Introduzione: Le corone singole con estensione a cantilever possono compensare limiti anatomici o protesici, ma aumentano il braccio di leva e i momenti flettenti sul complesso impianto–abutment–vite. Scopo di questa tesi è confrontare, con Metodo degli Elementi Finiti (FEM), la risposta biomeccanica di una corona convenzionale rispetto a una corona singola con cantilever. Metodi: È stato creato un modello 3D CAD di impianto, vite, abutment, corona in zirconia e segmento osseo. I materiali sono stati assunti elastici lineari. Corona–abutment e impianto–osso sono stati modellati bonded; abutment–vite e abutment–impianto frizionali (μ=0,30) con precarico della vite (bolt pretension; 25 N·cm). Il dominio osseo è stato vincolato con incastro alla base e roller sui lati (≥10 mm dal colletto). È stato applicato un carico occlusale verticale di 800 N come pressione uniforme. La mesh (~2,3×10^5 elementi) è stata verificata con h-refinement (Δ picchi <5%). Risultati: La corona convenzionale ha mostrato trasferimento di carico più assiale, distribuzione tensiva più uniforme e picchi contenuti soprattutto in regione crestale, con spostamenti limitati. Il cantilever ha aumentato intensità ed estensione delle aree ad alto gradiente, con picchi al colletto implantare e sull’insieme abutment-vite, indicativi di maggiore momento flettente; non sono emerse condizioni di rottura statica. Inoltre, i picchi si attenuano ma si amplia la quota di stress intermedio. Conclusioni: La configurazione senza cantilever risulta biomeccanicamente più favorevole. Quando inevitabile, il cantilever va ridotto e gestito con controllo occlusale, adeguata rigidezza del connettore e profili d’emergenza compatibili con l’igiene, integrando l’output numerico con selezione del caso e mantenimento.

FINITE ELEMENT METHOD (FEM) PER LA VALUTAZIONE BIOMECCANICA IMPLANTARE: CONFRONTO TRA CORONE SINGOLE TRADIZIONALI E CON CANTILEVER

RONSIVALLE, VINCENZO
2026

Abstract

Introduzione: Le corone singole con estensione a cantilever possono compensare limiti anatomici o protesici, ma aumentano il braccio di leva e i momenti flettenti sul complesso impianto–abutment–vite. Scopo di questa tesi è confrontare, con Metodo degli Elementi Finiti (FEM), la risposta biomeccanica di una corona convenzionale rispetto a una corona singola con cantilever. Metodi: È stato creato un modello 3D CAD di impianto, vite, abutment, corona in zirconia e segmento osseo. I materiali sono stati assunti elastici lineari. Corona–abutment e impianto–osso sono stati modellati bonded; abutment–vite e abutment–impianto frizionali (μ=0,30) con precarico della vite (bolt pretension; 25 N·cm). Il dominio osseo è stato vincolato con incastro alla base e roller sui lati (≥10 mm dal colletto). È stato applicato un carico occlusale verticale di 800 N come pressione uniforme. La mesh (~2,3×10^5 elementi) è stata verificata con h-refinement (Δ picchi <5%). Risultati: La corona convenzionale ha mostrato trasferimento di carico più assiale, distribuzione tensiva più uniforme e picchi contenuti soprattutto in regione crestale, con spostamenti limitati. Il cantilever ha aumentato intensità ed estensione delle aree ad alto gradiente, con picchi al colletto implantare e sull’insieme abutment-vite, indicativi di maggiore momento flettente; non sono emerse condizioni di rottura statica. Inoltre, i picchi si attenuano ma si amplia la quota di stress intermedio. Conclusioni: La configurazione senza cantilever risulta biomeccanicamente più favorevole. Quando inevitabile, il cantilever va ridotto e gestito con controllo occlusale, adeguata rigidezza del connettore e profili d’emergenza compatibili con l’igiene, integrando l’output numerico con selezione del caso e mantenimento.
6-feb-2026
Italiano
Italiano
CICCIU', Marco
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/382910
Il codice NBN di questa tesi � URN:NBN:IT:UNIME-382910