Southern Italy has been suffering with landscape degradation due to the drastic loss of olive groves caused by the bacterium Xylella fastidiosa and is currently confronted with the possibility of transformation and the risk of social collapse. This natural catastrophe impacts not only the environment but also the economy, culture, and well-being. The Xylella outbreak has been exacerbating other challenges, such as land abandonment, fragmentation, water scarcity, fires, biodiversity loss, land degradation, desertification, and climate change. This research interprets that the loss of olive groves is not limited to degradation but rather an opportunity for systemic change. The goal is to contribute to sustainable landscape planning in alignment with the local culture and context. This research starts from the historical relationship between humanity, agriculture, and landscape. Then examines agroforestry, and particularly syntropic agriculture, as a nature-based solution for restoring and transforming the landscape while supporting food security and livelihoods in harmony with nature. The analysis shows that agricultural developments, landscape change, and transformative change are closely connected, but there is a thin line between societal collapse and transformation. The findings indicate that achieving such transformation in our current society is complex, as it goes beyond agricultural transition. The original contribution of this research consists in linking the historical analysis with the current context to propose a tool for strategic transformative change planning. The result is a restoration-orientated framework that integrates key landscape elements. This research argues that structures, mindsets, and practices can be changed with the support of coherent policy instruments. In this globalised world, this research may be relevant for other regions that may face similar challenges in the near future.

Tra la possibilità di una trasformazione e il rischio di un collasso sociale si colloca oggi il paesaggio del Basso Salento, profondamente alterato dalla drastica perdita di oliveti causata da Xylella fastidiosa. Le conseguenze della catastrofe naturale non riguardano soltanto l’ambiente, ma investono l’economia locale, la cultura e il benessere delle comunità, intrecciandosi con l’abbandono e la frammentazione dei terreni, la scarsità idrica, gli incendi, la perdita di biodiversità, il degrado del suolo, la desertificazione e il cambiamento climatico. La ricerca interpreta la perdita degli oliveti non soltanto come un semplice degrado, ma come una soglia dalla quale può emergere una riconfigurazione sistemica del paesaggio. L’obiettivo è contribuire a una pianificazione paesaggistica sostenibile, coerente con la cultura e con il contesto territoriale della regione. Muovendo dal rapporto storico tra umanità, agricoltura e paesaggio, la ricerca esamina l’agroforestazione, e in particolare l’agricoltura sintropica, quale soluzione basata sulla natura per ripristinare e trasformare il paesaggio, sostenendo al contempo la sicurezza alimentare e i mezzi di sussistenza in armonia con la natura. L'analisi mostra che lo sviluppo agricolo, il cambiamento del paesaggio e la trasformazione sono strettamente connessi, ma esiste una linea sottile tra collasso sociale e trasformazione. I risultati indicano che realizzare tale trasformazione nelle nostre società contemporanee è complesso e non coincide con una semplice transizione agricola. Il contributo originale consiste nel collegare l'analisi storica al contesto attuale per proporre uno strumento di pianificazione strategica del cambiamento trasformativo. Ne deriva un quadro orientato al ripristino capace di integrare gli elementi chiave relativi al paesaggio. Questa ricerca sostiene che, con il supporto di strumenti politici coerenti, è possibile modificare strutture, mentalità e pratiche. In un mondo globalizzato, questo approccio può risultare rilevante anche per altre regioni che potrebbero affrontare, nel prossimo futuro, sfide analoghe.

Agroforestry as a nature-based solution to restore landscapes and drive transformative change in Southern Italy

KOBAYASHI, MONICA
2026

Abstract

Southern Italy has been suffering with landscape degradation due to the drastic loss of olive groves caused by the bacterium Xylella fastidiosa and is currently confronted with the possibility of transformation and the risk of social collapse. This natural catastrophe impacts not only the environment but also the economy, culture, and well-being. The Xylella outbreak has been exacerbating other challenges, such as land abandonment, fragmentation, water scarcity, fires, biodiversity loss, land degradation, desertification, and climate change. This research interprets that the loss of olive groves is not limited to degradation but rather an opportunity for systemic change. The goal is to contribute to sustainable landscape planning in alignment with the local culture and context. This research starts from the historical relationship between humanity, agriculture, and landscape. Then examines agroforestry, and particularly syntropic agriculture, as a nature-based solution for restoring and transforming the landscape while supporting food security and livelihoods in harmony with nature. The analysis shows that agricultural developments, landscape change, and transformative change are closely connected, but there is a thin line between societal collapse and transformation. The findings indicate that achieving such transformation in our current society is complex, as it goes beyond agricultural transition. The original contribution of this research consists in linking the historical analysis with the current context to propose a tool for strategic transformative change planning. The result is a restoration-orientated framework that integrates key landscape elements. This research argues that structures, mindsets, and practices can be changed with the support of coherent policy instruments. In this globalised world, this research may be relevant for other regions that may face similar challenges in the near future.
30-set-2026
Inglese
Tra la possibilità di una trasformazione e il rischio di un collasso sociale si colloca oggi il paesaggio del Basso Salento, profondamente alterato dalla drastica perdita di oliveti causata da Xylella fastidiosa. Le conseguenze della catastrofe naturale non riguardano soltanto l’ambiente, ma investono l’economia locale, la cultura e il benessere delle comunità, intrecciandosi con l’abbandono e la frammentazione dei terreni, la scarsità idrica, gli incendi, la perdita di biodiversità, il degrado del suolo, la desertificazione e il cambiamento climatico. La ricerca interpreta la perdita degli oliveti non soltanto come un semplice degrado, ma come una soglia dalla quale può emergere una riconfigurazione sistemica del paesaggio. L’obiettivo è contribuire a una pianificazione paesaggistica sostenibile, coerente con la cultura e con il contesto territoriale della regione. Muovendo dal rapporto storico tra umanità, agricoltura e paesaggio, la ricerca esamina l’agroforestazione, e in particolare l’agricoltura sintropica, quale soluzione basata sulla natura per ripristinare e trasformare il paesaggio, sostenendo al contempo la sicurezza alimentare e i mezzi di sussistenza in armonia con la natura. L'analisi mostra che lo sviluppo agricolo, il cambiamento del paesaggio e la trasformazione sono strettamente connessi, ma esiste una linea sottile tra collasso sociale e trasformazione. I risultati indicano che realizzare tale trasformazione nelle nostre società contemporanee è complesso e non coincide con una semplice transizione agricola. Il contributo originale consiste nel collegare l'analisi storica al contesto attuale per proporre uno strumento di pianificazione strategica del cambiamento trasformativo. Ne deriva un quadro orientato al ripristino capace di integrare gli elementi chiave relativi al paesaggio. Questa ricerca sostiene che, con il supporto di strumenti politici coerenti, è possibile modificare strutture, mentalità e pratiche. In un mondo globalizzato, questo approccio può risultare rilevante anche per altre regioni che potrebbero affrontare, nel prossimo futuro, sfide analoghe.
Biasi, Rita; Colafranceschi, Daniela
SCARASCIA MUGNOZZA, GIUSEPPE
FERRETTI, LAURA VALERIA
DI CARLO, Fabio
Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
407
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/381729
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIROMA1-381729