Le città contemporanee si trovano ad affrontare sfide ecologiche, climatiche e sociali sovrapposte. La rapida urbanizzazione e l’impermeabilizzazione dei suoli hanno accentuato l’esposizione al calore, lo stress idrologico e la frammentazione ecologica, mentre le disuguaglianze spaziali si sono aggravate nelle aree urbane. Nelle città mediterranee, la tensione tra conservazione del patrimonio e adattamento climatico è particolarmente acuta. Le tradizionali infrastrutture grigie, basate su un rigido controllo ingegneristico, hanno raggiunto i propri limiti. Le foreste urbane si stanno affermando come componenti fondamentali delle infrastrutture verdi, in grado di migliorare la resilienza urbana; tuttavia, in contesti storicamente stratificati e amministrativamente frammentati, l’integrazione tra struttura, funzione e governance resta irrisolta. Prendendo Roma come caso di studio, questa tesi sviluppa e applica un Quadro Analitico Tridimensionale — Storico-Culturale (S), Ecologico (E) e Sociale-Operativo (O) — per esplorare in che modo le foreste urbane possano evolvere come sistemi adattativi nel rispetto dei vincoli patrimoniali. A scala metropolitana, è stata condotta una diagnosi storico-politica combinata con analisi spaziali multi-fonte. La ricerca ha mappato la morfologia del patrimonio e i quadri pianificatori (PRG, PTPR, Roma Verde, Piano per l’Albero), insieme agli indicatori ecologici e sociali (NDVI Sentinel-2, LST Landsat-8, continuità morfologica, accessibilità e vulnerabilità della popolazione), individuando aree sovrapposte caratterizzate da frammentazione strutturale, squilibrio ecologico e disuguaglianza sociale. Da questa diagnosi integrata sono derivate quattro tipologie spaziali strategiche: Aree Verdi Urbane Sottoutilizzate (PEEP), Corridoi Ripari, Aree Residuali Istituzionali e Reti di Mobilità, che fungono da ponti analitici tra diagnosi e intervento politico. Avvalendosi di dataset spaziali armonizzati e di una valutazione basata su indicatori, lo studio ha valutato la connettività strutturale, le prestazioni ecologiche e l’accessibilità sociale. Un’analisi di scenario ex-ante ha testato i potenziali effetti degli interventi guidati dalle tipologie su scala cittadina. I risultati dimostrano che la connettività e la qualità strutturale sono più determinanti della superficie totale nel definire le prestazioni ecologiche; che la morfologia del patrimonio può fungere da cornice ecologica che collega conservazione e adattamento; e che la governance e l’equità sono essenziali per mantenere i benefici a lungo termine. La tesi propone il coordinamento della governance multilivello, soglie di prestazione, gestione comunitaria e monitoraggio tramite dati aperti per orientare la transizione di Roma da un verde frammentato a una rete integrata di foreste urbane. La ricerca approfondisce la comprensione teorica collegando la logica dei servizi ecosistemici alla morfologia urbana, contribuisce metodologicamente attraverso un processo trasferibile di diagnosi-tipologia-strategia e fornisce indicazioni alle politiche delineando un quadro adattabile alle città patrimoniali. I suoi limiti principali riguardano la risoluzione dei dati, l’ambito temporale e la validazione tra città diverse. Gli sviluppi futuri dovranno potenziare le analisi comparative e dinamiche per consolidare l’approccio della foresta urbana vivente come paradigma pianificatorio per le città storicamente stratificate.

Urban forestry – Integrated and sustainable planning

FAN, PEIYI
2026

Abstract

Le città contemporanee si trovano ad affrontare sfide ecologiche, climatiche e sociali sovrapposte. La rapida urbanizzazione e l’impermeabilizzazione dei suoli hanno accentuato l’esposizione al calore, lo stress idrologico e la frammentazione ecologica, mentre le disuguaglianze spaziali si sono aggravate nelle aree urbane. Nelle città mediterranee, la tensione tra conservazione del patrimonio e adattamento climatico è particolarmente acuta. Le tradizionali infrastrutture grigie, basate su un rigido controllo ingegneristico, hanno raggiunto i propri limiti. Le foreste urbane si stanno affermando come componenti fondamentali delle infrastrutture verdi, in grado di migliorare la resilienza urbana; tuttavia, in contesti storicamente stratificati e amministrativamente frammentati, l’integrazione tra struttura, funzione e governance resta irrisolta. Prendendo Roma come caso di studio, questa tesi sviluppa e applica un Quadro Analitico Tridimensionale — Storico-Culturale (S), Ecologico (E) e Sociale-Operativo (O) — per esplorare in che modo le foreste urbane possano evolvere come sistemi adattativi nel rispetto dei vincoli patrimoniali. A scala metropolitana, è stata condotta una diagnosi storico-politica combinata con analisi spaziali multi-fonte. La ricerca ha mappato la morfologia del patrimonio e i quadri pianificatori (PRG, PTPR, Roma Verde, Piano per l’Albero), insieme agli indicatori ecologici e sociali (NDVI Sentinel-2, LST Landsat-8, continuità morfologica, accessibilità e vulnerabilità della popolazione), individuando aree sovrapposte caratterizzate da frammentazione strutturale, squilibrio ecologico e disuguaglianza sociale. Da questa diagnosi integrata sono derivate quattro tipologie spaziali strategiche: Aree Verdi Urbane Sottoutilizzate (PEEP), Corridoi Ripari, Aree Residuali Istituzionali e Reti di Mobilità, che fungono da ponti analitici tra diagnosi e intervento politico. Avvalendosi di dataset spaziali armonizzati e di una valutazione basata su indicatori, lo studio ha valutato la connettività strutturale, le prestazioni ecologiche e l’accessibilità sociale. Un’analisi di scenario ex-ante ha testato i potenziali effetti degli interventi guidati dalle tipologie su scala cittadina. I risultati dimostrano che la connettività e la qualità strutturale sono più determinanti della superficie totale nel definire le prestazioni ecologiche; che la morfologia del patrimonio può fungere da cornice ecologica che collega conservazione e adattamento; e che la governance e l’equità sono essenziali per mantenere i benefici a lungo termine. La tesi propone il coordinamento della governance multilivello, soglie di prestazione, gestione comunitaria e monitoraggio tramite dati aperti per orientare la transizione di Roma da un verde frammentato a una rete integrata di foreste urbane. La ricerca approfondisce la comprensione teorica collegando la logica dei servizi ecosistemici alla morfologia urbana, contribuisce metodologicamente attraverso un processo trasferibile di diagnosi-tipologia-strategia e fornisce indicazioni alle politiche delineando un quadro adattabile alle città patrimoniali. I suoi limiti principali riguardano la risoluzione dei dati, l’ambito temporale e la validazione tra città diverse. Gli sviluppi futuri dovranno potenziare le analisi comparative e dinamiche per consolidare l’approccio della foresta urbana vivente come paradigma pianificatorio per le città storicamente stratificate.
27-gen-2026
Italiano
Marchetti, Marco; Morgia, Federica; Capotorti, Giulia
IMBROGLINI, CRISTINA
SCARASCIA MUGNOZZA, GIUSEPPE
Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
65
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/380566
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIROMA1-380566