segni di lettura e verranno affrontati criticamente i problemi sottesi a questa disciplina, al fine di creare un modello interpretativo che sia funzionale al corpus offerto; 2) nel secondo verranno descritti nel dettaglio i diciannove manoscritti che compongono il corpus; particolare enfasi verrà data, nella descrizione, all'individuazione e descrizione delle caratteristiche materiali dei marginalia e del 'modus adnotandi' di ciascun annotatore; il capitolo sarà introdotto da una premessa che restituisce un quadro aggiornato della tradizione manoscritta della Prima Deca; 3) il terzo capitolo è incentrato su due corpora di note di tradizione che compaiono su due rami di due diverse famiglie della tradizione: di queste annotazioni verrà offerta una collazione completa di apparato critico e commento dei fenomeni più rilevanti; 4) il quarto e ultimo capitolo è suddiviso in tre parti, in cui i risultati rilevati sui singoli manoscritti o su gruppi di manoscritti vengono esaminati e commentati chiave globale: la prima parte fornisce una panoramica dell'evoluzione materiale delle pratiche di annotazione; la seconda parte, incentrata sulla ricezione, riporta gli atteggiamenti dei lettori nei confronti del testo liviano (con particolare riferimento al censimento dei passaggi più annotati); la terza parte rivisita e ridiscute, alla luce delle prove materiali offerte dai segni di lettura e delle ipotesi avanzate dalla storiografia, le ipotesi relative alla ricostruzione dello stemma codicum. Il secondo volume della tesi è invece interamente dedicato all'edizione dei segni di lettura, di cui verranno offerti lemma, trascrizione, posizione nel manoscritto, mano responsabile e tipologia.
2-mar-2026
Italiano
De Robertis, Teresa; Fioretti, Paolo
CARAFA, PAOLO
CARAFA, PAOLO
Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
2210
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/362837
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIROMA1-362837