La tesi indaga il concetto di soggetto moderno, attraverso la filosofia di René Descartes e Margaret Cavendish. Il confronto e lo scontro di Cavendish con la concezione cartesiana dell’ego è il punto di partenza per indagare non solo in che modo sia stato concepito il soggetto da Descartes, ma anche in che misura tale concezione mostri il carattere costitutivamente sessuato della scienza e della politica moderne. Attraverso le coppie semantiche attivate dal dire «io», quali eterogeneità/singolarità, universalità/particolarità, molteplicità/unità, uguaglianza/differenza, ma sopratutto ordine/disordine questo lavoro indaga la nascita del concetto di soggetto, non solo in quanto oggetto di una determinata filosofia, ma anche come operatore di un ordine costruito, come origine della costellazione discorsiva della modernità. Attraverso l’esame dei concetti quali Dio, natura, scienza e passioni, la ricerca mette in luce la politicità intrinseca al discorso cartesiano e mostra come Cavendish ne abbia svelato le implicazioni politiche, contestando l’astrazione del soggetto e la neutralità presunta della scienza. La differenza sessuale emerge così come questione decisiva per ripensare la modernità, la sua antropologia e le sue categorie politiche. Comporre la modernità significa quindi mostrare come essa sia stata tanto un’operazione di rottura del tempo storico nel momento in cui vengono formulati nuovi concetti e altri sono risignificati, quanto un’operazione storiografica che ha costruito un canone e di fatto ha tramandato una specifica storia dei concetti. La sua frattura avviene non già dall’esterno di questa composizione, ma al suo interno, ovvero approfondendo i suoi stessi concetti. E quindi, sul piano storiografico, ammettere nel canone quelle pensatrici che hanno reso i concetti politici e sociali terreno di scontro consente di cogliere con maggiore precisione la modernità, in quanto esse inevitabilmente trascendono ed eccedono i confini del canone stesso.
Comporre e fratturare la modernità: Il soggetto cartesiano e la critica di Margaret Cavendish
SESTITO, MARIA GIULIA
2026
Abstract
La tesi indaga il concetto di soggetto moderno, attraverso la filosofia di René Descartes e Margaret Cavendish. Il confronto e lo scontro di Cavendish con la concezione cartesiana dell’ego è il punto di partenza per indagare non solo in che modo sia stato concepito il soggetto da Descartes, ma anche in che misura tale concezione mostri il carattere costitutivamente sessuato della scienza e della politica moderne. Attraverso le coppie semantiche attivate dal dire «io», quali eterogeneità/singolarità, universalità/particolarità, molteplicità/unità, uguaglianza/differenza, ma sopratutto ordine/disordine questo lavoro indaga la nascita del concetto di soggetto, non solo in quanto oggetto di una determinata filosofia, ma anche come operatore di un ordine costruito, come origine della costellazione discorsiva della modernità. Attraverso l’esame dei concetti quali Dio, natura, scienza e passioni, la ricerca mette in luce la politicità intrinseca al discorso cartesiano e mostra come Cavendish ne abbia svelato le implicazioni politiche, contestando l’astrazione del soggetto e la neutralità presunta della scienza. La differenza sessuale emerge così come questione decisiva per ripensare la modernità, la sua antropologia e le sue categorie politiche. Comporre la modernità significa quindi mostrare come essa sia stata tanto un’operazione di rottura del tempo storico nel momento in cui vengono formulati nuovi concetti e altri sono risignificati, quanto un’operazione storiografica che ha costruito un canone e di fatto ha tramandato una specifica storia dei concetti. La sua frattura avviene non già dall’esterno di questa composizione, ma al suo interno, ovvero approfondendo i suoi stessi concetti. E quindi, sul piano storiografico, ammettere nel canone quelle pensatrici che hanno reso i concetti politici e sociali terreno di scontro consente di cogliere con maggiore precisione la modernità, in quanto esse inevitabilmente trascendono ed eccedono i confini del canone stesso.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/374752
URN:NBN:IT:UNIPD-374752