Nell’attuale quadro normativo il legislatore consente al soggetto gravato da debiti ai quali non riesce a far fronte, purché sussistano determinati presupposti, di non pagarne tutti o alcuni, ponendo in tal modo, ora più che mai, la tradizionale astrattezza ed assolutezza del vincolo obbligatorio al vaglio della modernità. Con specifico riguardo al debitore civile (l’attenzione nel lavoro è rivolta, in particolare, al debitore incapiente al quale è riconosciuta la possibilità di addivenire, in presenza di talune condizioni, ad una esdebitazione immediata), si registra una netta flessione della forza vincolante delle convenzioni intervenute inter partes. Si prescinde, sempre più spesso, dal consenso, quanto meno, della maggioranza dei creditori i quali, in nome di un interesse superiore che non è più solo quello della produzione, dovranno accettare in determinati casi di non ricevere neanche un parziale soddisfacimento dei loro diritti. Si potrebbe ravvisare in ciò un eccesivo sacrificio del creditore o, ancor di più, si potrebbe concludere che il contratto è stato definitivamente ucciso. In tale contesto, è utile domandarsi se la disciplina del sovraindebitamento del debitore civile costituisca effettivamente un intervento rivoluzionario del legislatore in un settore tipicamente estraneo alla sua sfera di competenza o se, invece, il Codice civile – redatto in un momento economico-sociale (oltre che storico-politico) assai differente da quello attuale – sia una realtà divenuta progressivamente obsoleta e costituisca nell’era della credit society nient’altro che un’utopia. Il lavoro cerca, allora, di individuare quale sia l’interesse e lo scopo sotteso all’azione del legislatore in materia di sovraindebitamento, con particolare attenzione al recente istituto della esdebitazione “rapida” del sovraindebitato incapiente e, in generale, alla strategia esdebitativa ormai estensivamente impiegata dall’ordinamento italiano.
L'esdebitazione e la tutela del sovraindebitato incapiente
MARIELLA, GIUSEPPE DIONIGI
2026
Abstract
Nell’attuale quadro normativo il legislatore consente al soggetto gravato da debiti ai quali non riesce a far fronte, purché sussistano determinati presupposti, di non pagarne tutti o alcuni, ponendo in tal modo, ora più che mai, la tradizionale astrattezza ed assolutezza del vincolo obbligatorio al vaglio della modernità. Con specifico riguardo al debitore civile (l’attenzione nel lavoro è rivolta, in particolare, al debitore incapiente al quale è riconosciuta la possibilità di addivenire, in presenza di talune condizioni, ad una esdebitazione immediata), si registra una netta flessione della forza vincolante delle convenzioni intervenute inter partes. Si prescinde, sempre più spesso, dal consenso, quanto meno, della maggioranza dei creditori i quali, in nome di un interesse superiore che non è più solo quello della produzione, dovranno accettare in determinati casi di non ricevere neanche un parziale soddisfacimento dei loro diritti. Si potrebbe ravvisare in ciò un eccesivo sacrificio del creditore o, ancor di più, si potrebbe concludere che il contratto è stato definitivamente ucciso. In tale contesto, è utile domandarsi se la disciplina del sovraindebitamento del debitore civile costituisca effettivamente un intervento rivoluzionario del legislatore in un settore tipicamente estraneo alla sua sfera di competenza o se, invece, il Codice civile – redatto in un momento economico-sociale (oltre che storico-politico) assai differente da quello attuale – sia una realtà divenuta progressivamente obsoleta e costituisca nell’era della credit society nient’altro che un’utopia. Il lavoro cerca, allora, di individuare quale sia l’interesse e lo scopo sotteso all’azione del legislatore in materia di sovraindebitamento, con particolare attenzione al recente istituto della esdebitazione “rapida” del sovraindebitato incapiente e, in generale, alla strategia esdebitativa ormai estensivamente impiegata dall’ordinamento italiano.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/376373
URN:NBN:IT:UNIROMA1-376373