La tematica dell’eccezione sembra non essere mai stata oggetto di uno studio approfondito tra gli studiosi del diritto processuale amministrativo. I pochi che si sono occupati dell’argomento sono giunti alla conclusione per cui gli ampi poteri officiosi attribuiti al giudice amministrativo escluderebbero la presenza di eccezioni rilevabili su istanza di parte in questo contesto. L’obiettivo della ricerca è quello di comprendere se questi risultati possano ancora considerarsi condivisibili dopo le novità introdotte a seguito dell’emanazione del d.lgs. 10 luglio 2010, n. 104. La prima parte della trattazione è stata dedicata allo studio dell’eccezione da un punto di vista dogmatico, ripercorrendo le riflessioni maturate in seno alla dottrina processual-civilistica. Una volta circoscritto il concetto di eccezione, è stato affrontato il problema della compatibilità dell’istituto con la struttura del processo amministrativo, formulando alcune ipotesi di studio per valutare l’attuale presenza di eccezioni in senso proprio. La seconda parte dell’indagine si è concentrata sugli aspetti più strettamente processuali dell’eccezione, soffermandosi sulle formalità e i termini per la proposizione nel giudizio di primo grado e sulle modalità di devoluzione in sede di appello.

Le eccezioni nel processo amministrativo

SIMEONI, NICOLO'
2025

Abstract

La tematica dell’eccezione sembra non essere mai stata oggetto di uno studio approfondito tra gli studiosi del diritto processuale amministrativo. I pochi che si sono occupati dell’argomento sono giunti alla conclusione per cui gli ampi poteri officiosi attribuiti al giudice amministrativo escluderebbero la presenza di eccezioni rilevabili su istanza di parte in questo contesto. L’obiettivo della ricerca è quello di comprendere se questi risultati possano ancora considerarsi condivisibili dopo le novità introdotte a seguito dell’emanazione del d.lgs. 10 luglio 2010, n. 104. La prima parte della trattazione è stata dedicata allo studio dell’eccezione da un punto di vista dogmatico, ripercorrendo le riflessioni maturate in seno alla dottrina processual-civilistica. Una volta circoscritto il concetto di eccezione, è stato affrontato il problema della compatibilità dell’istituto con la struttura del processo amministrativo, formulando alcune ipotesi di studio per valutare l’attuale presenza di eccezioni in senso proprio. La seconda parte dell’indagine si è concentrata sugli aspetti più strettamente processuali dell’eccezione, soffermandosi sulle formalità e i termini per la proposizione nel giudizio di primo grado e sulle modalità di devoluzione in sede di appello.
29-set-2025
Italiano
VOLPE, FRANCESCO
Università degli studi di Padova
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/379737
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPD-379737