In un contesto clinico sempre più condizionato dall’antibiotico-resistenza, cresce l’interesse verso soluzioni alternative. In questo studio è stata sviluppata e testata una formulazione innovativa a base di propoli, polline e nanoparticelle di ossido di zinco (ZnO NPs), con l’obiettivo di valutarne l’attività antimicrobica, l’efficacia antibiofilm e la biocompatibilità. L’incorporazione delle ZnO NPs è stata confermata tramite microscopia elettronica a scansione, mentre l’attività antimicrobica è stata valutata nei confronti di Staphylococcus aureus, Pseudomonas aeruginosa e Candida albicans. I test hanno evidenziato effetti inibitori significativi su S. aureus e P. aeruginosa, con una riduzione della vitalità fino all’85% e un’inibizione della formazione di biofilm rispettivamente del 50% e del 40%. La miscela PrPoZnO ha inoltre ridotto la crescita di C. albicans del 90%, inibito la formazione di biofilm del 60% e bloccato la transizione da lievito a ifa, un importante fattore di virulenza. I test di biocompatibilità condotti su diverse linee cellulari non hanno evidenziato effetti citotossici nemmeno alle concentrazioni più elevate, suggerendo un potenziale impiego sicuro in ambito biomedico. Sul piano del meccanismo d’azione, PrPoZnO ha modulato le risposte allo stress ossidativo: ha ridotto i livelli di ROS nei batteri e, al contrario, ne ha indotto la produzione in C. albicans. Questo indica che le ZnO NPs rappresentano l’elemento chiave nel determinare il danno meccanico ai microrganismi. Questi risultati suggeriscono che la formulazione possa rappresentare un agente antimicrobico naturale e sicuro, con applicazioni concrete in endodonzia pediatrica, ad esempio come medicazione intermedia nei trattamenti endodontici dei denti decidui o come componente di materiali da otturazione provvisoria a prolungata attività antimicrobica. In un contesto in cui selettività dei materiali e tollerabilità biologica sono fondamentali, la formulazione emerge come un’alternativa promettente, meritevole di ulteriori studi preclinici e, auspicabilmente, clinici.

Potere antimicrobico di una formulazione a base di propoli, polline e nanoparticelle di ossido di zinco

PERRONE, ALEXIA
2026

Abstract

In un contesto clinico sempre più condizionato dall’antibiotico-resistenza, cresce l’interesse verso soluzioni alternative. In questo studio è stata sviluppata e testata una formulazione innovativa a base di propoli, polline e nanoparticelle di ossido di zinco (ZnO NPs), con l’obiettivo di valutarne l’attività antimicrobica, l’efficacia antibiofilm e la biocompatibilità. L’incorporazione delle ZnO NPs è stata confermata tramite microscopia elettronica a scansione, mentre l’attività antimicrobica è stata valutata nei confronti di Staphylococcus aureus, Pseudomonas aeruginosa e Candida albicans. I test hanno evidenziato effetti inibitori significativi su S. aureus e P. aeruginosa, con una riduzione della vitalità fino all’85% e un’inibizione della formazione di biofilm rispettivamente del 50% e del 40%. La miscela PrPoZnO ha inoltre ridotto la crescita di C. albicans del 90%, inibito la formazione di biofilm del 60% e bloccato la transizione da lievito a ifa, un importante fattore di virulenza. I test di biocompatibilità condotti su diverse linee cellulari non hanno evidenziato effetti citotossici nemmeno alle concentrazioni più elevate, suggerendo un potenziale impiego sicuro in ambito biomedico. Sul piano del meccanismo d’azione, PrPoZnO ha modulato le risposte allo stress ossidativo: ha ridotto i livelli di ROS nei batteri e, al contrario, ne ha indotto la produzione in C. albicans. Questo indica che le ZnO NPs rappresentano l’elemento chiave nel determinare il danno meccanico ai microrganismi. Questi risultati suggeriscono che la formulazione possa rappresentare un agente antimicrobico naturale e sicuro, con applicazioni concrete in endodonzia pediatrica, ad esempio come medicazione intermedia nei trattamenti endodontici dei denti decidui o come componente di materiali da otturazione provvisoria a prolungata attività antimicrobica. In un contesto in cui selettività dei materiali e tollerabilità biologica sono fondamentali, la formulazione emerge come un’alternativa promettente, meritevole di ulteriori studi preclinici e, auspicabilmente, clinici.
21-gen-2026
Italiano
BOSSU', MAURIZIO
Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/379546
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIROMA1-379546