In recent years, and particularly since the Covid-19 pandemic, the acceleration of social, economic and environmental crises has brought back to the forefront of public debate and research the urgent need to rethink how we care for ourselves, others and the world, as well as the importance of infrastructures capable of supporting care in its individual and collective dimensions. This research investigates the relationship between production and social reproduction through the lens of infrastructural processes, considered not only as the construction of material devices, but also as the articulation of relationships, imaginaries and everyday practices. This perspective allows for a productive interweaving of various feminist and transfeminist elaborations on care, bringing social reproduction feminism and the ethics of care into dialogue. The work focuses on the tensions that cross the sphere of social reproduction, exploring in particular the ambivalences of care: on the one hand, as a practice that responds to needs and conditions of marginalisation; on the other, as a possible vector of normalisation or exclusion, when it becomes institutionalised practice. Through a comparative analysis of different contexts - from a highly institutionalised organisation to some experiences of self-organisation arising from local needs - the research highlights how care practices can both reproduce and subvert dominant models of life. From this point of view, everyday infrastructures emerge as areas of negotiation, hybridisation and conflict, potentially able to generate alternative forms of sociality and care. The overall objective is to contribute to a critical and situated reflection on how care, in its various configurations, not only participates in the material and symbolic construction of common living, but is also a terrain of subjectivation and political organization.

Negli ultimi anni, e in particolare dalla pandemia da Covid-19 in poi, il precipitare delle crisi sociali, economiche e ambientali ha riportato al centro del dibattito pubblico e della ricerca l’urgenza di ripensare il nostro modo di prenderci cura di noi, dellɜ altrɜ e del mondo, così come l’importanza di infrastrutture capaci di sostenere la cura nelle sue dimensioni individuali e collettive. Questa ricerca indaga la relazione tra produzione e riproduzione sociale attraverso la lente dei processi di infrastrutturazione, intesi non soltanto come costruzione di dispositivi materiali, ma come articolazione di relazioni, immaginari e pratiche quotidiane. Tale prospettiva consente di intrecciare in modo fecondo diverse elaborazioni femministe e transfemministe sulla cura, mettendo in dialogo il femminismo della riproduzione sociale e l’etica della cura. Il lavoro si concentra sulle tensioni che attraversano la sfera della riproduzione sociale, esplorando in particolare le ambivalenze della cura: da un lato come pratica di risposta a bisogni e condizioni di marginalizzazione; dall’altro come possibile vettore di normalizzazione o esclusione, quando assume i contorni della pratica istituzionalizzata. Attraverso l’analisi comparata di contesti differenti - da un’organizzazione fortemente istituzionalizzata, ad alcune esperienze di autorganizzazione nate da bisogni locali - la ricerca mette in luce come le pratiche di cura possano tanto riprodurre quanto sovvertire i modelli di vita dominanti. Da questo punto di osservazione, le infrastrutture del quotidiano emergono come terreni di negoziazione, ibridazione e conflitto, potenzialmente capaci di generare forme alternative di socialità e di cura. L’obiettivo complessivo è contribuire a una riflessione critica e situata su come la cura, nelle sue diverse configurazioni, partecipi non solo alla costruzione materiale e simbolica del vivere comune, ma costituisca anche un terreno di soggettivazione e organizzazione politica.

SGUARDI DAI MARGINI SULLA P.A.: INFRASTRUTTURAZIONE, RIPRODUZIONE SOCIALE E PROCESSI DI SOGGETTIVAZIONE POLITICA

FACINCANI, MARTINA
2026

Abstract

In recent years, and particularly since the Covid-19 pandemic, the acceleration of social, economic and environmental crises has brought back to the forefront of public debate and research the urgent need to rethink how we care for ourselves, others and the world, as well as the importance of infrastructures capable of supporting care in its individual and collective dimensions. This research investigates the relationship between production and social reproduction through the lens of infrastructural processes, considered not only as the construction of material devices, but also as the articulation of relationships, imaginaries and everyday practices. This perspective allows for a productive interweaving of various feminist and transfeminist elaborations on care, bringing social reproduction feminism and the ethics of care into dialogue. The work focuses on the tensions that cross the sphere of social reproduction, exploring in particular the ambivalences of care: on the one hand, as a practice that responds to needs and conditions of marginalisation; on the other, as a possible vector of normalisation or exclusion, when it becomes institutionalised practice. Through a comparative analysis of different contexts - from a highly institutionalised organisation to some experiences of self-organisation arising from local needs - the research highlights how care practices can both reproduce and subvert dominant models of life. From this point of view, everyday infrastructures emerge as areas of negotiation, hybridisation and conflict, potentially able to generate alternative forms of sociality and care. The overall objective is to contribute to a critical and situated reflection on how care, in its various configurations, not only participates in the material and symbolic construction of common living, but is also a terrain of subjectivation and political organization.
10-feb-2026
Italiano
Negli ultimi anni, e in particolare dalla pandemia da Covid-19 in poi, il precipitare delle crisi sociali, economiche e ambientali ha riportato al centro del dibattito pubblico e della ricerca l’urgenza di ripensare il nostro modo di prenderci cura di noi, dellɜ altrɜ e del mondo, così come l’importanza di infrastrutture capaci di sostenere la cura nelle sue dimensioni individuali e collettive. Questa ricerca indaga la relazione tra produzione e riproduzione sociale attraverso la lente dei processi di infrastrutturazione, intesi non soltanto come costruzione di dispositivi materiali, ma come articolazione di relazioni, immaginari e pratiche quotidiane. Tale prospettiva consente di intrecciare in modo fecondo diverse elaborazioni femministe e transfemministe sulla cura, mettendo in dialogo il femminismo della riproduzione sociale e l’etica della cura. Il lavoro si concentra sulle tensioni che attraversano la sfera della riproduzione sociale, esplorando in particolare le ambivalenze della cura: da un lato come pratica di risposta a bisogni e condizioni di marginalizzazione; dall’altro come possibile vettore di normalizzazione o esclusione, quando assume i contorni della pratica istituzionalizzata. Attraverso l’analisi comparata di contesti differenti - da un’organizzazione fortemente istituzionalizzata, ad alcune esperienze di autorganizzazione nate da bisogni locali - la ricerca mette in luce come le pratiche di cura possano tanto riprodurre quanto sovvertire i modelli di vita dominanti. Da questo punto di osservazione, le infrastrutture del quotidiano emergono come terreni di negoziazione, ibridazione e conflitto, potenzialmente capaci di generare forme alternative di socialità e di cura. L’obiettivo complessivo è contribuire a una riflessione critica e situata su come la cura, nelle sue diverse configurazioni, partecipi non solo alla costruzione materiale e simbolica del vivere comune, ma costituisca anche un terreno di soggettivazione e organizzazione politica.
riproduzione sociale; cura; infrastruttura; soggettivazione
SARTI, RAFFAELLA
CALLONI, MARINA
RECCHIA LUCIANI, Francesca Romana
RECCHIA LUCIANI, Francesca Romana
Università degli studi di Bari
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/368629
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIBA-368629