This dissertation offers a systematic reassessment of the rhetoric of dream and vision in the "Vita Nova" and the "Commedia", treating the oneiric-visionary dimension as a central structural and hermeneutic principle in Dante’s oeuvre. Combining lexical, stylistic, and rhetorical analysis with attention to philosophical, theological, and literary traditions, it reconstructs the hierarchy of visionary forms and elucidates their structural, epistemological, and prophetic functions in shaping both authorial self-fashioning and narrative identity. In the "Vita Nova", the study examines the terminological distinction between visione and imaginazione/fantasia and the emergence of a distinct language of vision; in the "Commedia", it investigates sleep, dreaming, the three dreams of the "Purgatorio", and the «alta fantasia», from ecstatic vision to the visio Dei, tracing the transformation of the imaginative faculty into a vehicle of knowledge and poetic representation of the afterlife.

La tesi analizza la retorica del sogno e della visione nella "Vita Nova" e nella "Commedia", proponendo una lettura complessiva della dimensione onirico-visionaria nell’opera di Dante. Attraverso un’indagine lessicale, stilistica e retorica, attenta ai modelli filosofici, teologici e letterari (latini e volgari), il lavoro ricostruisce la gerarchia delle diverse tipologie visionarie e ne chiarisce la funzione strutturale, conoscitiva e profetica nella costruzione dell’identità autoriale e del personaggio. Nella "Vita Nova" l’analisi mette in luce, da un lato, le ragioni della differenziazione terminologica tra visione e immaginazione/fantasia, dall’altro, la formazione di un linguaggio specifico della visione; nella "Commedia" esamina il valore del sonno e del sogno, i tre sogni del "Purgatorio" e il ruolo dell’«alta fantasia» dalla visione estatica alla "visio Dei", mostrando l’evoluzione della facoltà immaginativa come strumento di conoscenza e di rappresentazione poetica dell’esperienza oltremondana.

Sogno e visione dalla "Vita Nova" alla "Commedia": lingua, modelli, retorica

GALLERAN, ROBERTO
2026

Abstract

This dissertation offers a systematic reassessment of the rhetoric of dream and vision in the "Vita Nova" and the "Commedia", treating the oneiric-visionary dimension as a central structural and hermeneutic principle in Dante’s oeuvre. Combining lexical, stylistic, and rhetorical analysis with attention to philosophical, theological, and literary traditions, it reconstructs the hierarchy of visionary forms and elucidates their structural, epistemological, and prophetic functions in shaping both authorial self-fashioning and narrative identity. In the "Vita Nova", the study examines the terminological distinction between visione and imaginazione/fantasia and the emergence of a distinct language of vision; in the "Commedia", it investigates sleep, dreaming, the three dreams of the "Purgatorio", and the «alta fantasia», from ecstatic vision to the visio Dei, tracing the transformation of the imaginative faculty into a vehicle of knowledge and poetic representation of the afterlife.
29-giu-2026
Italiano
La tesi analizza la retorica del sogno e della visione nella "Vita Nova" e nella "Commedia", proponendo una lettura complessiva della dimensione onirico-visionaria nell’opera di Dante. Attraverso un’indagine lessicale, stilistica e retorica, attenta ai modelli filosofici, teologici e letterari (latini e volgari), il lavoro ricostruisce la gerarchia delle diverse tipologie visionarie e ne chiarisce la funzione strutturale, conoscitiva e profetica nella costruzione dell’identità autoriale e del personaggio. Nella "Vita Nova" l’analisi mette in luce, da un lato, le ragioni della differenziazione terminologica tra visione e immaginazione/fantasia, dall’altro, la formazione di un linguaggio specifico della visione; nella "Commedia" esamina il valore del sonno e del sogno, i tre sogni del "Purgatorio" e il ruolo dell’«alta fantasia» dalla visione estatica alla "visio Dei", mostrando l’evoluzione della facoltà immaginativa come strumento di conoscenza e di rappresentazione poetica dell’esperienza oltremondana.
VOLPI, MIRKO
Università degli studi di Pavia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/373828
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPV-373828