The aim of this study is to understand how access to beaches and coastal resources was governed in the city of Salvador, in the captaincy of Bahia, between the 17th and 19th centuries. The main source of information is the political correspondence between subjects and authorities of the Portuguese monarchy, stored in the archives of institutions that dealt with the Crown's overseas affairs during the Old Regime. Produced mainly in situations of conflict, the correspondence relating to the Salvador coastline brought to the attention of the monarch and his magistrates a living landscape, where different agents confronted each other for the right to appropriate and use its environmental factors. To analyse the dynamics of these disputes, two specific resource activation practices were chosen as a privileged point of observation, due to the quantity and quality of information in the documentation: fishing armações and whaling. Based on an ethnographic reading of the documents, attentive to the ways in which rights were claimed by the governed and declared by the rulers, I argue that the Salvador coastline was produced as a governed system of resources in a continuous dialogue between productive management techniques and administrative management techniques. A set of practices derived from socio- economic life and bureaucratic life, respectively, in which just as important as the actors and concrete actions was their realisation, through gestures, knowledge and particular skills in a broader relational context of people, objects, animals and forces of nature. What enabled communication between these two distinct technical universes was the sharing of a “culture of possession” between rulers and ruled: a kind of pragmatic political language that led to the recognition of the exercise of possession (i.e., the actual act of accessing a given resource) and the exercise of jurisdiction (i.e., the actual act of declaring who could access a given resource) as the two fundamental moments in the definition of rights of use and appropriation on the Salvador coast. Such a reading allows us to understand the governance of the coast of Salvador under the Old Regime as a process built on concrete interactions, avoiding teleologies of little explanatory power derived from macro-sociological interpretative models that, to some extent, still mark the history of property and environmental resources.

L'obiettivo di questo lavoro è comprendere come veniva regolato l'accesso alle spiagge e alle risorse costiere nella città di Salvador, nella capitaneria di Bahia, tra il XVII e il XIX secolo. La principale fonte di informazione è la corrispondenza di carattere politico tra sudditi e autorità della monarchia portoghese, conservata negli archivi delle istituzioni che si occupavano degli affari d'oltremare della Corona durante l'Antico Regime. Prodotta fondamentalmente in situazioni di conflitto, la corrispondenza relativa alla linea costiera di Salvador portava all'attenzione del monarca e dei suoi magistrati un panorama vivace, in cui diversi attori si confrontavano per il diritto di appropriarsi e utilizzare i suoi fattori ambientali. Per analizzare la dinamica di queste dispute, due pratiche di attivazione di risorse specifiche sono state scelte come punto di osservazione privilegiato, per la quantità e la qualità informativa della documentazione: l’armação da pesca e la caccia alle balene. A partire da una lettura etnografica dei documenti, attenta alle modalità con cui i diritti venivano rivendicati dai governati e dichiarati dai governanti, sostengo che la linea costiera di Salvador era prodotta come un sistema di risorse governato in un dialogo continuo tra tecniche di gestione produttiva e tecniche di gestione amministrativa. Un insieme di pratiche provenienti dalla vita socioeconomica e dalla vita burocratica, rispettivamente, in cui tanto importanti quanto gli attori e le azioni concrete era la loro realizzazione, attraverso gesti, conoscenze e abilità particolari in un contesto relazionale più ampio di persone, oggetti, animali, forze della natura. Ciò che consentiva la comunicazione tra questi due universi tecnici distinti era la condivisione di una “cultura del possesso” tra governanti e governati: una sorta di idioma politico di carattere pragmatico, che portava a riconoscere nell'esercizio del possesso (cioè l'atto effettivo di accedere a una determinata risorsa) e nell'esercizio della giurisdizione (cioè l'atto effettivo di dichiarare chi poteva accedere a una determinata risorsa) i due momenti fondamentali della definizione dei diritti di uso e appropriazione sulla costa di Salvador. Una tale lettura consente di comprendere il governo della costa di Salvador durante l'Antico Regime come un processo costruito a partire da interazioni concrete, evitando teleologie di ridotto potere esplicativo dei modelli interpretativi macrosociologici che, in una certa misura, segnano ancora la storia della proprietà e delle risorse ambientali.

IL DIRITTO DEI GESTI, DELLE BESTIE E DELLE MAREE. IL SISTEMA TECNICO DI GOVERNO DELLE ZONE COSTIERE DEL BRASILE DI ANTICO REGIME (SALVADOR, XVII-XIX SECOLO)

SAAD CAMPOS, ERICO
2026

Abstract

The aim of this study is to understand how access to beaches and coastal resources was governed in the city of Salvador, in the captaincy of Bahia, between the 17th and 19th centuries. The main source of information is the political correspondence between subjects and authorities of the Portuguese monarchy, stored in the archives of institutions that dealt with the Crown's overseas affairs during the Old Regime. Produced mainly in situations of conflict, the correspondence relating to the Salvador coastline brought to the attention of the monarch and his magistrates a living landscape, where different agents confronted each other for the right to appropriate and use its environmental factors. To analyse the dynamics of these disputes, two specific resource activation practices were chosen as a privileged point of observation, due to the quantity and quality of information in the documentation: fishing armações and whaling. Based on an ethnographic reading of the documents, attentive to the ways in which rights were claimed by the governed and declared by the rulers, I argue that the Salvador coastline was produced as a governed system of resources in a continuous dialogue between productive management techniques and administrative management techniques. A set of practices derived from socio- economic life and bureaucratic life, respectively, in which just as important as the actors and concrete actions was their realisation, through gestures, knowledge and particular skills in a broader relational context of people, objects, animals and forces of nature. What enabled communication between these two distinct technical universes was the sharing of a “culture of possession” between rulers and ruled: a kind of pragmatic political language that led to the recognition of the exercise of possession (i.e., the actual act of accessing a given resource) and the exercise of jurisdiction (i.e., the actual act of declaring who could access a given resource) as the two fundamental moments in the definition of rights of use and appropriation on the Salvador coast. Such a reading allows us to understand the governance of the coast of Salvador under the Old Regime as a process built on concrete interactions, avoiding teleologies of little explanatory power derived from macro-sociological interpretative models that, to some extent, still mark the history of property and environmental resources.
17-giu-2026
Italiano
L'obiettivo di questo lavoro è comprendere come veniva regolato l'accesso alle spiagge e alle risorse costiere nella città di Salvador, nella capitaneria di Bahia, tra il XVII e il XIX secolo. La principale fonte di informazione è la corrispondenza di carattere politico tra sudditi e autorità della monarchia portoghese, conservata negli archivi delle istituzioni che si occupavano degli affari d'oltremare della Corona durante l'Antico Regime. Prodotta fondamentalmente in situazioni di conflitto, la corrispondenza relativa alla linea costiera di Salvador portava all'attenzione del monarca e dei suoi magistrati un panorama vivace, in cui diversi attori si confrontavano per il diritto di appropriarsi e utilizzare i suoi fattori ambientali. Per analizzare la dinamica di queste dispute, due pratiche di attivazione di risorse specifiche sono state scelte come punto di osservazione privilegiato, per la quantità e la qualità informativa della documentazione: l’armação da pesca e la caccia alle balene. A partire da una lettura etnografica dei documenti, attenta alle modalità con cui i diritti venivano rivendicati dai governati e dichiarati dai governanti, sostengo che la linea costiera di Salvador era prodotta come un sistema di risorse governato in un dialogo continuo tra tecniche di gestione produttiva e tecniche di gestione amministrativa. Un insieme di pratiche provenienti dalla vita socioeconomica e dalla vita burocratica, rispettivamente, in cui tanto importanti quanto gli attori e le azioni concrete era la loro realizzazione, attraverso gesti, conoscenze e abilità particolari in un contesto relazionale più ampio di persone, oggetti, animali, forze della natura. Ciò che consentiva la comunicazione tra questi due universi tecnici distinti era la condivisione di una “cultura del possesso” tra governanti e governati: una sorta di idioma politico di carattere pragmatico, che portava a riconoscere nell'esercizio del possesso (cioè l'atto effettivo di accedere a una determinata risorsa) e nell'esercizio della giurisdizione (cioè l'atto effettivo di dichiarare chi poteva accedere a una determinata risorsa) i due momenti fondamentali della definizione dei diritti di uso e appropriazione sulla costa di Salvador. Una tale lettura consente di comprendere il governo della costa di Salvador durante l'Antico Regime come un processo costruito a partire da interazioni concrete, evitando teleologie di ridotto potere esplicativo dei modelli interpretativi macrosociologici che, in una certa misura, segnano ancora la storia della proprietà e delle risorse ambientali.
MAIFREDA, GERMANO
GRILLO, PAOLO
Università degli Studi di Milano
214
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/372506
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIMI-372506