Questa tesi di dottorato analizza l’evoluzione della letteratura periegetica a Roma tra la fine del XVIII secolo e la metà del XIX. L’obiettivo principale è colmare una lacuna nella letteratura critica attuale, spostando l’attenzione dall’analisi puramente sociologica a un’indagine storico-artistica e museologica. La ricerca documenta il passaggio cruciale dal modello del Grand Tour illuminista — inteso come viaggio di formazione — alla nascita del turismo moderno, caratterizzato dalla standardizzazione degli itinerari e da una nuova attenzione alla logistica e alla fruibilità per la classe borghese. Un focus centrale è dedicato alla figura poliedrica di Michelangelo Prunetti (1743-1833). Attraverso l’analisi delle sue opere, come il Saggio pittorico e L’osservatore delle belle arti, la tesi esplora temi cruciali come il riconoscimento degli originali rispetto alle copie. Viene inoltre esaminato come le guide fossero state utilizzate come strumenti di legittimazione politica: dalla celebrazione delle riforme napoleoniche alla damnatio memoriae attuata durante la Restaurazione per esaltare il potere papale e il ritorno dei capolavori sottratti.
«L’Osservatore di genio prelibato». Le guide di Roma tra età napoleonica e di Restaurazione
DELLE FAVE, DAMIANO
2026
Abstract
Questa tesi di dottorato analizza l’evoluzione della letteratura periegetica a Roma tra la fine del XVIII secolo e la metà del XIX. L’obiettivo principale è colmare una lacuna nella letteratura critica attuale, spostando l’attenzione dall’analisi puramente sociologica a un’indagine storico-artistica e museologica. La ricerca documenta il passaggio cruciale dal modello del Grand Tour illuminista — inteso come viaggio di formazione — alla nascita del turismo moderno, caratterizzato dalla standardizzazione degli itinerari e da una nuova attenzione alla logistica e alla fruibilità per la classe borghese. Un focus centrale è dedicato alla figura poliedrica di Michelangelo Prunetti (1743-1833). Attraverso l’analisi delle sue opere, come il Saggio pittorico e L’osservatore delle belle arti, la tesi esplora temi cruciali come il riconoscimento degli originali rispetto alle copie. Viene inoltre esaminato come le guide fossero state utilizzate come strumenti di legittimazione politica: dalla celebrazione delle riforme napoleoniche alla damnatio memoriae attuata durante la Restaurazione per esaltare il potere papale e il ritorno dei capolavori sottratti.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/382608
URN:NBN:IT:UNIROMA1-382608