La presente ricerca analizza il rapporto tra politiche linguistiche, migrazione e comunicazione nello spazio pubblico attraverso lo studio del paesaggio linguistico (Landry, Bourhis, 1997) della migrazione ispanoamericana a Roma (Mariottini, 2019a; 2019b) e nei territori extrametropolitani della regione Lazio: a partire dall’adozione di un approccio interdisciplinare, che integra prospettive linguistiche, sociolinguistiche ed etnografiche, l’obiettivo è osservare in che modo la presenza delle comunità ispanoamericane residenti si manifesti nello spazio urbano ed extrametropolitano mediante l’esposizione di segni comunicativi e come tali pratiche linguistiche siano il risultato dell’interazione di molteplici fattori, tra cui, processi di ricostruzione identitaria, pratiche di riterritorializzazione e fenomeni più ampi come la globalizzazione e la turistificazione. Dal punto di vista metodologico la ricerca si avvale di fonti primarie, i segni comunicativi raccolti e catalogati all’interno della piattaforma digitale Poliglopolis, ideata e sviluppata per la catalogazione, codifica e interrogazione dei dati, e interviste con informanti privilegiati responsabili della produzione dei segni oggetto di studio, e fonti secondarie, vale a dire, dati statistici sulla demografia delle comunità ispanoamericane residenti, estrapolati dalle banche dati dell’ISTAT e del Comune di Roma. Dopo una ricostruzione teorica e metodologica degli studi sul paesaggio linguistico, con particolare attenzione al contesto migratorio e italiano, è stato definito il quadro sociale e demografico della migrazione ispanoamericana a Roma Capitale e nella regione Lazio, attraverso l’analisi di dati statistici relativi al periodo 1990-2024 e le politiche linguistiche, locali e regionali, che regolamentano la comunicazione nello spazio pubblico delle aree osservate. Successivamente, sono state condotte analisi empiriche prendendo in esame il paesaggio linguistico commerciale ispanoamericano di Roma Capitale tra il 2019 e il 2025, concentrando l’attenzione, in particolar modo, sulle attività relative alle comunità peruviane e messicane e sui relativi processi di trasformazione simbolica e comunicativa dello spazio. Parallelamente, lo studio ha preso in esame i territori periromani (ed extrametropolitani) della regione Lazio, ambiti ancora poco esplorati negli studi del paesaggio linguistico. I risultati della ricerca mostrano come il paesaggio linguistico costituisca uno strumento privilegiato per osservare le dinamiche di visibilità, rappresentazione e negoziazione identitaria delle comunità migranti nello spazio urbano, evidenziando, allo stesso tempo, il ruolo delle politiche linguistiche e l’impatto dei processi come la globalizzazione e la turistificazione, che tendono a ridefinire forme, contenuti e destinatari della comunicazione pubblica.
Politiche linguistiche e migrazione nello spazio di comunicazione pubblica. Lo spagnolo migrante nel paesaggio linguistico urbano di Roma ed extrametropolitano della Regione Lazio
ORICCHIO, ALESSANDRO
2026
Abstract
La presente ricerca analizza il rapporto tra politiche linguistiche, migrazione e comunicazione nello spazio pubblico attraverso lo studio del paesaggio linguistico (Landry, Bourhis, 1997) della migrazione ispanoamericana a Roma (Mariottini, 2019a; 2019b) e nei territori extrametropolitani della regione Lazio: a partire dall’adozione di un approccio interdisciplinare, che integra prospettive linguistiche, sociolinguistiche ed etnografiche, l’obiettivo è osservare in che modo la presenza delle comunità ispanoamericane residenti si manifesti nello spazio urbano ed extrametropolitano mediante l’esposizione di segni comunicativi e come tali pratiche linguistiche siano il risultato dell’interazione di molteplici fattori, tra cui, processi di ricostruzione identitaria, pratiche di riterritorializzazione e fenomeni più ampi come la globalizzazione e la turistificazione. Dal punto di vista metodologico la ricerca si avvale di fonti primarie, i segni comunicativi raccolti e catalogati all’interno della piattaforma digitale Poliglopolis, ideata e sviluppata per la catalogazione, codifica e interrogazione dei dati, e interviste con informanti privilegiati responsabili della produzione dei segni oggetto di studio, e fonti secondarie, vale a dire, dati statistici sulla demografia delle comunità ispanoamericane residenti, estrapolati dalle banche dati dell’ISTAT e del Comune di Roma. Dopo una ricostruzione teorica e metodologica degli studi sul paesaggio linguistico, con particolare attenzione al contesto migratorio e italiano, è stato definito il quadro sociale e demografico della migrazione ispanoamericana a Roma Capitale e nella regione Lazio, attraverso l’analisi di dati statistici relativi al periodo 1990-2024 e le politiche linguistiche, locali e regionali, che regolamentano la comunicazione nello spazio pubblico delle aree osservate. Successivamente, sono state condotte analisi empiriche prendendo in esame il paesaggio linguistico commerciale ispanoamericano di Roma Capitale tra il 2019 e il 2025, concentrando l’attenzione, in particolar modo, sulle attività relative alle comunità peruviane e messicane e sui relativi processi di trasformazione simbolica e comunicativa dello spazio. Parallelamente, lo studio ha preso in esame i territori periromani (ed extrametropolitani) della regione Lazio, ambiti ancora poco esplorati negli studi del paesaggio linguistico. I risultati della ricerca mostrano come il paesaggio linguistico costituisca uno strumento privilegiato per osservare le dinamiche di visibilità, rappresentazione e negoziazione identitaria delle comunità migranti nello spazio urbano, evidenziando, allo stesso tempo, il ruolo delle politiche linguistiche e l’impatto dei processi come la globalizzazione e la turistificazione, che tendono a ridefinire forme, contenuti e destinatari della comunicazione pubblica.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/380910
URN:NBN:IT:UNIROMA1-380910