Obiettivo dello studio: La tesi approfondisce la complessa relazione tra Soddisfazione Lavorativa (Job Satisfaction) e Salute Mentale nel contesto altamente impegnativo dei professionisti sanitari appartenenti alla ASL 1 Abruzzo (Avezzano, Sulmona, L'Aquila). Metodologia: La ricerca si articola attraverso due approcci principali: una revisione sistematica della letteratura (Scoping Review) e due analisi empiriche dirette condotte in Italia, accompagnate dalla validazione di uno strumento di misurazione psicometrica. Risultati Principali: - Scoping Review (Capitolo 2): L'analisi della letteratura internazionale ha confermato che il benessere e le prestazioni sono fortemente influenzati dalla soddisfazione lavorativa. In tutte le professioni sanitarie analizzate, un'alta soddisfazione lavorativa risulta associata a bassi livelli di disturbi della salute mentale. Tuttavia, la revisione ha anche evidenziato una presenza significativa di ansia, depressione e burnout tra questi professionisti. - Analisi Empirica "Variable-Centered" (Capitolo 3): Lo studio, condotto su 218 lavoratori, ha rilevato che livelli moderati di ansia e stress percepito sono comuni nel campione. L'ansia generalizzata è risultata il più forte predittore negativo della soddisfazione lavorativa complessiva, con un impatto superiore a quello delle ore di lavoro settimanali. La resilienza è invece emersa come un fattore protettivo, capace di migliorare la percezione intrinseca del proprio lavoro. - Analisi Empirica "Person-Centered" (Capitolo 4): Attraverso una Cluster Analysis su 378 lavoratori, sono stati identificati tre profili distinti di reazione allo stress: Profilo di Alto Distress/Bassa Soddisfazione: Lavoratori con gravi sintomi di ansia e depressione e la più bassa soddisfazione lavorativa. Profilo di Benessere/Eustress: Lavoratori con stress percepito elevato, ma altissima soddisfazione e resilienza (lo stress è affrontato come una sfida positiva). Profilo di Distress Moderato: Lavoratori con livelli intermedi di sintomi e risorse. La soddisfazione lavorativa e la resilienza sono emerse come le leve centrali che differenziano le reazioni di questi gruppi. - Validazione Metodologica (Capitolo 5): Il modello a sei dimensioni dell'HSE Stress Indicator Tool è stato validato per il personale delle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA), dimostrandosi uno strumento affidabile e utile per monitorare i rischi psicosociali in contesti ad alta vulnerabilità. Conclusioni: La salute mentale e la soddisfazione lavorativa sono interdipendenti e fondamentali per la sostenibilità dei servizi sanitari. I risultati dello studio evidenziano la necessità di superare gli approcci "universali" ("one-size-fits-all") in favore di interventi organizzativi stratificati e centrati sulla persona. Ottimizzare i carichi di lavoro, ridurre l'ansia e promuovere la resilienza rappresentano non solo un obbligo etico, ma una reale necessità operativa per garantire la qualità dell'assistenza e proteggere i lavoratori.

Valorizzazione delle competenze manageriali, direttive e di comunicazione interpersonale efficaci per le organizzazioni pubbliche, con particolare riferimento alla attitudine e motivazione al lavoro delle risorse umane aziendali

BOLOGNA, ANTONY
2026

Abstract

Obiettivo dello studio: La tesi approfondisce la complessa relazione tra Soddisfazione Lavorativa (Job Satisfaction) e Salute Mentale nel contesto altamente impegnativo dei professionisti sanitari appartenenti alla ASL 1 Abruzzo (Avezzano, Sulmona, L'Aquila). Metodologia: La ricerca si articola attraverso due approcci principali: una revisione sistematica della letteratura (Scoping Review) e due analisi empiriche dirette condotte in Italia, accompagnate dalla validazione di uno strumento di misurazione psicometrica. Risultati Principali: - Scoping Review (Capitolo 2): L'analisi della letteratura internazionale ha confermato che il benessere e le prestazioni sono fortemente influenzati dalla soddisfazione lavorativa. In tutte le professioni sanitarie analizzate, un'alta soddisfazione lavorativa risulta associata a bassi livelli di disturbi della salute mentale. Tuttavia, la revisione ha anche evidenziato una presenza significativa di ansia, depressione e burnout tra questi professionisti. - Analisi Empirica "Variable-Centered" (Capitolo 3): Lo studio, condotto su 218 lavoratori, ha rilevato che livelli moderati di ansia e stress percepito sono comuni nel campione. L'ansia generalizzata è risultata il più forte predittore negativo della soddisfazione lavorativa complessiva, con un impatto superiore a quello delle ore di lavoro settimanali. La resilienza è invece emersa come un fattore protettivo, capace di migliorare la percezione intrinseca del proprio lavoro. - Analisi Empirica "Person-Centered" (Capitolo 4): Attraverso una Cluster Analysis su 378 lavoratori, sono stati identificati tre profili distinti di reazione allo stress: Profilo di Alto Distress/Bassa Soddisfazione: Lavoratori con gravi sintomi di ansia e depressione e la più bassa soddisfazione lavorativa. Profilo di Benessere/Eustress: Lavoratori con stress percepito elevato, ma altissima soddisfazione e resilienza (lo stress è affrontato come una sfida positiva). Profilo di Distress Moderato: Lavoratori con livelli intermedi di sintomi e risorse. La soddisfazione lavorativa e la resilienza sono emerse come le leve centrali che differenziano le reazioni di questi gruppi. - Validazione Metodologica (Capitolo 5): Il modello a sei dimensioni dell'HSE Stress Indicator Tool è stato validato per il personale delle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA), dimostrandosi uno strumento affidabile e utile per monitorare i rischi psicosociali in contesti ad alta vulnerabilità. Conclusioni: La salute mentale e la soddisfazione lavorativa sono interdipendenti e fondamentali per la sostenibilità dei servizi sanitari. I risultati dello studio evidenziano la necessità di superare gli approcci "universali" ("one-size-fits-all") in favore di interventi organizzativi stratificati e centrati sulla persona. Ottimizzare i carichi di lavoro, ridurre l'ansia e promuovere la resilienza rappresentano non solo un obbligo etico, ma una reale necessità operativa per garantire la qualità dell'assistenza e proteggere i lavoratori.
19-mag-2026
Italiano
PACITTI, FRANCESCA
ANGELUCCI, ADRIANO
Università degli Studi dell'Aquila
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/380007
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIVAQ-380007