La tesi si occupa di analizzare la posizione del socio lavoratore di cooperativa, posizione risultante dal concorso del rapporto sociale con il rapporto di lavoro. Dalla duplicità dei rapporti collegati discendono quei caratteri che connotano di specialità il particolare rapporto di lavoro instaurato alle dipendenze della società cooperativa. Il socio lavoratore, infatti, prima di essere lavoratore è socio della società, e pertanto concorre alla gestione dell'impresa, alla formazione del capitale sociale, alla formazione degli organi sociali nonché partecipa al rischio di impresa, oltre che ai risultati economici ed alle decisioni sulla loro destinazione. Il legislatore, con la legge n. 142 del 2001 ha disciplinato tale posizione, superando la precedente ricostruzione della figura che, in assenza di precise disposizioni normative, aveva ricondotto la prestazione lavorativa, resa dal socio, all'adempimento di un'obbligazione sociale non ricompresa pertanto nell'area del diritto del lavoro. La nuova legge, viceversa, ha imposto, oltre al rapporto sociale, l'instaurazione di un ulteriore rapporto di lavoro in forma subordinata, autonoma o in qualsiasi altra forma. Tale rapporto di lavoro, però, non è assoggettato completamente alle regole che deriverebbero dall'instaurazione del tipo contrattuale prescelto, laddove fosse instaurato in assenza del collegato rapporto sociale, in quanto la legge di riforma ha stabilito che gli effetti derivanti dalle norme di diritto, diverse dalla stessa legge n. 142, sono applicabili solo in quanto compatibili con la posizione di socio lavoratore. Proprio tale vaglio di compatibilità determina che la disciplina dei rapporti di lavoro instaurati con il socio lavoratore diverga da quella classica, garantendo in tal modo la conformità a costituzione di una riforma che ha ampliato la tutela per il lavoro in cooperativa, evitando allo stesso tempo di equiparare il socio lavoratore al normale lavoratore subordinato. L'elaborato si propone di analizzare tale speciale rapporto di lavoro nelle sue varie sfaccettature e nei diversi momenti, dalla costituzione dei rapporti, sociale e di lavoro, alla loro estinzione. Verranno così analizzate le diverse tipologie di contratti di lavoro instaurabili, insieme alla corrispondente disciplina. Maggiori deviazioni dallo schema originario verranno riscontrate in particolare nel contratto di lavoro a tempo determinato e soprattutto nelle collaborazioni coordinate e continuative per le quali la riconduzione a progetto potrebbe non essere applicabile al socio lavoratore. La particolarità della posizione del socio lavoratore verrà poi messa in rilievo: nel concorso dei soci lavoratori nella gestione dell'impresa; nella determinazione del trattamento economico; nella possibile riduzione del trattamento economico per far fronte a situazioni particolari per l'impresa cooperativa quali l'inizio dell'attività o la crisi aziendale. È però il momento dell'estinzione del rapporto sociale a costituire la principale manifestazione della specialità della posizione in esame in quanto tale atto determina automaticamente l’estinzione del rapporto di lavoro. Il rischio paventato è quindi che la società possa utilizzare l'esclusione, in luogo del licenziamento, quale strumento di sanzione alle inadempienze afferenti al rapporto di lavoro, con la conseguente disapplicazione della normativa volta a tutelare il lavoratore avverso un licenziamento disciplinare. L’elaborato si occupa pertanto di analizzare gli strumenti volti a ricondurre l’esclusione all’interno del suo alveo tradizionale attraverso l’interpretazione sistematica delle norme della legge n. 142 e la ricostruzione in chiave di abuso del diritto dell'esclusione utilizzata al di fuori della funzione tipica che tale atto riveste nel diritto societario. La ricerca infine analizza altre questioni problematiche inerenti: il concorso tra l'esclusione ed il licenziamento per giustificato motivo oggettivo; la cessazione del rapporto di lavoro e permanenza del rapporto sociale e le dimissioni del socio dal rapporto di lavoro in costanza del rapporto sociale

Il concorso tra rapporti sociale e di lavoro nella posizione del socio lavoratore di cooperativa

VACCHIANO, CELESTINO VALERIO
2013

Abstract

La tesi si occupa di analizzare la posizione del socio lavoratore di cooperativa, posizione risultante dal concorso del rapporto sociale con il rapporto di lavoro. Dalla duplicità dei rapporti collegati discendono quei caratteri che connotano di specialità il particolare rapporto di lavoro instaurato alle dipendenze della società cooperativa. Il socio lavoratore, infatti, prima di essere lavoratore è socio della società, e pertanto concorre alla gestione dell'impresa, alla formazione del capitale sociale, alla formazione degli organi sociali nonché partecipa al rischio di impresa, oltre che ai risultati economici ed alle decisioni sulla loro destinazione. Il legislatore, con la legge n. 142 del 2001 ha disciplinato tale posizione, superando la precedente ricostruzione della figura che, in assenza di precise disposizioni normative, aveva ricondotto la prestazione lavorativa, resa dal socio, all'adempimento di un'obbligazione sociale non ricompresa pertanto nell'area del diritto del lavoro. La nuova legge, viceversa, ha imposto, oltre al rapporto sociale, l'instaurazione di un ulteriore rapporto di lavoro in forma subordinata, autonoma o in qualsiasi altra forma. Tale rapporto di lavoro, però, non è assoggettato completamente alle regole che deriverebbero dall'instaurazione del tipo contrattuale prescelto, laddove fosse instaurato in assenza del collegato rapporto sociale, in quanto la legge di riforma ha stabilito che gli effetti derivanti dalle norme di diritto, diverse dalla stessa legge n. 142, sono applicabili solo in quanto compatibili con la posizione di socio lavoratore. Proprio tale vaglio di compatibilità determina che la disciplina dei rapporti di lavoro instaurati con il socio lavoratore diverga da quella classica, garantendo in tal modo la conformità a costituzione di una riforma che ha ampliato la tutela per il lavoro in cooperativa, evitando allo stesso tempo di equiparare il socio lavoratore al normale lavoratore subordinato. L'elaborato si propone di analizzare tale speciale rapporto di lavoro nelle sue varie sfaccettature e nei diversi momenti, dalla costituzione dei rapporti, sociale e di lavoro, alla loro estinzione. Verranno così analizzate le diverse tipologie di contratti di lavoro instaurabili, insieme alla corrispondente disciplina. Maggiori deviazioni dallo schema originario verranno riscontrate in particolare nel contratto di lavoro a tempo determinato e soprattutto nelle collaborazioni coordinate e continuative per le quali la riconduzione a progetto potrebbe non essere applicabile al socio lavoratore. La particolarità della posizione del socio lavoratore verrà poi messa in rilievo: nel concorso dei soci lavoratori nella gestione dell'impresa; nella determinazione del trattamento economico; nella possibile riduzione del trattamento economico per far fronte a situazioni particolari per l'impresa cooperativa quali l'inizio dell'attività o la crisi aziendale. È però il momento dell'estinzione del rapporto sociale a costituire la principale manifestazione della specialità della posizione in esame in quanto tale atto determina automaticamente l’estinzione del rapporto di lavoro. Il rischio paventato è quindi che la società possa utilizzare l'esclusione, in luogo del licenziamento, quale strumento di sanzione alle inadempienze afferenti al rapporto di lavoro, con la conseguente disapplicazione della normativa volta a tutelare il lavoratore avverso un licenziamento disciplinare. L’elaborato si occupa pertanto di analizzare gli strumenti volti a ricondurre l’esclusione all’interno del suo alveo tradizionale attraverso l’interpretazione sistematica delle norme della legge n. 142 e la ricostruzione in chiave di abuso del diritto dell'esclusione utilizzata al di fuori della funzione tipica che tale atto riveste nel diritto societario. La ricerca infine analizza altre questioni problematiche inerenti: il concorso tra l'esclusione ed il licenziamento per giustificato motivo oggettivo; la cessazione del rapporto di lavoro e permanenza del rapporto sociale e le dimissioni del socio dal rapporto di lavoro in costanza del rapporto sociale
21-gen-2013
Italiano
Socio lavoratore cooperativa concorso rapporti
TREMOLADA, MARCO
TREMOLADA, MARCO
Università degli studi di Padova
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/81282
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPD-81282