Negli ultimi anni gli Historical Game Studies hanno approfondito il valore del gioco storico come mezzo per valorizzare il patrimonio tangibile e intangibile e come strumento di Public History nella costruzione di sapere e conoscenza partecipativa. Uno studio mi ha portato a indagare sul fatto che la rappresentazione dell’Italia e nello specifico della Resistenza italiana nei giochi storici (analogici e digitali) oltre ad essere assai limitata è poco approfondita. In questo progetto di Research Through Design il risultato finale è stata la realizzazione di un serious game, non didattico, da tavolo simulativo sulla Resistenza torinese. La struttura narrativa, le meccaniche e il mondo di gioco sono stati progettati a partire da un’importante ricerca bibliografica tra i materiali archivistici dell’Istituto storico per la storia della Resistenza e la società contemporanea ‘Giorgio Agosti’. Il gioco è un cooperativo competitivo per quattro giocatori in cui i protagonisti sono i principali partiti antifascisti che agirono su Torino tra il gennaio del 1943 e il settembre del 1945: Democrazia Cristiana, Partito d’Azione, Partito Socialista Italiano, Partito Comunista. La progettazione del gioco e delle regole si basa sulla volontà di ripercorrere i momenti più importanti della Resistenza torinese, a partire dagli scioperi del Marzo 1943, fino ad arrivare all’insurrezione dell’Aprile del 1945. Il gioco si focalizza sul restituire ai giocatori una conoscenza di tutti i luoghi, le persone, gli eventi, i documenti che ebbero un ruolo importante durante quel periodo storico. Inoltre la scrittura delle meccaniche di gioco mette i giocatori a dover cooperare contro il Regime che agisce automaticamente durante specifici momenti della partita. Il gioco termina con un finale plausibile, non ucronico, in cui i giocatori vincendo riescono ad organizzare l’insurrezione cittadina e la relativa cacciata dei tedeschi, in caso di sconfitta invece falliscono nel loro obiettivo e la città sarà liberata dagli americani. L’obiettivo del finale di partita pone l’attenzione sul generare nel giocatore sensazioni di sacrificio, frustrazione e rischio, fortuna, facendo andare di pari passo l'andamento della partita con l'imprevedibilità e il pericolo di agire nella Torino occupata dai nazifascisti. I materiali archivistici permettono inoltre un’immersività nel contesto storico e ne rende la rappresentazione molto fedele. From Strikes to Insurrection riesce pertanto a mantenere una fedeltà storica elevata e allo stesso tempo valorizzare il patrimonio archivistico: i documenti, scannerizzati e adattati, fanno parte dei materiali di gioco e vengono fruiti direttamente durante la partita
From Strikes to Insurrection: Resistance in Turin 1943-1945. Progettazione e realizzazione di un gioco da tavolo simulativo con l'Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti”
MOLA, MAURO
2026
Abstract
Negli ultimi anni gli Historical Game Studies hanno approfondito il valore del gioco storico come mezzo per valorizzare il patrimonio tangibile e intangibile e come strumento di Public History nella costruzione di sapere e conoscenza partecipativa. Uno studio mi ha portato a indagare sul fatto che la rappresentazione dell’Italia e nello specifico della Resistenza italiana nei giochi storici (analogici e digitali) oltre ad essere assai limitata è poco approfondita. In questo progetto di Research Through Design il risultato finale è stata la realizzazione di un serious game, non didattico, da tavolo simulativo sulla Resistenza torinese. La struttura narrativa, le meccaniche e il mondo di gioco sono stati progettati a partire da un’importante ricerca bibliografica tra i materiali archivistici dell’Istituto storico per la storia della Resistenza e la società contemporanea ‘Giorgio Agosti’. Il gioco è un cooperativo competitivo per quattro giocatori in cui i protagonisti sono i principali partiti antifascisti che agirono su Torino tra il gennaio del 1943 e il settembre del 1945: Democrazia Cristiana, Partito d’Azione, Partito Socialista Italiano, Partito Comunista. La progettazione del gioco e delle regole si basa sulla volontà di ripercorrere i momenti più importanti della Resistenza torinese, a partire dagli scioperi del Marzo 1943, fino ad arrivare all’insurrezione dell’Aprile del 1945. Il gioco si focalizza sul restituire ai giocatori una conoscenza di tutti i luoghi, le persone, gli eventi, i documenti che ebbero un ruolo importante durante quel periodo storico. Inoltre la scrittura delle meccaniche di gioco mette i giocatori a dover cooperare contro il Regime che agisce automaticamente durante specifici momenti della partita. Il gioco termina con un finale plausibile, non ucronico, in cui i giocatori vincendo riescono ad organizzare l’insurrezione cittadina e la relativa cacciata dei tedeschi, in caso di sconfitta invece falliscono nel loro obiettivo e la città sarà liberata dagli americani. L’obiettivo del finale di partita pone l’attenzione sul generare nel giocatore sensazioni di sacrificio, frustrazione e rischio, fortuna, facendo andare di pari passo l'andamento della partita con l'imprevedibilità e il pericolo di agire nella Torino occupata dai nazifascisti. I materiali archivistici permettono inoltre un’immersività nel contesto storico e ne rende la rappresentazione molto fedele. From Strikes to Insurrection riesce pertanto a mantenere una fedeltà storica elevata e allo stesso tempo valorizzare il patrimonio archivistico: i documenti, scannerizzati e adattati, fanno parte dei materiali di gioco e vengono fruiti direttamente durante la partita| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/381286
URN:NBN:IT:UNITO-381286