This doctoral thesis examines the role of museums in active ageing and the well-being of the senior population within the context of cultural welfare. Its primary objective is to conduct a comparative analysis of the current state of accessibility and inclusivity for visitors aged 65 and above. The adopted methodology is based on a quantitative survey, conducted via an online questionnaire that collected 665 responses from museum institutions in four sample countries: Italy (with a specific focus on the Marche region), Japan, Germany, and Poland. The selection of these countries reflects the diversity of demographic profiles and the strategies adopted to support population ageing. The data analysis was complemented by a literature review dedicated to major creative ageing programs, such as ‘Meet me at MoMA' and ‘House of Memories', as well as relevant Italian regulations. The results highlight a significant finding: museums in all analyzed countries recognize the importance of the senior audience, both numerically and as volunteers or sources of knowledge for younger generations, however they fail to propose structured activities aimed at this category of visitors. The majority of museums in Italy (89.5%), Marche (91.9%), Japan (68.5%), and Germany (59.5%) do not offer specific services or dedicated cultural programs. Poland stands out as a virtuous exception, with a targeted offer (66.7% of museums) and guaranteed incentives (96.7%). Furthermore, the original contribution of this thesis lies in the development of operational tools designed to bridge this gap. Specifically, it presents: a set of operational guidelines for the design and implementation of creative ageing activities based on observation, artistic creation, and reminiscence; a self-assessment checklist for structural, sensory, and museum service accessibility; and a list of best practices from the four reference countries. Therefore, the thesis offers museum professionals theoretical concepts and concrete tools to support the museums’ evolution from simple heritage keepers to active partners in promoting community well-being and active ageing.

Questa tesi di dottorato esamina il ruolo dei musei nell'invecchiamento attivo e nel benessere della popolazione senior nel contesto del welfare culturale. Il suo obiettivo principale consiste nell'effettuare un'analisi comparativa dello stato attuale dell'accessibilità e dell'inclusività per i visitatori di età superiore ai 65 anni. La metodologia adottata si fonda su un'indagine quantitativa, condotta tramite un questionario online che ha raccolto 665 risposte da istituzioni museali di quattro paesi campione: Italia (con particolare attenzione alla regione delle Marche), Giappone, Germania e Polonia. La selezione di questi paesi riflette la diversità dei profili demografici e delle strategie adottate per supportare l'invecchiamento della popolazione. L'analisi dei dati è stata integrata con lo studio della letteratura dedicata ai principali programmi di creative ageing, come ‘Meet me at MoMA' e ‘House of Memories’, nonché con la normativa italiana di riferimento. I risultati ottenuti mettono in luce un dato con grande evidenza: i musei di tutti i paesi analizzati riconoscono l’importanza del pubblico anziano a livello numerico ma anche in qualità di volontari o fonte di conoscenza per i più giovani, ma al tempo stesso non propongono attività strutturate rivolte a questa categoria di visitatori. La maggior parte dei musei in Italia (89,5%), nelle Marche (91,9%), in Giappone (68,5%) e in Germania (59,5%) non offre infatti servizi specifici né programmi culturali dedicati, mentre la Polonia si distingue come eccezione virtuosa, con un'offerta mirata (66,7% dei musei) e incentivi garantiti (96,7%). Il contributo originale della tesi consiste inoltre nello sviluppo di strumenti operativi volti a colmare tale divario. In particolare, vengono presentati: un set di linee guida operative per la progettazione e l’implementazione di attività di creative ageing basate sull’osservazione, sulla creazione artistica e sulla reminiscenza; una checklist di autovalutazione per l’accessibilità strutturale, sensoriale e dei servizi museali; e un elenco di buone pratiche provenienti dai quattro paesi di riferimento. La tesi dunque offre ai professionisti museali concetti teorici e strumenti concreti per favorire l’evoluzione del museo da semplice custode del patrimonio a istituzione attiva nella promozione del benessere della comunità e dell’invecchiamento attivo.

MUSEI E INVECCHIAMENTO ATTIVO: UN'ANALISI COMPARATA DI STRUMENTI, PRATICHE E LINEE GUIDA PER L'INCLUSIVITÀ.

TORELLI, LUCA
2026

Abstract

This doctoral thesis examines the role of museums in active ageing and the well-being of the senior population within the context of cultural welfare. Its primary objective is to conduct a comparative analysis of the current state of accessibility and inclusivity for visitors aged 65 and above. The adopted methodology is based on a quantitative survey, conducted via an online questionnaire that collected 665 responses from museum institutions in four sample countries: Italy (with a specific focus on the Marche region), Japan, Germany, and Poland. The selection of these countries reflects the diversity of demographic profiles and the strategies adopted to support population ageing. The data analysis was complemented by a literature review dedicated to major creative ageing programs, such as ‘Meet me at MoMA' and ‘House of Memories', as well as relevant Italian regulations. The results highlight a significant finding: museums in all analyzed countries recognize the importance of the senior audience, both numerically and as volunteers or sources of knowledge for younger generations, however they fail to propose structured activities aimed at this category of visitors. The majority of museums in Italy (89.5%), Marche (91.9%), Japan (68.5%), and Germany (59.5%) do not offer specific services or dedicated cultural programs. Poland stands out as a virtuous exception, with a targeted offer (66.7% of museums) and guaranteed incentives (96.7%). Furthermore, the original contribution of this thesis lies in the development of operational tools designed to bridge this gap. Specifically, it presents: a set of operational guidelines for the design and implementation of creative ageing activities based on observation, artistic creation, and reminiscence; a self-assessment checklist for structural, sensory, and museum service accessibility; and a list of best practices from the four reference countries. Therefore, the thesis offers museum professionals theoretical concepts and concrete tools to support the museums’ evolution from simple heritage keepers to active partners in promoting community well-being and active ageing.
15-giu-2026
Italiano
Italiano
Questa tesi di dottorato esamina il ruolo dei musei nell'invecchiamento attivo e nel benessere della popolazione senior nel contesto del welfare culturale. Il suo obiettivo principale consiste nell'effettuare un'analisi comparativa dello stato attuale dell'accessibilità e dell'inclusività per i visitatori di età superiore ai 65 anni. La metodologia adottata si fonda su un'indagine quantitativa, condotta tramite un questionario online che ha raccolto 665 risposte da istituzioni museali di quattro paesi campione: Italia (con particolare attenzione alla regione delle Marche), Giappone, Germania e Polonia. La selezione di questi paesi riflette la diversità dei profili demografici e delle strategie adottate per supportare l'invecchiamento della popolazione. L'analisi dei dati è stata integrata con lo studio della letteratura dedicata ai principali programmi di creative ageing, come ‘Meet me at MoMA' e ‘House of Memories’, nonché con la normativa italiana di riferimento. I risultati ottenuti mettono in luce un dato con grande evidenza: i musei di tutti i paesi analizzati riconoscono l’importanza del pubblico anziano a livello numerico ma anche in qualità di volontari o fonte di conoscenza per i più giovani, ma al tempo stesso non propongono attività strutturate rivolte a questa categoria di visitatori. La maggior parte dei musei in Italia (89,5%), nelle Marche (91,9%), in Giappone (68,5%) e in Germania (59,5%) non offre infatti servizi specifici né programmi culturali dedicati, mentre la Polonia si distingue come eccezione virtuosa, con un'offerta mirata (66,7% dei musei) e incentivi garantiti (96,7%). Il contributo originale della tesi consiste inoltre nello sviluppo di strumenti operativi volti a colmare tale divario. In particolare, vengono presentati: un set di linee guida operative per la progettazione e l’implementazione di attività di creative ageing basate sull’osservazione, sulla creazione artistica e sulla reminiscenza; una checklist di autovalutazione per l’accessibilità strutturale, sensoriale e dei servizi museali; e un elenco di buone pratiche provenienti dai quattro paesi di riferimento. La tesi dunque offre ai professionisti museali concetti teorici e strumenti concreti per favorire l’evoluzione del museo da semplice custode del patrimonio a istituzione attiva nella promozione del benessere della comunità e dell’invecchiamento attivo.
DRAGONI, PATRIZIA
ASCENZI, ANNA
Università degli Studi di Macerata
301
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/377690
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIMC-377690