Il Bacino Termale Euganeo (BTE) è uno dei sistemi termali più importanti del nord Italia ed è localizzato nel Veneto centrale, a Sud di Padova e ad Est dei colli Euganei. Lo scopo del lavoro di dottorato è stato quello di aggiornare il modello idrotermale del BTE alla luce delle nuove conoscenze geologico strutturali e idrogeologiche acquisite nel corso del lavoro di dottorato e negli ultimi 30 anni. Il modello idrotermale proposto enfatizza il ruolo che i sistemi di faglie attive del Veneto centrale hanno nello sviluppo del BTE. In particolare si è osservato che il BTE è localizzato in prossimità di una struttura di interazione fra le faglie del sistema Schio-Vicenza (SVFS) che accomoda un regime distensivo locale. Questa struttura incremente la fratturazione/permeabilità del substrato e favorisce la rapida risalita dei fluidi termali dal sottosuolo. L'architettura del SVFS è stata reintrerpretata nel lavoro di dottorato grazie ad un'analisi accurata di dati pubblicati e non. In particolare si è osservato che il SVFS è costituito da un fascio di faglie con direzione media NO-SE/NNO-SSE che si estende dal delta del Po fino alla zona di Schio. L'analisi delle sezioni sismiche ha evidenziato un'attività polifasica del SVFS iniziata probabilmente nel Mesozoico e che prosegue a tutt'ora. Un'informazione importante riguardo al regime tettonico in atto nel BTE è stata ottenuta dallo studio effettuato sul colle del Montirone in Abano Terme. Il colle è studiato per la prima volta in maniera scientificamente moderna mediante un approccio multi-disciplinare (analisi sedimentologiche, analisi geochimiche, analisi geologico-strutturali, analisi geofisiche). Il deposito è stato interpretato come un regular shaped travertine mound (come confermato dall'analisi sedimentologica effettuata su circa 30 sezioni sottili di travertino) ed è stato datato, mediante datazioni U/Th, a 25-30 mila anni fa. Questo dimostra un lungo tempo di attività del BTE. Il modello idrotermale concettuale proposto localizza la zona di ricarica del BTE nell'altopiano dei Sette Comuni e Tonezza e nei rilievi limitrofi. Le acque precipitano e si infiltrano grazie all'elevata fratturazione delle rocce affioranti, fluiscono all'interno della zona di danneggiamento del SVFS ed infine nella zona di Abano Terme vengono intercettata dalla zona di interazione fra le faglie del SVFS che favorisce la rapida risalita dei fluidi termali. Il modello concettuale è stato implementato nel software HYDROTHERM che permette di simulare il trasporto di fludi termali in sistemi multi-fase. Inizialmente sono state scelte le condizioni iniziali e al contorno più adatte per permettere lo sviluppo del flusso termale. In particolare, la scelta di una condizione al controno di seepage face nella zona del BTE permette una risalita naturale dei fluidi termali. Successivamente le simulazioni sono proseguite con un'analisi di sensitivà riguardo ai valori migliori dei parametri da usare per permettere lo sviluppo della temperatura e del flusso nel sottosuolo del BTE. Si è dimostrato cosi che il flusso di fluidi termali è fortemente influenzato dall'utilizzo di valori mirati di permeabilità (in particolare l'utilizzo di una configurazione anisotropa di permeabilità) e conducibilità termica (valori bassi per le formazioni dell'acquifero termale principale e alti per le formazioni sottostanti).

Revisione del modello idrotermale del bacino termale euganeo alla luce delle nuove conoscenze in ambito idrogeologico e geologico strutturale

POLA, MARCO
2012

Abstract

Il Bacino Termale Euganeo (BTE) è uno dei sistemi termali più importanti del nord Italia ed è localizzato nel Veneto centrale, a Sud di Padova e ad Est dei colli Euganei. Lo scopo del lavoro di dottorato è stato quello di aggiornare il modello idrotermale del BTE alla luce delle nuove conoscenze geologico strutturali e idrogeologiche acquisite nel corso del lavoro di dottorato e negli ultimi 30 anni. Il modello idrotermale proposto enfatizza il ruolo che i sistemi di faglie attive del Veneto centrale hanno nello sviluppo del BTE. In particolare si è osservato che il BTE è localizzato in prossimità di una struttura di interazione fra le faglie del sistema Schio-Vicenza (SVFS) che accomoda un regime distensivo locale. Questa struttura incremente la fratturazione/permeabilità del substrato e favorisce la rapida risalita dei fluidi termali dal sottosuolo. L'architettura del SVFS è stata reintrerpretata nel lavoro di dottorato grazie ad un'analisi accurata di dati pubblicati e non. In particolare si è osservato che il SVFS è costituito da un fascio di faglie con direzione media NO-SE/NNO-SSE che si estende dal delta del Po fino alla zona di Schio. L'analisi delle sezioni sismiche ha evidenziato un'attività polifasica del SVFS iniziata probabilmente nel Mesozoico e che prosegue a tutt'ora. Un'informazione importante riguardo al regime tettonico in atto nel BTE è stata ottenuta dallo studio effettuato sul colle del Montirone in Abano Terme. Il colle è studiato per la prima volta in maniera scientificamente moderna mediante un approccio multi-disciplinare (analisi sedimentologiche, analisi geochimiche, analisi geologico-strutturali, analisi geofisiche). Il deposito è stato interpretato come un regular shaped travertine mound (come confermato dall'analisi sedimentologica effettuata su circa 30 sezioni sottili di travertino) ed è stato datato, mediante datazioni U/Th, a 25-30 mila anni fa. Questo dimostra un lungo tempo di attività del BTE. Il modello idrotermale concettuale proposto localizza la zona di ricarica del BTE nell'altopiano dei Sette Comuni e Tonezza e nei rilievi limitrofi. Le acque precipitano e si infiltrano grazie all'elevata fratturazione delle rocce affioranti, fluiscono all'interno della zona di danneggiamento del SVFS ed infine nella zona di Abano Terme vengono intercettata dalla zona di interazione fra le faglie del SVFS che favorisce la rapida risalita dei fluidi termali. Il modello concettuale è stato implementato nel software HYDROTHERM che permette di simulare il trasporto di fludi termali in sistemi multi-fase. Inizialmente sono state scelte le condizioni iniziali e al contorno più adatte per permettere lo sviluppo del flusso termale. In particolare, la scelta di una condizione al controno di seepage face nella zona del BTE permette una risalita naturale dei fluidi termali. Successivamente le simulazioni sono proseguite con un'analisi di sensitivà riguardo ai valori migliori dei parametri da usare per permettere lo sviluppo della temperatura e del flusso nel sottosuolo del BTE. Si è dimostrato cosi che il flusso di fluidi termali è fortemente influenzato dall'utilizzo di valori mirati di permeabilità (in particolare l'utilizzo di una configurazione anisotropa di permeabilità) e conducibilità termica (valori bassi per le formazioni dell'acquifero termale principale e alti per le formazioni sottostanti).
30-gen-2012
Italiano
Bacino Termale Euganeo, Sistema di faglie Schio-Vicenza, travertino, modellazione numerica
FABBRI, PAOLO
ZAMPIERI, DARIO
ARTIOLI, GILBERTO
Università degli studi di Padova
351
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/80950
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPD-80950