Contesto: Gli studenti universitari affrontano sfide sempre più complesse, legate alla gestione autonoma dello studio, al sovraccarico cognitivo e alle pressioni legate alla performance accademica. Tali difficoltà si intrecciano frequentemente con condizioni di disagio psicologico, come ansia, stress e demotivazione, che compromettono la capacità di autoregolare l’apprendimento e aumentano il rischio di insuccesso formativo e abbandono. In questo scenario, diventa prioritario identificare strategie efficaci per sostenere, in modo integrato, le competenze di Self- Regulated Learning (SRL) e il benessere psicologico degli studenti. Accanto agli approcci tradizionali, sono sempre più implementati soluzioni ed interventi basati sull’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale (IA). Obiettivi: Il presente lavoro si propone di esplorare, attraverso l’analisi degli studi già condotti sulla tematica, e tramite un’indagine qualitativa, le esperienze, le percezioni e le modalità d’uso degli strumenti AI-based da parte degli studenti universitari. L’obiettivo è comprendere come tali soluzioni vengano integrate nei processi di apprendimento e di gestione del benessere, nonché come sono vissute in termini di efficacia, criticità ed impatto personale. Metodo: È condotta una ricerca qualitativa mediante un questionario aperto somministrato a studenti universitari iscritti a corsi triennali, magistrali e di dottorato. L’analisi dei dati ha seguito l’approccio descrittivo e l’approccio tematico, finalizzati all’individuazione di pattern ricorrenti ed elementi emergenti. Risultati: I risultati mostrano un uso crescente e diversificato delle tecnologie IA, in particolare delle chatbot e delle piattaforme adattive, impiegate per organizzare lo studio, monitorare i progressi e gestire lo stress. Emergono però anche limiti percepiti, legati alla mancanza di personalizzazione emotiva, alla difficoltà di fidarsi dei sistemi automatici e alla scarsa consapevolezza critica nel loro utilizzo. La qualità dell’esperienza 2 è fortemente influenzata dal grado di familiarità tecnologica e dal contesto educativo di riferimento. Conclusione: I dati raccolti confermano il potenziale delle soluzioni IA nel sostenere processi di SRL e benessere psicologico, ma evidenziano al contempo l’urgenza di una progettazione etica, trasparente e centrata sulla persona. Il lavoro propone dunque una riflessione psicologica e pedagogica sull’adozione consapevole dell’IA in ambito accademico, ed ha suggerito scenari operativi per la costruzione di ecosistemi formativi intelligenti, adattivi e inclusivi.
L’Intelligenza Artificiale per la performance accademica ed il benessere psicologico negli studenti universitari. Prospettive per la pratica e la ricerca
ZULLO, ANTONIO
2026
Abstract
Contesto: Gli studenti universitari affrontano sfide sempre più complesse, legate alla gestione autonoma dello studio, al sovraccarico cognitivo e alle pressioni legate alla performance accademica. Tali difficoltà si intrecciano frequentemente con condizioni di disagio psicologico, come ansia, stress e demotivazione, che compromettono la capacità di autoregolare l’apprendimento e aumentano il rischio di insuccesso formativo e abbandono. In questo scenario, diventa prioritario identificare strategie efficaci per sostenere, in modo integrato, le competenze di Self- Regulated Learning (SRL) e il benessere psicologico degli studenti. Accanto agli approcci tradizionali, sono sempre più implementati soluzioni ed interventi basati sull’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale (IA). Obiettivi: Il presente lavoro si propone di esplorare, attraverso l’analisi degli studi già condotti sulla tematica, e tramite un’indagine qualitativa, le esperienze, le percezioni e le modalità d’uso degli strumenti AI-based da parte degli studenti universitari. L’obiettivo è comprendere come tali soluzioni vengano integrate nei processi di apprendimento e di gestione del benessere, nonché come sono vissute in termini di efficacia, criticità ed impatto personale. Metodo: È condotta una ricerca qualitativa mediante un questionario aperto somministrato a studenti universitari iscritti a corsi triennali, magistrali e di dottorato. L’analisi dei dati ha seguito l’approccio descrittivo e l’approccio tematico, finalizzati all’individuazione di pattern ricorrenti ed elementi emergenti. Risultati: I risultati mostrano un uso crescente e diversificato delle tecnologie IA, in particolare delle chatbot e delle piattaforme adattive, impiegate per organizzare lo studio, monitorare i progressi e gestire lo stress. Emergono però anche limiti percepiti, legati alla mancanza di personalizzazione emotiva, alla difficoltà di fidarsi dei sistemi automatici e alla scarsa consapevolezza critica nel loro utilizzo. La qualità dell’esperienza 2 è fortemente influenzata dal grado di familiarità tecnologica e dal contesto educativo di riferimento. Conclusione: I dati raccolti confermano il potenziale delle soluzioni IA nel sostenere processi di SRL e benessere psicologico, ma evidenziano al contempo l’urgenza di una progettazione etica, trasparente e centrata sulla persona. Il lavoro propone dunque una riflessione psicologica e pedagogica sull’adozione consapevole dell’IA in ambito accademico, ed ha suggerito scenari operativi per la costruzione di ecosistemi formativi intelligenti, adattivi e inclusivi.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/382186
URN:NBN:IT:UNIFG-382186