Chest pain is a complex clinical experience, influenced not only by physiological mechanisms, but also by cognitive and affective processes. Among these is catastrophic thinking, defined as the tendency to focus on pain and overestimate its severity, both in the immediate experience and in terms of anticipation. This cognitive configuration appears to be associated with greater functional interference and limited resilient coping strategies. Despite this, the literature on the role of catastrophic thinking in chest pain is still limited, making it necessary to investigate its relationship with psychological variables such as anxiety, depression, resilience and quality of life. This two-phase study first examined the correlations between psychological variables and chest pain in the general population and then evaluated the effectiveness of a strengths-based intervention in subjects with a high tendency to catastrophize. The sample consisted of 88 participants at baseline, 36 of whom took part in the experimental phase and follow-up, with 13 assigned to the intervention group. The results show that catastrophic thinking is significantly associated with higher levels of pain, anxiety and depression symptoms and lower quality of life, while resilience dimensions are positively correlated with quality of life and negatively correlated with dysfunctional psychological variables. The CBT intervention resulted in a significant reduction in catastrophic thinking, anxiety-depressive symptoms, and pain perception, with more marked effects in the experimental group than in the control group. These findings support the effectiveness of strength-based therapeutic approaches in reducing catastrophizing tendencies, managing pain, and promoting psychophysical well-being, while highlighting the need for further studies to clarify the role of resilience in functional adaptation processes.

Il dolore toracico costituisce un’esperienza clinica complessa, influenzata non solo da meccanismi fisiologici, ma anche da processi cognitivi e affettivi. Tra questi, il pensiero catastrofico, definito come la tendenza a focalizzarsi sul dolore e a sovrastimarne la gravità, sia nell’esperienza immediata sia in termini anticipatori. Tale configurazione cognitiva appare associata a maggiore interferenza funzionale e limitate strategie di fronteggiamento resilienti. Nonostante ciò, la letteratura sul ruolo del pensiero catastrofico nel dolore toracico risulta ancora limitata, rendendo necessario indagarne le relazioni con variabili psicologiche quali ansia, depressione, resilienza e qualità di vita. Il presente studio, articolato in due fasi, ha dapprima esaminato le correlazioni tra variabili psicologiche e dolore toracico nella popolazione generale, e successivamente valutato l’efficacia di un intervento basato sui punti di forza in soggetti con elevata tendenza alla catastrofizzazione. Il campione era composto da 88 partecipanti alla baseline, 36 dei quali hanno preso parte alla fase sperimentale e al follow-up, con 13 assegnati al gruppo di intervento. I risultati mostrano che il pensiero catastrofico è significativamente associato a livelli più elevati di dolore, sintomatologia ansioso-depressiva e a una minore qualità di vita, mentre le dimensioni della resilienza risultano positivamente correlate con la qualità di vita e negativamente con le variabili psicologiche disfunzionali. L’intervento CBT ha determinato una riduzione significativa del pensiero catastrofico, dei sintomi ansioso-depressivi e della percezione del dolore, con effetti più marcati nel gruppo sperimentale rispetto al controllo. Tali evidenze supportano l’efficacia di approcci terapeutici centrati sui punti di forza nel ridurre la tendenza catastrofizzante, nel gestire il dolore e nel promuovere il benessere psicofisico, evidenziando al contempo la necessità di ulteriori studi per chiarire il ruolo della resilienza nei processi di adattamento funzionale.

Il pensiero catastrofico nel dolore toracico: analisi e intervento (PACA-RE)

LECCESE, ADRIANA
2026

Abstract

Chest pain is a complex clinical experience, influenced not only by physiological mechanisms, but also by cognitive and affective processes. Among these is catastrophic thinking, defined as the tendency to focus on pain and overestimate its severity, both in the immediate experience and in terms of anticipation. This cognitive configuration appears to be associated with greater functional interference and limited resilient coping strategies. Despite this, the literature on the role of catastrophic thinking in chest pain is still limited, making it necessary to investigate its relationship with psychological variables such as anxiety, depression, resilience and quality of life. This two-phase study first examined the correlations between psychological variables and chest pain in the general population and then evaluated the effectiveness of a strengths-based intervention in subjects with a high tendency to catastrophize. The sample consisted of 88 participants at baseline, 36 of whom took part in the experimental phase and follow-up, with 13 assigned to the intervention group. The results show that catastrophic thinking is significantly associated with higher levels of pain, anxiety and depression symptoms and lower quality of life, while resilience dimensions are positively correlated with quality of life and negatively correlated with dysfunctional psychological variables. The CBT intervention resulted in a significant reduction in catastrophic thinking, anxiety-depressive symptoms, and pain perception, with more marked effects in the experimental group than in the control group. These findings support the effectiveness of strength-based therapeutic approaches in reducing catastrophizing tendencies, managing pain, and promoting psychophysical well-being, while highlighting the need for further studies to clarify the role of resilience in functional adaptation processes.
25-mar-2026
Italiano
Il dolore toracico costituisce un’esperienza clinica complessa, influenzata non solo da meccanismi fisiologici, ma anche da processi cognitivi e affettivi. Tra questi, il pensiero catastrofico, definito come la tendenza a focalizzarsi sul dolore e a sovrastimarne la gravità, sia nell’esperienza immediata sia in termini anticipatori. Tale configurazione cognitiva appare associata a maggiore interferenza funzionale e limitate strategie di fronteggiamento resilienti. Nonostante ciò, la letteratura sul ruolo del pensiero catastrofico nel dolore toracico risulta ancora limitata, rendendo necessario indagarne le relazioni con variabili psicologiche quali ansia, depressione, resilienza e qualità di vita. Il presente studio, articolato in due fasi, ha dapprima esaminato le correlazioni tra variabili psicologiche e dolore toracico nella popolazione generale, e successivamente valutato l’efficacia di un intervento basato sui punti di forza in soggetti con elevata tendenza alla catastrofizzazione. Il campione era composto da 88 partecipanti alla baseline, 36 dei quali hanno preso parte alla fase sperimentale e al follow-up, con 13 assegnati al gruppo di intervento. I risultati mostrano che il pensiero catastrofico è significativamente associato a livelli più elevati di dolore, sintomatologia ansioso-depressiva e a una minore qualità di vita, mentre le dimensioni della resilienza risultano positivamente correlate con la qualità di vita e negativamente con le variabili psicologiche disfunzionali. L’intervento CBT ha determinato una riduzione significativa del pensiero catastrofico, dei sintomi ansioso-depressivi e della percezione del dolore, con effetti più marcati nel gruppo sperimentale rispetto al controllo. Tali evidenze supportano l’efficacia di approcci terapeutici centrati sui punti di forza nel ridurre la tendenza catastrofizzante, nel gestire il dolore e nel promuovere il benessere psicofisico, evidenziando al contempo la necessità di ulteriori studi per chiarire il ruolo della resilienza nei processi di adattamento funzionale.
Limone, Pierpaolo
Università degli Studi di Foggia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/374737
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIFG-374737