This doctoral research examines the transformation of the Valtellina riverine landscape between the late modern period and the first half of the nineteenth century, through the lens of the hydropolitical strategies implemented during and after the region’s annexation to the Napoleonic Kingdom of Italy. The analysis centres on two emblematic cases of hydroconflict: the land reclamation project initiated by Jacques Rousselin in the Colico plain and the state-mandated dismantling of traditional pescaje (fishing structures) in the Valtellina. These episodes are explored in terms of their ecological, economic, and social repercussions, revealing how the newly established, centralized, and technocratic water governance promoted a modernizing hydraulic paradigm that frequently disregarded pre-existing ecological equilibriums and local environmental knowledge. The study ultimately offers a historical-environmental interpretation of hydropolitics as instruments of territorialization and social control, arguing that instances of hydroconflict may be understood as localized responses to the imposition of new ecological and economic orders. In so doing, this research contributes to a critical reassessment of Alpine development models and provides new insights into the long-term socio-ecological dynamics that have shaped mountain communities.

Questa ricerca dottorale analizza la trasformazione del paesaggio fluviale valtellinese tra la fine dell’Età Moderna e la prima metà dell’Ottocento, alla luce delle idropolitiche implementate durante e dopo l’annessione della Valtellina al Regno d’Italia napoleonico. L’indagine si concentra su due casi emblematici di idroconflittualità: la bonifica promossa da Jacques Rousselin nella piana di Colico e la rimozione forzata delle pescaje valtellinesi, affrontando le ripercussioni ecologiche, economiche e sociali di questi interventi. L’analisi mette in luce come il nuovo governo delle acque, centralizzato e tecnocratico, abbia introdotto un modello idraulico modernizzatore, spesso disattento agli equilibri ambientali preesistenti e ai saperi locali. Lo studio propone infine una lettura storica ambientale delle idropolitiche come strumenti di territorializzazione e controllo sociale, suggerendo che le idroconflittualità possono essere interpretate come forme di resistenza locale all’imposizione di nuovi paradigmi ecologici ed economici. In questo modo, si contribuisce a una revisione critica dei modelli di sviluppo alpino e alla comprensione delle dinamiche socio-ecologiche nella lunga durata.

Paludi e pescaje: 'idropolitiche' e 'idroconflittualità' in Valtellina (sec. XVII-XIX)

BASSI, DARIO
2026

Abstract

This doctoral research examines the transformation of the Valtellina riverine landscape between the late modern period and the first half of the nineteenth century, through the lens of the hydropolitical strategies implemented during and after the region’s annexation to the Napoleonic Kingdom of Italy. The analysis centres on two emblematic cases of hydroconflict: the land reclamation project initiated by Jacques Rousselin in the Colico plain and the state-mandated dismantling of traditional pescaje (fishing structures) in the Valtellina. These episodes are explored in terms of their ecological, economic, and social repercussions, revealing how the newly established, centralized, and technocratic water governance promoted a modernizing hydraulic paradigm that frequently disregarded pre-existing ecological equilibriums and local environmental knowledge. The study ultimately offers a historical-environmental interpretation of hydropolitics as instruments of territorialization and social control, arguing that instances of hydroconflict may be understood as localized responses to the imposition of new ecological and economic orders. In so doing, this research contributes to a critical reassessment of Alpine development models and provides new insights into the long-term socio-ecological dynamics that have shaped mountain communities.
22-gen-2026
Italiano
Questa ricerca dottorale analizza la trasformazione del paesaggio fluviale valtellinese tra la fine dell’Età Moderna e la prima metà dell’Ottocento, alla luce delle idropolitiche implementate durante e dopo l’annessione della Valtellina al Regno d’Italia napoleonico. L’indagine si concentra su due casi emblematici di idroconflittualità: la bonifica promossa da Jacques Rousselin nella piana di Colico e la rimozione forzata delle pescaje valtellinesi, affrontando le ripercussioni ecologiche, economiche e sociali di questi interventi. L’analisi mette in luce come il nuovo governo delle acque, centralizzato e tecnocratico, abbia introdotto un modello idraulico modernizzatore, spesso disattento agli equilibri ambientali preesistenti e ai saperi locali. Lo studio propone infine una lettura storica ambientale delle idropolitiche come strumenti di territorializzazione e controllo sociale, suggerendo che le idroconflittualità possono essere interpretate come forme di resistenza locale all’imposizione di nuovi paradigmi ecologici ed economici. In questo modo, si contribuisce a una revisione critica dei modelli di sviluppo alpino e alla comprensione delle dinamiche socio-ecologiche nella lunga durata.
GENTILCORE, DAVID CARMINE
Università degli studi di Padova
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/381931
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPD-381931