Il presente lavoro ha per oggetto lo studio e l’edizione critica della versione A dell’Apocalisse in antico-francese contenuta nel codice unico Paris, BnF, fr. 13096. La traduzione, realizzata agli inizi del XIII secolo in area vallone, è strettamente interconnessa alle altre due parti che compongono il manoscritto, strutturato come un macrotesto, ovvero il volgarizzamento di un commentario latino all’Apocalisse riconducibile alla scuola di Anselmo di Laon (RBMA 1371) – tradotto dalla stessa mano – e un ricchissimo apparato iconografico. La versione A è stata oggetto nella seconda metà del XIV secolo di un intervento sistematico di revisione mirato ad una semplificazione e modernizzazione linguistica, oltre che ad una verifica della traduzione stessa a partire da una rilettura della Vulgata. Lo studio si sviluppa quindi su una duplice direttrice: da un lato, un asse “verticale”, relativo alla trasmissione del testo nelle sue due diverse fasi redazionali; dall'altro, un asse “orizzontale”, volto a esaminare le relazioni tra testo biblico, commentario ed elementi iconografici all’interno del manoscritto. La ricerca propone l’edizione critica dei primi undici capitoli dell’Apocalisse, corredata da un apparato evolutivo che documenta sistematicamente le modifiche introdotte nella seconda redazione. Parallelamente, viene fornita l’edizione del commentario all’Apocalisse, studiato in rapporto al testo e alle miniature. L'edizione è preceduta da uno studio linguistico e letterario che prende in considerazione le due redazioni del testo e il commento, finalizzato a inquadrare la traduzione nell'ambito dei volgarizzamenti biblici e, più in generale, di testi religiosi realizzati nel Nord-Est.
La versione A dell'Apocalisse in francese, la sua revisione e il suo commentario. Edizione critica e studio
CAVADINI, SILVIA
2026
Abstract
Il presente lavoro ha per oggetto lo studio e l’edizione critica della versione A dell’Apocalisse in antico-francese contenuta nel codice unico Paris, BnF, fr. 13096. La traduzione, realizzata agli inizi del XIII secolo in area vallone, è strettamente interconnessa alle altre due parti che compongono il manoscritto, strutturato come un macrotesto, ovvero il volgarizzamento di un commentario latino all’Apocalisse riconducibile alla scuola di Anselmo di Laon (RBMA 1371) – tradotto dalla stessa mano – e un ricchissimo apparato iconografico. La versione A è stata oggetto nella seconda metà del XIV secolo di un intervento sistematico di revisione mirato ad una semplificazione e modernizzazione linguistica, oltre che ad una verifica della traduzione stessa a partire da una rilettura della Vulgata. Lo studio si sviluppa quindi su una duplice direttrice: da un lato, un asse “verticale”, relativo alla trasmissione del testo nelle sue due diverse fasi redazionali; dall'altro, un asse “orizzontale”, volto a esaminare le relazioni tra testo biblico, commentario ed elementi iconografici all’interno del manoscritto. La ricerca propone l’edizione critica dei primi undici capitoli dell’Apocalisse, corredata da un apparato evolutivo che documenta sistematicamente le modifiche introdotte nella seconda redazione. Parallelamente, viene fornita l’edizione del commentario all’Apocalisse, studiato in rapporto al testo e alle miniature. L'edizione è preceduta da uno studio linguistico e letterario che prende in considerazione le due redazioni del testo e il commento, finalizzato a inquadrare la traduzione nell'ambito dei volgarizzamenti biblici e, più in generale, di testi religiosi realizzati nel Nord-Est.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/382072
URN:NBN:IT:UNIROMA1-382072