The paper examines the shifting paradigm in corporate law resulting from the introduction of the Code on Corporate Crisis and Insolvency (Legislative Decree No. 14/2019) and the amendment to Article 2086, paragraph 2, of the Civil Code. The objective of the research is to analyze the transition from the traditional static function of guaranteeing share capital to the more modern and dynamic principle of capital adequacy, and, in particular, financial adequacy.After outlining the evolution of the company’s financial structure and the emergence of the principle of “proper financing,” the research briefly analyzes the regulated sectors (banking and asset management) as a “laboratory” that foreshadowed the prudential supervision rules now extended, by virtue of the principle of proportionality, to companies governed by general law.The core of the study (Part Three) is dedicated to the practical application of financial adequacy at various stages of the life cycle of corporations. The study demonstrates that adequacy is not merely an initial requirement, but rather an ongoing duty that requires a constant proceduralization of management actions from a forward-looking perspective.Specifically, the study is divided into three fundamental phases:1. Start-up phase and initial financing: The thesis critically examines the issue of material undercapitalization and the optimal balance between equity and debt, moving beyond the formal logic of minimum capital requirements.2. Day-to-Day Management (Central Focus): The thesis emphasizes the importance of strategic planning and continuous financial monitoring. It analyzes the role of dynamic monitoring tools—such as the projected cash flow statement and cash flow indicators (e.g., DSCR)—to ensure business continuity and assess debt sustainability ex ante. It also examines the relationship between financial adequacy and management decisions, addressing the issue of the applicability of the Business Judgment Rule to organizational decisions and affirming the specific duty of directors to refrain from transactions that compromise financial stability.3. Pre-crisis and crisis phases: The paper investigates the specific nature of monitoring obligations in the so-called twilight zone, defining the role of the administrative and supervisory bodies in the timely detection of warning signs of financial imbalance, so that the company does not unwittingly slide toward insolvency.

Il lavoro indaga il mutato paradigma del diritto societario conseguente all'introduzione del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza (d.lgs. 14/2019) e alla novella dell'art. 2086, comma 2, c.c. L'obiettivo della ricerca è analizzare il passaggio dalla tradizionale funzione di garanzia statica del capitale sociale al più moderno e dinamico principio di adeguatezza patrimoniale e, in particolar modo, finanziaria.Dopo aver delineato l'evoluzione della struttura finanziaria dell'impresa e l'affermarsi del principio del "corretto finanziamento", la ricerca analizza brevemente i settori regolamentati (bancario e del risparmio gestito) intesi come "laboratorio" anticipatore delle regole di vigilanza prudenziale oggi estese, in virtù del principio di proporzionalità, alle società di diritto comune.Il fulcro dell'elaborato (Parte Terza) è dedicato alla declinazione pratica dell'adeguatezza finanziaria nei diversi momenti del ciclo di vita delle società di capitali. Lo studio dimostra come l'adeguatezza non costituisca un mero requisito iniziale, bensì un dovere continuativo (on-going) che impone una costante procedimentalizzazione dell'agire gestorio in un'ottica forward-looking.Nello specifico, l'indagine si articola in tre fasi fondamentali:1. Fase costitutiva e finanziamento iniziale: Viene affrontato criticamente il tema della sottocapitalizzazione materiale e del bilanciamento ottimale tra mezzi propri e capitale di debito, superando la logica formale del capitale minimo.2. Gestione ordinaria (Focus Centrale): La tesi pone in massimo risalto l'importanza della pianificazione strategica e del monitoraggio finanziario continuo. Viene analizzato il ruolo di strumenti di monitoraggio dinamici – quali il rendiconto finanziario prospettico e gli indicatori dei flussi di cassa (es. DSCR) – per garantire la continuità aziendale e valutare ex ante la sostenibilità del debito. Viene inoltre esaminato il rapporto tra adeguatezza finanziaria e scelte gestionali, affrontando la questione relativa alla applicabilità della Business Judgment Rule alle decisioni organizzative e affermando il preciso dovere degli amministratori di astenersi da operazioni che compromettano l'equilibrio finanziario.3. Fase di pre-crisi e crisi: L'elaborato indaga il peculiare atteggiarsi degli obblighi di monitoraggio nella cosiddetta twilight zone, definendo il ruolo dell'organo amministrativo e di quello di controllo nella rilevazione tempestiva dei segnali premonitori di squilibrio, affinché l'impresa non scivoli inconsapevolmente verso l'insolvenza.

L'adeguatezza patrimoniale e finanziaria delle società di capitali

BARRESI, Dario
2026

Abstract

The paper examines the shifting paradigm in corporate law resulting from the introduction of the Code on Corporate Crisis and Insolvency (Legislative Decree No. 14/2019) and the amendment to Article 2086, paragraph 2, of the Civil Code. The objective of the research is to analyze the transition from the traditional static function of guaranteeing share capital to the more modern and dynamic principle of capital adequacy, and, in particular, financial adequacy.After outlining the evolution of the company’s financial structure and the emergence of the principle of “proper financing,” the research briefly analyzes the regulated sectors (banking and asset management) as a “laboratory” that foreshadowed the prudential supervision rules now extended, by virtue of the principle of proportionality, to companies governed by general law.The core of the study (Part Three) is dedicated to the practical application of financial adequacy at various stages of the life cycle of corporations. The study demonstrates that adequacy is not merely an initial requirement, but rather an ongoing duty that requires a constant proceduralization of management actions from a forward-looking perspective.Specifically, the study is divided into three fundamental phases:1. Start-up phase and initial financing: The thesis critically examines the issue of material undercapitalization and the optimal balance between equity and debt, moving beyond the formal logic of minimum capital requirements.2. Day-to-Day Management (Central Focus): The thesis emphasizes the importance of strategic planning and continuous financial monitoring. It analyzes the role of dynamic monitoring tools—such as the projected cash flow statement and cash flow indicators (e.g., DSCR)—to ensure business continuity and assess debt sustainability ex ante. It also examines the relationship between financial adequacy and management decisions, addressing the issue of the applicability of the Business Judgment Rule to organizational decisions and affirming the specific duty of directors to refrain from transactions that compromise financial stability.3. Pre-crisis and crisis phases: The paper investigates the specific nature of monitoring obligations in the so-called twilight zone, defining the role of the administrative and supervisory bodies in the timely detection of warning signs of financial imbalance, so that the company does not unwittingly slide toward insolvency.
2-mar-2026
Italiano
Il lavoro indaga il mutato paradigma del diritto societario conseguente all'introduzione del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza (d.lgs. 14/2019) e alla novella dell'art. 2086, comma 2, c.c. L'obiettivo della ricerca è analizzare il passaggio dalla tradizionale funzione di garanzia statica del capitale sociale al più moderno e dinamico principio di adeguatezza patrimoniale e, in particolar modo, finanziaria.Dopo aver delineato l'evoluzione della struttura finanziaria dell'impresa e l'affermarsi del principio del "corretto finanziamento", la ricerca analizza brevemente i settori regolamentati (bancario e del risparmio gestito) intesi come "laboratorio" anticipatore delle regole di vigilanza prudenziale oggi estese, in virtù del principio di proporzionalità, alle società di diritto comune.Il fulcro dell'elaborato (Parte Terza) è dedicato alla declinazione pratica dell'adeguatezza finanziaria nei diversi momenti del ciclo di vita delle società di capitali. Lo studio dimostra come l'adeguatezza non costituisca un mero requisito iniziale, bensì un dovere continuativo (on-going) che impone una costante procedimentalizzazione dell'agire gestorio in un'ottica forward-looking.Nello specifico, l'indagine si articola in tre fasi fondamentali:1. Fase costitutiva e finanziamento iniziale: Viene affrontato criticamente il tema della sottocapitalizzazione materiale e del bilanciamento ottimale tra mezzi propri e capitale di debito, superando la logica formale del capitale minimo.2. Gestione ordinaria (Focus Centrale): La tesi pone in massimo risalto l'importanza della pianificazione strategica e del monitoraggio finanziario continuo. Viene analizzato il ruolo di strumenti di monitoraggio dinamici – quali il rendiconto finanziario prospettico e gli indicatori dei flussi di cassa (es. DSCR) – per garantire la continuità aziendale e valutare ex ante la sostenibilità del debito. Viene inoltre esaminato il rapporto tra adeguatezza finanziaria e scelte gestionali, affrontando la questione relativa alla applicabilità della Business Judgment Rule alle decisioni organizzative e affermando il preciso dovere degli amministratori di astenersi da operazioni che compromettano l'equilibrio finanziario.3. Fase di pre-crisi e crisi: L'elaborato indaga il peculiare atteggiarsi degli obblighi di monitoraggio nella cosiddetta twilight zone, definendo il ruolo dell'organo amministrativo e di quello di controllo nella rilevazione tempestiva dei segnali premonitori di squilibrio, affinché l'impresa non scivoli inconsapevolmente verso l'insolvenza.
PERRINO, Michele
MILITELLO, Vincenzo
Università degli Studi di Palermo
Palermo
318
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/364306
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPA-364306