Lo studio esamina la produzione di Corrado Giaquinto (1703-1765) durante la sua permanenza a Roma (1727-1753), una fase cruciale tra la formazione napoletana e l’affermazione internazionale alla corte spagnola. L’indagine si concentra sull’analisi della sua opera, sia in affresco che su tela, inserendola nel più ampio contesto figurativo e operativo della Roma tra il 1725 e il 1750. Attraverso un esame approfondito delle committenze, dei modelli stilistici, dei temi iconografici e delle strategie compositive, la ricerca fa emergere i legami con la cultura artistica coeva e le innovazioni introdotte dall’artista. L’approccio metodologico integra l’analisi stilistica e iconografica con lo studio della circolazione delle idee e delle pratiche pittoriche, restituendo un quadro articolato dell’interazione tra Giaquinto e l’ambiente romano. Particolare attenzione è dedicata al ruolo della sua bottega e alla diffusione del “giaquintismo”, all’evoluzione dei generi pittorici e alle dinamiche di rappresentazione, con uno sguardo alle modalità attraverso cui l’artista traduce i contenuti narrativi in soluzioni compositive e cromatiche innovative. L’interazione con il panorama figurativo contemporaneo e la ricostruzione della rete di committenze permettono di mettere in luce la centralità di Giaquinto nella pittura del Settecento, evidenziando la sua capacità di coniugare monumentalità e leggerezza luministica, tradizione e rinnovamento, in un percorso che lo pone tra i protagonisti della cultura artistica europea del XVIII secolo.
Corrado Giaquinto a Roma (1727-1753)
VERONESE, CECILIA
2026
Abstract
Lo studio esamina la produzione di Corrado Giaquinto (1703-1765) durante la sua permanenza a Roma (1727-1753), una fase cruciale tra la formazione napoletana e l’affermazione internazionale alla corte spagnola. L’indagine si concentra sull’analisi della sua opera, sia in affresco che su tela, inserendola nel più ampio contesto figurativo e operativo della Roma tra il 1725 e il 1750. Attraverso un esame approfondito delle committenze, dei modelli stilistici, dei temi iconografici e delle strategie compositive, la ricerca fa emergere i legami con la cultura artistica coeva e le innovazioni introdotte dall’artista. L’approccio metodologico integra l’analisi stilistica e iconografica con lo studio della circolazione delle idee e delle pratiche pittoriche, restituendo un quadro articolato dell’interazione tra Giaquinto e l’ambiente romano. Particolare attenzione è dedicata al ruolo della sua bottega e alla diffusione del “giaquintismo”, all’evoluzione dei generi pittorici e alle dinamiche di rappresentazione, con uno sguardo alle modalità attraverso cui l’artista traduce i contenuti narrativi in soluzioni compositive e cromatiche innovative. L’interazione con il panorama figurativo contemporaneo e la ricostruzione della rete di committenze permettono di mettere in luce la centralità di Giaquinto nella pittura del Settecento, evidenziando la sua capacità di coniugare monumentalità e leggerezza luministica, tradizione e rinnovamento, in un percorso che lo pone tra i protagonisti della cultura artistica europea del XVIII secolo.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/379743
URN:NBN:IT:UNIPD-379743