Biodiversity is essential for maintaining ecological processes and environmental balance. However, the progressive reduction of local genetic diversity — such as local varieties, ecotypes, and wild species — represents incalculable damage to modern agriculture, which today must rely on an increasingly limited genetic heritage. Genetic erosion reduces the ability of agricultural systems to respond to environmental changes, new plant diseases, and extreme weather conditions, thus compromising long-term food security. The exploration, collection, and conservation of natural genetic resources are essential to safeguard biodiversity and also to provide the raw material for the genetic improvement of crops of agricultural interest. Characterizing this diversity through morphological and molecular markers is a fundamental step. Molecular markers allow the detection of DNA polymorphisms sometimes at specific loci in the genome, providing powerful instruments for assessing genetic variability within and among populations. The Mediterranean basin, recognized as both a primary and secondary centre of crop origin and diversification, represents an invaluable reservoir of genetic resources. In this context, this work therefore focuses on three species of particular importance: olive tree (Olea europaea L.), almond tree (Prunus dulcis Mill.), and durum wheat (Triticum turgidum subsp. durum). This study aims to analyse the two complementary dimensions of biodiversity, in the sense of the exploration, characterization, and the conservation of biodiversity, and the exploitation of biodiversity as a strategic resource for innovation and genetic improvement of agricultural species.

La biodiversità è fondamentale per il mantenimento dei processi ecologici e dell’equilibrio ambientale. Tuttavia, la progressiva riduzione della diversità genetica locale — varietà locali, ecotipi e specie selvatiche — rappresenta un danno incalcolabile per l’agricoltura moderna, che oggi deve fare affidamento su un patrimonio genetico sempre più limitato. L’erosione genetica riduce la capacità dei sistemi agricoli di rispondere ai cambiamenti ambientali, all’insorgenza di nuove fitopatie, compromettendo così la sicurezza alimentare a lungo termine. L’esplorazione, la raccolta e la conservazione delle risorse genetiche naturali sono fondamentali per salvaguardare la biodiversità e per fornire la base genetica necessaria al miglioramento delle colture di interesse agrario. La caratterizzazione mediante marcatori morfologici e molecolari rappresenta un passaggio essenziale. In particolare, i marcatori molecolari consentono di rilevare polimorfismi del DNA in specifiche regioni del genoma, costituendo strumenti potenti per la valutazione della variabilità genetica all’interno e tra le popolazioni. Il bacino del Mediterraneo, riconosciuto come centro primario e secondario di origine e diversificazione, rappresenta un patrimonio inestimabile di risorse genetiche. In questo contesto, il presente lavoro si concentra su tre specie di particolare importanza agronomica e culturale: olivo (Olea europaea L.), mandorlo (Prunus dulcis Mill.) e frumento duro (Triticum turgidum subsp. durum). Questo studio si propone di analizzare le due dimensioni complementari della biodiversità: da un lato, l’esplorazione, la caratterizzazione e la conservazione della diversità genetica; dall’altro, la valorizzazione della biodiversità come risorsa strategica per l’innovazione e il miglioramento genetico delle specie agrarie.

Biodiversità delle specie agrarie del bacino del Mediterraneo

SGARAMELLA, NATALIA
2026

Abstract

Biodiversity is essential for maintaining ecological processes and environmental balance. However, the progressive reduction of local genetic diversity — such as local varieties, ecotypes, and wild species — represents incalculable damage to modern agriculture, which today must rely on an increasingly limited genetic heritage. Genetic erosion reduces the ability of agricultural systems to respond to environmental changes, new plant diseases, and extreme weather conditions, thus compromising long-term food security. The exploration, collection, and conservation of natural genetic resources are essential to safeguard biodiversity and also to provide the raw material for the genetic improvement of crops of agricultural interest. Characterizing this diversity through morphological and molecular markers is a fundamental step. Molecular markers allow the detection of DNA polymorphisms sometimes at specific loci in the genome, providing powerful instruments for assessing genetic variability within and among populations. The Mediterranean basin, recognized as both a primary and secondary centre of crop origin and diversification, represents an invaluable reservoir of genetic resources. In this context, this work therefore focuses on three species of particular importance: olive tree (Olea europaea L.), almond tree (Prunus dulcis Mill.), and durum wheat (Triticum turgidum subsp. durum). This study aims to analyse the two complementary dimensions of biodiversity, in the sense of the exploration, characterization, and the conservation of biodiversity, and the exploitation of biodiversity as a strategic resource for innovation and genetic improvement of agricultural species.
18-feb-2026
Inglese
La biodiversità è fondamentale per il mantenimento dei processi ecologici e dell’equilibrio ambientale. Tuttavia, la progressiva riduzione della diversità genetica locale — varietà locali, ecotipi e specie selvatiche — rappresenta un danno incalcolabile per l’agricoltura moderna, che oggi deve fare affidamento su un patrimonio genetico sempre più limitato. L’erosione genetica riduce la capacità dei sistemi agricoli di rispondere ai cambiamenti ambientali, all’insorgenza di nuove fitopatie, compromettendo così la sicurezza alimentare a lungo termine. L’esplorazione, la raccolta e la conservazione delle risorse genetiche naturali sono fondamentali per salvaguardare la biodiversità e per fornire la base genetica necessaria al miglioramento delle colture di interesse agrario. La caratterizzazione mediante marcatori morfologici e molecolari rappresenta un passaggio essenziale. In particolare, i marcatori molecolari consentono di rilevare polimorfismi del DNA in specifiche regioni del genoma, costituendo strumenti potenti per la valutazione della variabilità genetica all’interno e tra le popolazioni. Il bacino del Mediterraneo, riconosciuto come centro primario e secondario di origine e diversificazione, rappresenta un patrimonio inestimabile di risorse genetiche. In questo contesto, il presente lavoro si concentra su tre specie di particolare importanza agronomica e culturale: olivo (Olea europaea L.), mandorlo (Prunus dulcis Mill.) e frumento duro (Triticum turgidum subsp. durum). Questo studio si propone di analizzare le due dimensioni complementari della biodiversità: da un lato, l’esplorazione, la caratterizzazione e la conservazione della diversità genetica; dall’altro, la valorizzazione della biodiversità come risorsa strategica per l’innovazione e il miglioramento genetico delle specie agrarie.
biodiversità; mediterraneo; marcatori molecolari
MONTEMURRO, CINZIA
MONTEMURRO, CINZIA
NIGRO, DOMENICA
Università degli studi di Bari
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/376948
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIBA-376948