L’improvvisazione, una delle pratiche ad alto potenziale cognitivo del “fare musica”, sviluppa le capacità creative, emotive e sociali degli studenti. Inoltre, rappresenta una metodologia didattica innovativa atta ad affrontare le sfide educative del XXI secolo, grazie alla sua natura inclusiva e centrata sui bisogni individuali. Tuttavia, nel sistema scolastico italiano, in particolare nelle scuole medie a indirizzo musicale, la sua applicazione è ancora limitata e problematica. Nonostante le evidenze scientifiche sui benefici dell’improvvisazione, essa è spesso sottovalutata sul piano didattico a causa della scarsa formazione specifica degli insegnanti, della limitata conoscenza delle relative tecniche e della riluttanza a sperimentarle in classe. Di conseguenza, la didattica dell’improvvisazione fatica a trovare il giusto spazio nella scuola italiana, pur essendo prevista nei programmi ufficiali. La presente ricerca indaga il contesto culturale e professionale in cui operano i docenti di strumento musicale della scuola media, e delinea le criticità che ostacolano la messa in pratica dell'improvvisazione nella didattica musicale. É stato progettato un intervento di formazione didattica innovativo, e ne sono stati studiati gli effetti in termini di autoefficacia, soddisfazione sul lavoro e propensione degli insegnanti. Il secondo proposito della ricerca ha riguardato i benefici dell'improvvisazione musicale in età preadolescenziale, valutando le ricadute a livello creativo di un percorso didattico che ha coinvolto una classe a indirizzo musicale di prima media. I risultati indicano che un corso di formazione breve, mirato sui bisogni, modifica le attitudini degli insegnanti verso questa pratica educativa, mentre un intervento didattico incentrato sull'improvvisazione migliora significativamente la creatività musicale degli studenti.
L'IMPROVVISAZIONE MUSICALE NELLA SCUOLA DI BASE: BENEFICI E CRITICITÀ
PAVIN, MARCO
2026
Abstract
L’improvvisazione, una delle pratiche ad alto potenziale cognitivo del “fare musica”, sviluppa le capacità creative, emotive e sociali degli studenti. Inoltre, rappresenta una metodologia didattica innovativa atta ad affrontare le sfide educative del XXI secolo, grazie alla sua natura inclusiva e centrata sui bisogni individuali. Tuttavia, nel sistema scolastico italiano, in particolare nelle scuole medie a indirizzo musicale, la sua applicazione è ancora limitata e problematica. Nonostante le evidenze scientifiche sui benefici dell’improvvisazione, essa è spesso sottovalutata sul piano didattico a causa della scarsa formazione specifica degli insegnanti, della limitata conoscenza delle relative tecniche e della riluttanza a sperimentarle in classe. Di conseguenza, la didattica dell’improvvisazione fatica a trovare il giusto spazio nella scuola italiana, pur essendo prevista nei programmi ufficiali. La presente ricerca indaga il contesto culturale e professionale in cui operano i docenti di strumento musicale della scuola media, e delinea le criticità che ostacolano la messa in pratica dell'improvvisazione nella didattica musicale. É stato progettato un intervento di formazione didattica innovativo, e ne sono stati studiati gli effetti in termini di autoefficacia, soddisfazione sul lavoro e propensione degli insegnanti. Il secondo proposito della ricerca ha riguardato i benefici dell'improvvisazione musicale in età preadolescenziale, valutando le ricadute a livello creativo di un percorso didattico che ha coinvolto una classe a indirizzo musicale di prima media. I risultati indicano che un corso di formazione breve, mirato sui bisogni, modifica le attitudini degli insegnanti verso questa pratica educativa, mentre un intervento didattico incentrato sull'improvvisazione migliora significativamente la creatività musicale degli studenti.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/373811
URN:NBN:IT:UNIPD-373811