Il degrado urbano è un fenomeno complesso e multidimensionale che impatta sulla qualità dello spazio costruito, sulle dinamiche socioeconomiche e sull’attrattività territoriale, rendendo la rigenerazione una priorità di policy. La scarsità di risorse finanziarie e l’eterogeneità dei contesti impongono di identificare in modo trasparente le aree urbane più critiche da trattare prioritariamente, evitando scelte discrezionali non basate su evidenze oggettive. La ricerca si colloca in questo quadro, proponendo uno strumento conoscitivo e interpretativo per misurare e mappare il degrado, a supporto delle decisioni di operatori pubblici e privati e della programmazione degli interventi. La ricerca sviluppa un modello di supporto alle decisioni che articola il degrado urbano in tre componenti: fisico-ambientale, economica e sociale. Per ciascuna di queste componenti viene costruito un indice sintetico a partire da indicatori elementari, con metodi data-driven e multicriteriali. I risultati sono georeferenziati e rappresentati tramite mappe tematiche. La robustezza del modello è verificata con analisi di sensitività. L’approccio metodologico sviluppato è stato applicato alla città di Roma alla scala delle zone urbanistiche ed è testato sul progetto di rigenerazione dell’ex Fiera di Roma per stimarne gli impatti potenziali. Gli output, intermedi e finali, forniscono una base oggettiva per stabilire una lista di priorità di intervento, orientare risorse e supportare la negoziazione tra pubblico e privato. La sperimentazione del modello ne ha confermato la validità e l’applicabilità come strumento dinamico, utile anche per il monitoraggio nel tempo.
Un modello di supporto alle decisioni per la valutazione del degrado urbano negli interventi di rigenerazione urbana
SABATELLI, EMMA
2026
Abstract
Il degrado urbano è un fenomeno complesso e multidimensionale che impatta sulla qualità dello spazio costruito, sulle dinamiche socioeconomiche e sull’attrattività territoriale, rendendo la rigenerazione una priorità di policy. La scarsità di risorse finanziarie e l’eterogeneità dei contesti impongono di identificare in modo trasparente le aree urbane più critiche da trattare prioritariamente, evitando scelte discrezionali non basate su evidenze oggettive. La ricerca si colloca in questo quadro, proponendo uno strumento conoscitivo e interpretativo per misurare e mappare il degrado, a supporto delle decisioni di operatori pubblici e privati e della programmazione degli interventi. La ricerca sviluppa un modello di supporto alle decisioni che articola il degrado urbano in tre componenti: fisico-ambientale, economica e sociale. Per ciascuna di queste componenti viene costruito un indice sintetico a partire da indicatori elementari, con metodi data-driven e multicriteriali. I risultati sono georeferenziati e rappresentati tramite mappe tematiche. La robustezza del modello è verificata con analisi di sensitività. L’approccio metodologico sviluppato è stato applicato alla città di Roma alla scala delle zone urbanistiche ed è testato sul progetto di rigenerazione dell’ex Fiera di Roma per stimarne gli impatti potenziali. Gli output, intermedi e finali, forniscono una base oggettiva per stabilire una lista di priorità di intervento, orientare risorse e supportare la negoziazione tra pubblico e privato. La sperimentazione del modello ne ha confermato la validità e l’applicabilità come strumento dinamico, utile anche per il monitoraggio nel tempo.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/363393
URN:NBN:IT:UNIROMA1-363393