Il lending-based crowdfunding per le imprese è un servizio innovativo che consente di finanziare iniziative imprenditoriali attraverso fondi erogati da una pluralità di prestatori. La selezione delle imprese prenditrici e la valutazione del relativo merito creditizio si basano sull’acquisizione e sull’analisi di dati economico-finanziari e informazioni non finanziarie rilevanti elaborate dal fornitore del servizio. Con il passaggio dall’Open Banking all’Open Finance il perimetro informativo, accessibile ai gestori delle piattaforme di lending-based crowdfunding, è destinato ad estendersi oltre i dati relativi ai servizi di pagamento utilizzati dai potenziali prenditori, includendo anche informazioni relativi al credito, agli investimenti, alle pensioni e alle assicurazioni. In tale contesto assume un ruolo centrale, nel definire diritti e obblighi dei soggetti coinvolti, la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativa a un quadro per l’accesso ai dati finanziari (COM(2023) 360 final del 28 giugno 2023 (c.d. Financial Data Access Framework o FIDA). Sul piano poi dell’impiego di tali informazioni nei processi decisionali automatizzati, il regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act) include tra i sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio quelli utilizzati per determinare il credit score delle persone fisiche, mentre non contempla un’analoga qualificazione per le valutazioni di affidabilità creditizia delle imprese. Ne deriva una riduzione degli oneri e dei costi di compliance per i modelli impiegati nello scoring delle imprese, a fronte di possibili ricadute negative sulla tutela effettiva dei clienti. In definitiva, Open Finance e lending-based crowdfunding si configurano come componenti interfunzionali nel processo di riorganizzazione data-driven del mercato del credito, idoneo a generare opportunità per PMI e start-up in termini di inclusione finanziaria e sostenibilità, ma anche ad esporre il sistema a rischi di concentrazione informativa in capo ad un ristretto numero di fornitori. Ne deriva l’esigenza di razionalizzare il quadro regolatorio applicabile e di verificare, in prospettiva, sia l’impatto effettivo dell’Open Finance sulle condizioni dei prestiti alle imprese e l’efficacia dei presìdi di governance volti a prevenire esiti discriminatori, sia eventuali situazioni di opacità nei modelli di intelligenza artificiale impiegati dai fornitori di servizi di lending based crowdfunding.

Open finance, lending-based crowdfunding e inclusione finanziaria delle imprese

LOSACCO, BENEDETTO
2026

Abstract

Il lending-based crowdfunding per le imprese è un servizio innovativo che consente di finanziare iniziative imprenditoriali attraverso fondi erogati da una pluralità di prestatori. La selezione delle imprese prenditrici e la valutazione del relativo merito creditizio si basano sull’acquisizione e sull’analisi di dati economico-finanziari e informazioni non finanziarie rilevanti elaborate dal fornitore del servizio. Con il passaggio dall’Open Banking all’Open Finance il perimetro informativo, accessibile ai gestori delle piattaforme di lending-based crowdfunding, è destinato ad estendersi oltre i dati relativi ai servizi di pagamento utilizzati dai potenziali prenditori, includendo anche informazioni relativi al credito, agli investimenti, alle pensioni e alle assicurazioni. In tale contesto assume un ruolo centrale, nel definire diritti e obblighi dei soggetti coinvolti, la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativa a un quadro per l’accesso ai dati finanziari (COM(2023) 360 final del 28 giugno 2023 (c.d. Financial Data Access Framework o FIDA). Sul piano poi dell’impiego di tali informazioni nei processi decisionali automatizzati, il regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act) include tra i sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio quelli utilizzati per determinare il credit score delle persone fisiche, mentre non contempla un’analoga qualificazione per le valutazioni di affidabilità creditizia delle imprese. Ne deriva una riduzione degli oneri e dei costi di compliance per i modelli impiegati nello scoring delle imprese, a fronte di possibili ricadute negative sulla tutela effettiva dei clienti. In definitiva, Open Finance e lending-based crowdfunding si configurano come componenti interfunzionali nel processo di riorganizzazione data-driven del mercato del credito, idoneo a generare opportunità per PMI e start-up in termini di inclusione finanziaria e sostenibilità, ma anche ad esporre il sistema a rischi di concentrazione informativa in capo ad un ristretto numero di fornitori. Ne deriva l’esigenza di razionalizzare il quadro regolatorio applicabile e di verificare, in prospettiva, sia l’impatto effettivo dell’Open Finance sulle condizioni dei prestiti alle imprese e l’efficacia dei presìdi di governance volti a prevenire esiti discriminatori, sia eventuali situazioni di opacità nei modelli di intelligenza artificiale impiegati dai fornitori di servizi di lending based crowdfunding.
13-mag-2026
Italiano
crowdfunding; crowdfunding; imprese
PARACAMPO, Maria-Teresa
VESSIA, Francesca
LECCESE, Vito Sandro
Università degli studi di Bari
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Tesi_Benedetto_Losacco.pdf

accesso aperto

Licenza: Tutti i diritti riservati
Dimensione 1.45 MB
Formato Adobe PDF
1.45 MB Adobe PDF Visualizza/Apri
Tesi_Benedetto_Losacco_1.pdf

accesso aperto

Licenza: Tutti i diritti riservati
Dimensione 1.45 MB
Formato Adobe PDF
1.45 MB Adobe PDF Visualizza/Apri

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/380548
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIBA-380548