La tesi è incentrata su Costantino Akropolites, un prolifico autore bizantino vissuto a Costantinopoli tra XIII e XIV secolo. Questo autore presenta una serie di peculiarità, che offrono interessanti spunti di ricerca. Egli fu, anzitutto, uno dei protagonisti della rinascenza paleologa e intrattenne rapporti con i principali eruditi gravitanti intorno alla corte imperiale. Inoltre, raccolse tutta la sua produzione in un’edizione autoriale, della quale si conservano oggi i primi due volumi, utili per comprendere come un autore bizantino concepisse e organizzasse il proprio corpus di opere. Un ulteriore elemento d’interesse è costituito dai suoi ventinove encomi agiografici, che lo rendono l’agiografo più produttivo di tutta l’età tardobizantina. Nonostante tali primati, Costantino ha ricevuto scarsa attenzione: quasi un terzo delle sue ottantadue opere resta inedito; molte edizioni sono datate e prive di commento; solo una minima parte è disponibile nel TLG o tradotta. Gli studi disponibili si concentrano su singoli testi, mentre le ricerche dedicate a questioni più ampie, come la biografia o l’edizione d’autore, risultano superate e richiedono una revisione fondata su una conoscenza più sistematica delle fonti. In questo quadro, la tesi mira a offrire il primo studio monografico su Costantino, presentando in modo organico alcuni aspetti di portata generale relativi alla sua figura, ai suoi manoscritti e alla sua produzione letteraria. Il lavoro è articolato in quattro sezioni. La prima propone un saggio dedicato alla biografia di Costantino e dei suoi familiari, con tre obiettivi: ricostruire il contesto storico e culturale della sua attività; colmare l’assenza di un lavoro dedicato a questa importante famiglia bizantina; esaminare i numerosi passi autobiografici disseminati nelle sue opere, spesso uniche fonti per ricostruire la sua biografia e quella dei suoi congiunti. La seconda sezione indaga la produzione letteraria e la tradizione manoscritta delle opere d’autore: fornisce una descrizione codicologica e paleografica dei due volumi dell’edizione autoriale; offre un elenco aggiornato delle opere, comprese quelle conservate in codici non autoriali, perdute, di attribuzione incerta o spurie; analizza struttura, e i paratesti inclusi nell’edizione, utili a ricostruirne le fasi di allestimento. Nella terza sezione, come conclusione del lavoro, si propongono alcune considerazioni intorno alla questione dell’autorappresentazione autoriale costruita da Costantino all’interno delle sue opere. Egli, infatti, come molti altri autori bizantini dotti, irrompe sovente nel testo per definire il proprio ruolo e rivendicare le proprie scelte letterarie, in un dialogo costante con il lettore/ascoltatore. L’analisi riguarda soprattutto i paratesti inlcusi due volumi, nonché alcuni passi tratti dagli encomi e dalle opere a maggiore contenuto autobiografico, da cui emerge un’immagine complessa di un autore che considera la scrittura agiografica il nucleo della propria attività creativa. L’ultima sezione comprende due appendici con l’edizione critica e la traduzione italiana delle opere più rilevanti discusse nel lavoro, sia inedite sia già edite ma bisognose di una revisione critica. Particolare attenzione è stata riservata all’apparatus fontium et locorum parallelorum, volto a collocare i testi nel quadro più ampio della produzione di Costantino. L’intento è di rendere finalmente accessibile alla comunità degli studiosi, anche grazie alla traduzione, un corpus significativo di opere di un autore di grande interesse, ma finora poco frequentato.
La personalità e la produzione letteraria di Costantino Akropolites nel quadro della cultura costantinopolitana dei secoli XIII e XIV
AVOGARO, DAVIDE
2026
Abstract
La tesi è incentrata su Costantino Akropolites, un prolifico autore bizantino vissuto a Costantinopoli tra XIII e XIV secolo. Questo autore presenta una serie di peculiarità, che offrono interessanti spunti di ricerca. Egli fu, anzitutto, uno dei protagonisti della rinascenza paleologa e intrattenne rapporti con i principali eruditi gravitanti intorno alla corte imperiale. Inoltre, raccolse tutta la sua produzione in un’edizione autoriale, della quale si conservano oggi i primi due volumi, utili per comprendere come un autore bizantino concepisse e organizzasse il proprio corpus di opere. Un ulteriore elemento d’interesse è costituito dai suoi ventinove encomi agiografici, che lo rendono l’agiografo più produttivo di tutta l’età tardobizantina. Nonostante tali primati, Costantino ha ricevuto scarsa attenzione: quasi un terzo delle sue ottantadue opere resta inedito; molte edizioni sono datate e prive di commento; solo una minima parte è disponibile nel TLG o tradotta. Gli studi disponibili si concentrano su singoli testi, mentre le ricerche dedicate a questioni più ampie, come la biografia o l’edizione d’autore, risultano superate e richiedono una revisione fondata su una conoscenza più sistematica delle fonti. In questo quadro, la tesi mira a offrire il primo studio monografico su Costantino, presentando in modo organico alcuni aspetti di portata generale relativi alla sua figura, ai suoi manoscritti e alla sua produzione letteraria. Il lavoro è articolato in quattro sezioni. La prima propone un saggio dedicato alla biografia di Costantino e dei suoi familiari, con tre obiettivi: ricostruire il contesto storico e culturale della sua attività; colmare l’assenza di un lavoro dedicato a questa importante famiglia bizantina; esaminare i numerosi passi autobiografici disseminati nelle sue opere, spesso uniche fonti per ricostruire la sua biografia e quella dei suoi congiunti. La seconda sezione indaga la produzione letteraria e la tradizione manoscritta delle opere d’autore: fornisce una descrizione codicologica e paleografica dei due volumi dell’edizione autoriale; offre un elenco aggiornato delle opere, comprese quelle conservate in codici non autoriali, perdute, di attribuzione incerta o spurie; analizza struttura, e i paratesti inclusi nell’edizione, utili a ricostruirne le fasi di allestimento. Nella terza sezione, come conclusione del lavoro, si propongono alcune considerazioni intorno alla questione dell’autorappresentazione autoriale costruita da Costantino all’interno delle sue opere. Egli, infatti, come molti altri autori bizantini dotti, irrompe sovente nel testo per definire il proprio ruolo e rivendicare le proprie scelte letterarie, in un dialogo costante con il lettore/ascoltatore. L’analisi riguarda soprattutto i paratesti inlcusi due volumi, nonché alcuni passi tratti dagli encomi e dalle opere a maggiore contenuto autobiografico, da cui emerge un’immagine complessa di un autore che considera la scrittura agiografica il nucleo della propria attività creativa. L’ultima sezione comprende due appendici con l’edizione critica e la traduzione italiana delle opere più rilevanti discusse nel lavoro, sia inedite sia già edite ma bisognose di una revisione critica. Particolare attenzione è stata riservata all’apparatus fontium et locorum parallelorum, volto a collocare i testi nel quadro più ampio della produzione di Costantino. L’intento è di rendere finalmente accessibile alla comunità degli studiosi, anche grazie alla traduzione, un corpus significativo di opere di un autore di grande interesse, ma finora poco frequentato.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/381706
URN:NBN:IT:UNIPD-381706