La tesi esamina il ruolo dei fattori ESG nel settore bancario, con particolare riguardo alla loro integrazione nei processi di concessione del credito e di valutazione del merito creditizio delle imprese. L’indagine si inserisce nel più ampio processo di trasformazione del diritto dell’impresa e dei mercati finanziari, nel cui ambito la sostenibilità assume una rilevanza crescente quale criterio di orientamento dell’attività economica e finanziaria, contribuendo al superamento di una concezione dell’impresa incentrata esclusivamente sulla massimizzazione del profitto. Il lavoro di ricerca segue un approccio interdisciplinare, fondato sull’integrazione dell’analisi giuridica con l’indagine empirica. Nella prima parte il lavoro ricostruisce l’evoluzione del quadro normativo europeo e nazionale in materia di sostenibilità, dalla rendicontazione non finanziaria alla rendicontazione di sostenibilità, dalla tassonomia europea delle attività sostenibili agli obblighi di diligenza nelle catene del valore, fino al progressivo riconoscimento della sostenibilità quale principio rilevante anche nel sistema delle fonti italiane e nel T.U.F. La seconda parte del lavoro approfondisce l’integrazione dei fattori ESG nel comparto bancario, esaminandone la qualificazione come fattori di rischio finanziario e la loro progressiva incorporazione nell’architettura della vigilanza prudenziale europea. In tale contesto, particolare attenzione è dedicata ai rischi ESG quali fattori suscettibili di incidere sui tradizionali rischi bancari. Viene quindi esaminata la progressiva evoluzione dei criteri di valutazione del merito creditizio, evidenziando come la stessa sia oggi orientata a considerare non solo la situazione economico-finanziaria dell’impresa, ma anche la sua esposizione ai rischi ESG e la capacità di gestirli nel medio-lungo periodo. La terza parte presenta un’analisi comparata delle policy ESG adottate da un campione dei principali gruppi bancari italiani ed europei. L’indagine si concentra sulle condizioni e sui criteri di finanziamento applicabili a settori caratterizzati da una significativa esposizione a rischi ambientali, sociali o di governance. Il confronto consente di individuare convergenze e divergenze nelle strategie degli intermediari, nonché di apprezzare la diversa incidenza delle politiche ESG sui processi di allocazione del credito. L’analisi evidenzia in particolare come le policy ESG possano assumere, in alcuni casi, una funzione di effettiva allocazione del credito, ad esempio attraverso criteri di esclusione e strategie di phase-out, mentre in altri casi svolgano prevalentemente una funzione di presidio reputazionale e di gestione del rischio. Nel suo complesso, la ricerca mira a evidenziare se e come i fattori ESG concorrano a ridefinire il concetto di merito creditizio, favorendo il passaggio da un modello prevalentemente incentrato sulla capacità di rimborso a una valutazione prospettica e multidimensionale, nella quale assumono rilievo anche la sostenibilità del modello di business, la resilienza dell’impresa rispetto ai rischi ESG e la sua capacità di preservare e generare valore nel lungo periodo. Tale evoluzione solleva questioni di particolare interesse per il diritto commerciale e bancario, poiché investe non soltanto i criteri di valutazione dell’impresa finanziata, ma anche le modalità di esercizio della discrezionalità dell’intermediario e la possibile incidenza dei fattori ESG sulla delimitazione dei doveri di diligenza professionale nell’attività di concessione del credito. Restano tuttavia aperte questioni rilevanti, tra cui l’effettiva capacità delle policy ESG di incidere sulle decisioni creditizie, la disponibilità di informazioni affidabili e comparabili, i rischi di greenwashing e i possibili profili di responsabilità derivanti dalla mancata integrazione dei fattori ESG nei processi valutativi e decisionali delle banche

Il nuovo paradigma della sostenibilità e la centralità dei fattori ESG per l’impresa bancaria

MAGLIONA, Cecilia Benedetta
2026

Abstract

La tesi esamina il ruolo dei fattori ESG nel settore bancario, con particolare riguardo alla loro integrazione nei processi di concessione del credito e di valutazione del merito creditizio delle imprese. L’indagine si inserisce nel più ampio processo di trasformazione del diritto dell’impresa e dei mercati finanziari, nel cui ambito la sostenibilità assume una rilevanza crescente quale criterio di orientamento dell’attività economica e finanziaria, contribuendo al superamento di una concezione dell’impresa incentrata esclusivamente sulla massimizzazione del profitto. Il lavoro di ricerca segue un approccio interdisciplinare, fondato sull’integrazione dell’analisi giuridica con l’indagine empirica. Nella prima parte il lavoro ricostruisce l’evoluzione del quadro normativo europeo e nazionale in materia di sostenibilità, dalla rendicontazione non finanziaria alla rendicontazione di sostenibilità, dalla tassonomia europea delle attività sostenibili agli obblighi di diligenza nelle catene del valore, fino al progressivo riconoscimento della sostenibilità quale principio rilevante anche nel sistema delle fonti italiane e nel T.U.F. La seconda parte del lavoro approfondisce l’integrazione dei fattori ESG nel comparto bancario, esaminandone la qualificazione come fattori di rischio finanziario e la loro progressiva incorporazione nell’architettura della vigilanza prudenziale europea. In tale contesto, particolare attenzione è dedicata ai rischi ESG quali fattori suscettibili di incidere sui tradizionali rischi bancari. Viene quindi esaminata la progressiva evoluzione dei criteri di valutazione del merito creditizio, evidenziando come la stessa sia oggi orientata a considerare non solo la situazione economico-finanziaria dell’impresa, ma anche la sua esposizione ai rischi ESG e la capacità di gestirli nel medio-lungo periodo. La terza parte presenta un’analisi comparata delle policy ESG adottate da un campione dei principali gruppi bancari italiani ed europei. L’indagine si concentra sulle condizioni e sui criteri di finanziamento applicabili a settori caratterizzati da una significativa esposizione a rischi ambientali, sociali o di governance. Il confronto consente di individuare convergenze e divergenze nelle strategie degli intermediari, nonché di apprezzare la diversa incidenza delle politiche ESG sui processi di allocazione del credito. L’analisi evidenzia in particolare come le policy ESG possano assumere, in alcuni casi, una funzione di effettiva allocazione del credito, ad esempio attraverso criteri di esclusione e strategie di phase-out, mentre in altri casi svolgano prevalentemente una funzione di presidio reputazionale e di gestione del rischio. Nel suo complesso, la ricerca mira a evidenziare se e come i fattori ESG concorrano a ridefinire il concetto di merito creditizio, favorendo il passaggio da un modello prevalentemente incentrato sulla capacità di rimborso a una valutazione prospettica e multidimensionale, nella quale assumono rilievo anche la sostenibilità del modello di business, la resilienza dell’impresa rispetto ai rischi ESG e la sua capacità di preservare e generare valore nel lungo periodo. Tale evoluzione solleva questioni di particolare interesse per il diritto commerciale e bancario, poiché investe non soltanto i criteri di valutazione dell’impresa finanziata, ma anche le modalità di esercizio della discrezionalità dell’intermediario e la possibile incidenza dei fattori ESG sulla delimitazione dei doveri di diligenza professionale nell’attività di concessione del credito. Restano tuttavia aperte questioni rilevanti, tra cui l’effettiva capacità delle policy ESG di incidere sulle decisioni creditizie, la disponibilità di informazioni affidabili e comparabili, i rischi di greenwashing e i possibili profili di responsabilità derivanti dalla mancata integrazione dei fattori ESG nei processi valutativi e decisionali delle banche
13-ott-2026
Italiano
CALLEGARI, Mia
PETRAZZINI, Barbara
Università degli Studi di Torino
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/381626
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNITO-381626