Nel presente lavoro si sono definiti dei parametri antropometrici atti a descrivere i gradi di libertà,gli intervalli di movimento articolare e le posture ammissibili dal corpo umano. Sulla base di talericerca bibliografica, per ciascuna articolazione, si è suddiviso il range di movimento (Range ofMotion, ROM) in intervalli angolari, ognuno con un significato specifico:· il CROM (Comfort Range of Motion) come dominio di appartenenza della funzionecomfort,· il RRP (Range of Rest Position) come intervallo angolare caratteristico delle posizioni diriposo del corpo umano. Nella logica del modello di valutazione sviluppato in questo studio,gli RRP rappresentano l’intervallo angolare caratterizzato dal massimo punteggio dicomfort.Le informazioni acquisite in merito ai CROM ed agli RRP, completate da una grossa mole di datisperimentali ricavati nel corso di molte settimane di test in laboratorio, sono state quindi utilizzateper istruire una rete neurale, generalizzando, così, i risultati ottenuti dalle analisi effettuate inlaboratorio. La scelta è stata condizionata dalla necessità di uno strumento che consentisse disvincolarsi dai risultati direttamente acquisiti dal campione di riferimento, ma che si basasse su talivalori per generarne di nuovi in corrispondenza di angoli differenti da quelli rilevati durante lasperimentazione. È stata quindi utilizzata una rete neurale per ogni articolazione e per ognimovimento per stabilire il tipo di correlazione tra i valori angolari ed i punteggi di comfort adisposizione.I livelli di comfort così ricavati sono stati combinati tra loro per esprimere il comfort globale di unapostura complessa, vista come combinazione di differenti movimenti elementari.Si è dedicata attenzione in fine al tema dell’ergonomia cognitiva, a completamento dell’analisieffettuata sull’ergonomia posturale, e in maniera da offrire uno strumento di analisi ergonomicacompleto. L’analisi del fattore di ergonomia cognitiva ha permesso la valutazione di un parametrocorrettivo da applicare all’indice globale.Il modello di valutazione del comfort così sviluppato rappresenta un’ottima risorsa cui fareriferimento sia in fase di progettazione che di ottimizzazione di interfacce uomo macchina o diambienti lavorativi. L’accuratezza e la semplicità pratica di tale strumento, in unione con lageneralità dei contesti operativi in cui può essere impiegato, lo rendono certamente un validosupporto decisionale.I risultati presentati in questa trattazione sono rivolti agli arti superiori del corpo, ma la metodologiautilizzata può essere applicata anche al tronco e agli arti inferiori. A partire da queste valutazionipotranno essere introdotti opportuni fattori correttivi che consentano di valutare l’effetto dell’azionegravitazionale (basandosi sull’idea del Gravity Assisted Point del metodo LUBA), il supporto arti(poggiatesta, braccioli e superfici di appoggio in generale), l’equilibrio della postura (distribuzionedel peso, condizioni dello spazio operativo), la tipologia di presa, la frequenza delle azioni ripetute,il tempo di mantenimento della postura e la fatica muscolare, nell’ottica di sviluppo di unostrumento multi parametrico che snellisca la fase di validazione ergonomica del prodotto, sia intermini di riduzione di costi, che in termini di tempi di ottimizzazione del prodotto. [a cura dell'Autore]

Un metodo di valutazione dell'ergonomia e del comfort delle macchine e dei luoghi di lavoro mediante misura e stima di parametri posturali

D'ORIA, CARMINE
2013

Abstract

Nel presente lavoro si sono definiti dei parametri antropometrici atti a descrivere i gradi di libertà,gli intervalli di movimento articolare e le posture ammissibili dal corpo umano. Sulla base di talericerca bibliografica, per ciascuna articolazione, si è suddiviso il range di movimento (Range ofMotion, ROM) in intervalli angolari, ognuno con un significato specifico:· il CROM (Comfort Range of Motion) come dominio di appartenenza della funzionecomfort,· il RRP (Range of Rest Position) come intervallo angolare caratteristico delle posizioni diriposo del corpo umano. Nella logica del modello di valutazione sviluppato in questo studio,gli RRP rappresentano l’intervallo angolare caratterizzato dal massimo punteggio dicomfort.Le informazioni acquisite in merito ai CROM ed agli RRP, completate da una grossa mole di datisperimentali ricavati nel corso di molte settimane di test in laboratorio, sono state quindi utilizzateper istruire una rete neurale, generalizzando, così, i risultati ottenuti dalle analisi effettuate inlaboratorio. La scelta è stata condizionata dalla necessità di uno strumento che consentisse disvincolarsi dai risultati direttamente acquisiti dal campione di riferimento, ma che si basasse su talivalori per generarne di nuovi in corrispondenza di angoli differenti da quelli rilevati durante lasperimentazione. È stata quindi utilizzata una rete neurale per ogni articolazione e per ognimovimento per stabilire il tipo di correlazione tra i valori angolari ed i punteggi di comfort adisposizione.I livelli di comfort così ricavati sono stati combinati tra loro per esprimere il comfort globale di unapostura complessa, vista come combinazione di differenti movimenti elementari.Si è dedicata attenzione in fine al tema dell’ergonomia cognitiva, a completamento dell’analisieffettuata sull’ergonomia posturale, e in maniera da offrire uno strumento di analisi ergonomicacompleto. L’analisi del fattore di ergonomia cognitiva ha permesso la valutazione di un parametrocorrettivo da applicare all’indice globale.Il modello di valutazione del comfort così sviluppato rappresenta un’ottima risorsa cui fareriferimento sia in fase di progettazione che di ottimizzazione di interfacce uomo macchina o diambienti lavorativi. L’accuratezza e la semplicità pratica di tale strumento, in unione con lageneralità dei contesti operativi in cui può essere impiegato, lo rendono certamente un validosupporto decisionale.I risultati presentati in questa trattazione sono rivolti agli arti superiori del corpo, ma la metodologiautilizzata può essere applicata anche al tronco e agli arti inferiori. A partire da queste valutazionipotranno essere introdotti opportuni fattori correttivi che consentano di valutare l’effetto dell’azionegravitazionale (basandosi sull’idea del Gravity Assisted Point del metodo LUBA), il supporto arti(poggiatesta, braccioli e superfici di appoggio in generale), l’equilibrio della postura (distribuzionedel peso, condizioni dello spazio operativo), la tipologia di presa, la frequenza delle azioni ripetute,il tempo di mantenimento della postura e la fatica muscolare, nell’ottica di sviluppo di unostrumento multi parametrico che snellisca la fase di validazione ergonomica del prodotto, sia intermini di riduzione di costi, che in termini di tempi di ottimizzazione del prodotto. [a cura dell'Autore]
19-apr-2013
Italiano
PELLEGRINO, Arcangelo
SERGI, Vincenzo
Università degli Studi di Salerno
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
tesi_di_dottorato_C_D_Oria.pdf

accesso aperto

Licenza: Tutti i diritti riservati
Dimensione 12.9 MB
Formato Adobe PDF
12.9 MB Adobe PDF Visualizza/Apri
abstract in inglese C. D'Oria.pdf

accesso aperto

Licenza: Tutti i diritti riservati
Dimensione 17.35 kB
Formato Adobe PDF
17.35 kB Adobe PDF Visualizza/Apri
abstract in italiano C. D'Oria.pdf

accesso aperto

Licenza: Tutti i diritti riservati
Dimensione 17.4 kB
Formato Adobe PDF
17.4 kB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/377187
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNISA-377187