Studio in vitro ed ex vivo dellâ attività antiossidante di Casimiroa spp, Croton lechleri, Ribes nigrum e Boswellia serrata nella prevenzione dellâ aterosclerosi Si ritiene che lo stress ossidativo e glicossidativo sia uno degli eventi primari nella patogenesi del diabete mellito di tipo 2 e delle sue implicazioni vascolari. Inoltre, l'ossidazione delle lipoproteine a bassa densità (LDL) allâ interno delle pareti vascolari svolge un ruolo chiave nel processo di aterogenesi, oltre ad essere correlata ai danni prodotti dalle specie reattive dell'ossigeno (ROS). Peraltro, il rischio di sviluppo di aterosclerosi è di circa tre volte maggiore nei pazienti affetti da diabete. Le piante medicinali sono ampiamente utilizzate nella medicina popolare per il trattamento delle malattie cardiovascolari e del diabete mellito. Il genere Casimiroa (Rutaceae) comprende alcune specie il cui habitat è America Centrale e Messico; tra queste, le specie più comuni sono Casimiroa edulis Llave et lex. e Casimiroa pubescens Ramirez. Il decotto di foglie e semi è tradizionalmente utilizzato per il trattamento dell'ipertensione. Il latice di Croton lechleri (Euphorbiaceae), un albero sudamericano, viene utilizzato come cicatrizzante per uso topico, e, per via orale in forma diluita, per il trattamento di ulcere gastriche e malattie intestinali. La resina gommosa di Boswellia serrata (Burseraceae), pianta che cresce nelle regioni aride montuose di India, Nord Africa e Medio Oriente, è tradizionalmente usata per il trattamento di varie malattie infiammatorie croniche. Ribes nigrum (Grossulariaceae), una specie originaria dell'Europa centrale e settentrionale e Asia settentrionale , è utilizzato in medicina tradizionale per il trattamento di malattie infiammatorie come le malattie reumatiche. Lo scopo di questa ricerca prevede lo studio dell'attività antiossidante di queste piante medicinali mediante diversi metodi sperimentali in vitro ed ex vivo, per delineare il loro ruolo nella prevenzione e/o trattamento di malattie cardiovascolari legate allo stress ossidativo. L'attività antiossidante è stata valutata tramite il saggio DPPH e il saggio ORAC (Oxygen Radical Assorbanza Capacity). Inoltre, sono stati valutati il contenuto fenolico totale (TPC), mediante l'uso del reattivo di Folin-Ciocalteu, e il contenuto di flavonoidi totale (TFC), mediante complessazione con alluminio cloruro. L'attività degli estratti vegetali sull'ossidazione delle LDL è stata studiata monitorando la formazione di dieni coniugati, e la quantificazione di sostanze reattive dell'acido tiobarbiturico (TBARS). Infine , il loro effetto inibitorio sulla formazione di prodotti finali della glicazione avanzata (AGE) è stato valutato mediante test fluorimetrico con BSA-glucosio/ribosio. Dai risultati ottenuti tramite il saggio DPPH, si osserva che il latice di Croton lechleri e il gemmoderivato di ribes nero (Ribes nigrum) hanno mostrato un'attività scavenging più elevata rispetto agli estratti di Casimiroa, mentre nel saggio ORAC gli estratti di foglie di Casimiroa hanno mostrato un elevato valore di capacità antiossidante, e il latice di Croton lechleri un'attività ancora più elevata. Nel saggio TPC, Croton lechleri ha mostrato il valore più alto (713,76 ± 32,23 mg GAE/g). Nel saggio di ossidazione delle LDL, gli estratti vegetali hanno mostrato effetti protettivi notevoli prolungando la fase di latenza di ossidazione; ad esempio, alla concentrazione di 0,8 mg/ml Croton lechleri ha determinato un prolungamento del tempo di latenza del 58,6%. Nello studio antiglicativo tutti gli estratti hanno significativamente inibito la formazione di AGEs nel modello BSA-glucosio. I risultati di questa ricerca suggeriscono che le piante medicinali Casimiroa spp., Croton lechleri e Ribes nigrum, anche se in modo diverso, possono avere implicazioni nella prevenzione delle malattie vascolari aterosclerotiche, mentre Boswellia serrata risulta possedere un ruolo minore.

Studio in vitro e ex vivo dell'attività antiossidante di Casimiroa spp, Croton lechleri, Ribes nigrum e Boswellia serrata nella prevenzione dell'aterosclerosi

CHEN, ZHENG
2014

Abstract

Studio in vitro ed ex vivo dellâ attività antiossidante di Casimiroa spp, Croton lechleri, Ribes nigrum e Boswellia serrata nella prevenzione dellâ aterosclerosi Si ritiene che lo stress ossidativo e glicossidativo sia uno degli eventi primari nella patogenesi del diabete mellito di tipo 2 e delle sue implicazioni vascolari. Inoltre, l'ossidazione delle lipoproteine a bassa densità (LDL) allâ interno delle pareti vascolari svolge un ruolo chiave nel processo di aterogenesi, oltre ad essere correlata ai danni prodotti dalle specie reattive dell'ossigeno (ROS). Peraltro, il rischio di sviluppo di aterosclerosi è di circa tre volte maggiore nei pazienti affetti da diabete. Le piante medicinali sono ampiamente utilizzate nella medicina popolare per il trattamento delle malattie cardiovascolari e del diabete mellito. Il genere Casimiroa (Rutaceae) comprende alcune specie il cui habitat è America Centrale e Messico; tra queste, le specie più comuni sono Casimiroa edulis Llave et lex. e Casimiroa pubescens Ramirez. Il decotto di foglie e semi è tradizionalmente utilizzato per il trattamento dell'ipertensione. Il latice di Croton lechleri (Euphorbiaceae), un albero sudamericano, viene utilizzato come cicatrizzante per uso topico, e, per via orale in forma diluita, per il trattamento di ulcere gastriche e malattie intestinali. La resina gommosa di Boswellia serrata (Burseraceae), pianta che cresce nelle regioni aride montuose di India, Nord Africa e Medio Oriente, è tradizionalmente usata per il trattamento di varie malattie infiammatorie croniche. Ribes nigrum (Grossulariaceae), una specie originaria dell'Europa centrale e settentrionale e Asia settentrionale , è utilizzato in medicina tradizionale per il trattamento di malattie infiammatorie come le malattie reumatiche. Lo scopo di questa ricerca prevede lo studio dell'attività antiossidante di queste piante medicinali mediante diversi metodi sperimentali in vitro ed ex vivo, per delineare il loro ruolo nella prevenzione e/o trattamento di malattie cardiovascolari legate allo stress ossidativo. L'attività antiossidante è stata valutata tramite il saggio DPPH e il saggio ORAC (Oxygen Radical Assorbanza Capacity). Inoltre, sono stati valutati il contenuto fenolico totale (TPC), mediante l'uso del reattivo di Folin-Ciocalteu, e il contenuto di flavonoidi totale (TFC), mediante complessazione con alluminio cloruro. L'attività degli estratti vegetali sull'ossidazione delle LDL è stata studiata monitorando la formazione di dieni coniugati, e la quantificazione di sostanze reattive dell'acido tiobarbiturico (TBARS). Infine , il loro effetto inibitorio sulla formazione di prodotti finali della glicazione avanzata (AGE) è stato valutato mediante test fluorimetrico con BSA-glucosio/ribosio. Dai risultati ottenuti tramite il saggio DPPH, si osserva che il latice di Croton lechleri e il gemmoderivato di ribes nero (Ribes nigrum) hanno mostrato un'attività scavenging più elevata rispetto agli estratti di Casimiroa, mentre nel saggio ORAC gli estratti di foglie di Casimiroa hanno mostrato un elevato valore di capacità antiossidante, e il latice di Croton lechleri un'attività ancora più elevata. Nel saggio TPC, Croton lechleri ha mostrato il valore più alto (713,76 ± 32,23 mg GAE/g). Nel saggio di ossidazione delle LDL, gli estratti vegetali hanno mostrato effetti protettivi notevoli prolungando la fase di latenza di ossidazione; ad esempio, alla concentrazione di 0,8 mg/ml Croton lechleri ha determinato un prolungamento del tempo di latenza del 58,6%. Nello studio antiglicativo tutti gli estratti hanno significativamente inibito la formazione di AGEs nel modello BSA-glucosio. I risultati di questa ricerca suggeriscono che le piante medicinali Casimiroa spp., Croton lechleri e Ribes nigrum, anche se in modo diverso, possono avere implicazioni nella prevenzione delle malattie vascolari aterosclerotiche, mentre Boswellia serrata risulta possedere un ruolo minore.
30-gen-2014
Inglese
antioxidant ROS atherosclerosis AGEs LDL
FROLDI, GUGLIELMINA
PALATINI, PIETRO
Università degli studi di Padova
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/81044
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPD-81044