Introduzione Herpes simplex virus (HSV) è un patogeno molto diffuso nella popolazione mondiale umana. Il virus utilizza le cellule epiteliali come portale d'ingresso, in tali cellule replica e raggiunge le terminazioni nervose, nelle quali instaura la latenza. I due genotipi HSV-1 e HSV-2 possono causare diverse patologie cliniche, compresi l’ herpes labiale, cheratiti, meningiti, encefaliti e infezioni genitali, caratterizzate da dolore, ulcere e aumento del rischio di sviluppare il cancro del collo dell'utero e l'acquisizione di altre infezioni sessualmente trasmissibili, tra cui l'infezione da HIV. Negli ultimi 30 anni diversi studi sono stati dedicati allo sviluppo di vaccini anti-HSV. Purtroppo, e nonostante numerosi tentativi, un vaccino anti-HSV non è ancora disponibile. Per la realizzazione del vaccino sono stati proposti e sperimentati diversi sistemi: Adenovirus, vaccinia virus, virus ricombinanti esprimenti le glicoproteine di HSV, virus vivi attenuati, ma nessuno a portato ai risultati sperati. L’identificazione di adiuvanti in grado di promuovere dei segnali atti a favorire l'emergere di una risposta immunitaria Th1 non solo contro epitopi dominanti, ma anche contro epitopi subdominanti, che sono cruciali per bloccare la riattivazione virale è un punto chiave per lo sviluppo di nuove strategie di vaccino contro l'infezione da HSV. Scopo In questo studi l’obiettivo principale è stato quello di costruire e caratterizzare in vitro e in vivo dei vettori HSV a replicazione attenuata e non replicativi deleti di più geni regolatori precoci e/o contenenti una delezione del locus non essenziali UL41. Abbiamo studiato la capacità di vettori replicativi e non di codificare per la proteina Tat di HIV-1, per indurre risposte immunitarie HSV-specifiche a lungo termine in un modello murino. In questo contesto, abbiamo valutato se la proteina Tat di HIV-1 potesse agire come molecola in grado di generare un immunità ad ampio spettro contro l’infezione da HSV. Inoltre è stata valutata la capacità dei vettori (HSV1-Tat o HSV1-LacZ, HSVTB5gJTat o HSVTB5gJHE) di indurre una risposta immunitaria protettiva nei topi Balb/C e C57BL/6 in seguito ad un infezione con una dose letale di HSV-1 o HSV-2 wild-type. Metodi Costruzione e Caratterizzazione dei vettori replicativi attenuati e non replicativi, Colture cellulari, Analisi Western Blot, Purificazione di stock virali, Animali e protocolli di immunizzazione, Purificazione degli splenociti, Saggio Elispot, Saggio ELISA. Risultati I vettori HSV replicativi attenuati e non replicativi conservano la capacità di infettare cellule in divisione e non di diverse specie, comportandosi come virus wild-type, ma risultano più sicuri a causa della loro incapacità di replicare e esprimere proteine virali dopo l'infezione. I risultati indicano che la proteina Tat svolge un ruolo importante nel conferire protezione immunitaria contro l'infezione da HSV in entrambi i ceppi di topi in quanto solo i topi vaccinati con i vettori replicativi attenuati (HSV1-Tat) o non replicativi (HSVTB5gJTat) esprimenti Tat risultavano protetti dalla morte dopo aver ricevuto una dose letale di HSV-1 o HSV-2 wild-type. La somministrazione dei vettori per via intravaginale o intradermica genera specifiche risposte immunitarie nei topi, media un incremento della risposta cellulare anti-HSV caratterizzata dalla presenza di alti livelli di IFN-γ, un incremento della risposta umorale anti-HSV rispetto al vettore di controllo (HSV1LVLacZ) caratterizzato dalla presenza di elevati livelli di IgG, più precisamente del sottotipo IgG2a. Questo lavoro dimostra che i vettori HSV associati alla proteina ricombinante Tat di HIV possono essere combinati per aumentare e ampliare la risposta di tipo Th1 e CTL contro epitopi immunodominanti e subdominanti di HSV. I nostri risultati indicano che la co-espressione della proteina Tat è importante per indurre una risposta protettiva in entrambi i modelli murini scelti, anche se le risposte sono diverse a seconda del background genetico. In questi topi la risposta immunitaria contro epitopi subdominanti di HSV è risultata essere fondamentale per una indurre una maggiore protezione Conclusione Questi studi indicano che l’utilizzo di vettori replicativi attenuati e non replicativi di HSV esprimenti la proteina Tat sono sicuri, in quanto non hanno mostrato effetti avversi durante gli esperimenti e al sacrificio. Questi risultati sono molto promettenti per lo sviluppo di una nuova generazione di vaccini efficaci HSV.

Studi di immunogenicità ed efficacia di vettori HSV per lo sviluppo di un vaccino contro l'infezione da Herpes Simplex

SICURELLA, MARIACONCETTA
2012

Abstract

Introduzione Herpes simplex virus (HSV) è un patogeno molto diffuso nella popolazione mondiale umana. Il virus utilizza le cellule epiteliali come portale d'ingresso, in tali cellule replica e raggiunge le terminazioni nervose, nelle quali instaura la latenza. I due genotipi HSV-1 e HSV-2 possono causare diverse patologie cliniche, compresi l’ herpes labiale, cheratiti, meningiti, encefaliti e infezioni genitali, caratterizzate da dolore, ulcere e aumento del rischio di sviluppare il cancro del collo dell'utero e l'acquisizione di altre infezioni sessualmente trasmissibili, tra cui l'infezione da HIV. Negli ultimi 30 anni diversi studi sono stati dedicati allo sviluppo di vaccini anti-HSV. Purtroppo, e nonostante numerosi tentativi, un vaccino anti-HSV non è ancora disponibile. Per la realizzazione del vaccino sono stati proposti e sperimentati diversi sistemi: Adenovirus, vaccinia virus, virus ricombinanti esprimenti le glicoproteine di HSV, virus vivi attenuati, ma nessuno a portato ai risultati sperati. L’identificazione di adiuvanti in grado di promuovere dei segnali atti a favorire l'emergere di una risposta immunitaria Th1 non solo contro epitopi dominanti, ma anche contro epitopi subdominanti, che sono cruciali per bloccare la riattivazione virale è un punto chiave per lo sviluppo di nuove strategie di vaccino contro l'infezione da HSV. Scopo In questo studi l’obiettivo principale è stato quello di costruire e caratterizzare in vitro e in vivo dei vettori HSV a replicazione attenuata e non replicativi deleti di più geni regolatori precoci e/o contenenti una delezione del locus non essenziali UL41. Abbiamo studiato la capacità di vettori replicativi e non di codificare per la proteina Tat di HIV-1, per indurre risposte immunitarie HSV-specifiche a lungo termine in un modello murino. In questo contesto, abbiamo valutato se la proteina Tat di HIV-1 potesse agire come molecola in grado di generare un immunità ad ampio spettro contro l’infezione da HSV. Inoltre è stata valutata la capacità dei vettori (HSV1-Tat o HSV1-LacZ, HSVTB5gJTat o HSVTB5gJHE) di indurre una risposta immunitaria protettiva nei topi Balb/C e C57BL/6 in seguito ad un infezione con una dose letale di HSV-1 o HSV-2 wild-type. Metodi Costruzione e Caratterizzazione dei vettori replicativi attenuati e non replicativi, Colture cellulari, Analisi Western Blot, Purificazione di stock virali, Animali e protocolli di immunizzazione, Purificazione degli splenociti, Saggio Elispot, Saggio ELISA. Risultati I vettori HSV replicativi attenuati e non replicativi conservano la capacità di infettare cellule in divisione e non di diverse specie, comportandosi come virus wild-type, ma risultano più sicuri a causa della loro incapacità di replicare e esprimere proteine virali dopo l'infezione. I risultati indicano che la proteina Tat svolge un ruolo importante nel conferire protezione immunitaria contro l'infezione da HSV in entrambi i ceppi di topi in quanto solo i topi vaccinati con i vettori replicativi attenuati (HSV1-Tat) o non replicativi (HSVTB5gJTat) esprimenti Tat risultavano protetti dalla morte dopo aver ricevuto una dose letale di HSV-1 o HSV-2 wild-type. La somministrazione dei vettori per via intravaginale o intradermica genera specifiche risposte immunitarie nei topi, media un incremento della risposta cellulare anti-HSV caratterizzata dalla presenza di alti livelli di IFN-γ, un incremento della risposta umorale anti-HSV rispetto al vettore di controllo (HSV1LVLacZ) caratterizzato dalla presenza di elevati livelli di IgG, più precisamente del sottotipo IgG2a. Questo lavoro dimostra che i vettori HSV associati alla proteina ricombinante Tat di HIV possono essere combinati per aumentare e ampliare la risposta di tipo Th1 e CTL contro epitopi immunodominanti e subdominanti di HSV. I nostri risultati indicano che la co-espressione della proteina Tat è importante per indurre una risposta protettiva in entrambi i modelli murini scelti, anche se le risposte sono diverse a seconda del background genetico. In questi topi la risposta immunitaria contro epitopi subdominanti di HSV è risultata essere fondamentale per una indurre una maggiore protezione Conclusione Questi studi indicano che l’utilizzo di vettori replicativi attenuati e non replicativi di HSV esprimenti la proteina Tat sono sicuri, in quanto non hanno mostrato effetti avversi durante gli esperimenti e al sacrificio. Questi risultati sono molto promettenti per lo sviluppo di una nuova generazione di vaccini efficaci HSV.
27-gen-2012
Italiano
Vaccini, Vettori, Tat proteina, immunizzazioni Vaccine, Vectors, Tat protein, immunization
CAPUTO, ANTONELLA
PALU', GIORGIO
Università degli studi di Padova
95
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/80916
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPD-80916