Fulcro di questo lavoro, che si occupa della rappresentanza degli amministratori delle persone giuridiche del Libro Primo del Codice Civile, è l’esame delle fattispecie di patologico esercizio del potere rappresentativo e la ricognizione - ed analisi - delle principali forme di limitazioni, statutarie o legali, al potere medesimo, avendo particolare riguardo all’incidenza di detti imiti sui rapporti con i terzi che si trovano a contrarre con il rappresentante organico. Il lavoro è stato così strutturato muovendo da un previo richiamo a concetti ed istituti che costituiscono il fondamento del tema in esame, quali le diverse teorie sulla persona giuridica e sulla rappresentanza organica. L’analisi delle principali fattispecie limitative del potere rappresentativo e della sorte degli atti conclusi dal rappresentante degli enti non societari in violazione dei limiti suddetti è stata svolta sulla base di un confronto dialettico con la riformata disciplina prevista per le società di capitali, per cogliere quali principi maturati in ambito societario siano soggetti ad applicazione analogica e quanti invece vadano disattesi, con applicazione delle generali norme in materia di rappresentanza volontaria. La ricerca conclude con l’esame dell’applicabilità, con riferimento alla rappresentanza organica, dei principi della rappresentanza apparente, quale forma di tutela per i terzi altrimenti esposti a conseguenze eccessivamente pregiudizievoli.
La rappresentanza degli amministratori delle persone giuridiche del Libro Primo del Codice Civile
MARTINI, VALENTINA
2013
Abstract
Fulcro di questo lavoro, che si occupa della rappresentanza degli amministratori delle persone giuridiche del Libro Primo del Codice Civile, è l’esame delle fattispecie di patologico esercizio del potere rappresentativo e la ricognizione - ed analisi - delle principali forme di limitazioni, statutarie o legali, al potere medesimo, avendo particolare riguardo all’incidenza di detti imiti sui rapporti con i terzi che si trovano a contrarre con il rappresentante organico. Il lavoro è stato così strutturato muovendo da un previo richiamo a concetti ed istituti che costituiscono il fondamento del tema in esame, quali le diverse teorie sulla persona giuridica e sulla rappresentanza organica. L’analisi delle principali fattispecie limitative del potere rappresentativo e della sorte degli atti conclusi dal rappresentante degli enti non societari in violazione dei limiti suddetti è stata svolta sulla base di un confronto dialettico con la riformata disciplina prevista per le società di capitali, per cogliere quali principi maturati in ambito societario siano soggetti ad applicazione analogica e quanti invece vadano disattesi, con applicazione delle generali norme in materia di rappresentanza volontaria. La ricerca conclude con l’esame dell’applicabilità, con riferimento alla rappresentanza organica, dei principi della rappresentanza apparente, quale forma di tutela per i terzi altrimenti esposti a conseguenze eccessivamente pregiudizievoli.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/81207
URN:NBN:IT:UNIPD-81207