La valutazione della vulnerabilità sismica di interi centri storici o parti consistenti di essi viene normalmente affrontata estendendo ai vari edifici che costituiscono l’agglomerato urbano le modalità di studio tipiche del singolo edificio. L’approccio che qui si propone si basa sull’idea che sia possibile dedurre grandezze non direttamente misurabili dall’esterno da altre che sono facilmente rilevabili esternamente. In particolare ci si riferisce alla possibilità di dedurre dalle altezze delle facciate, ottenute con metodiche diverse e tra le quali viene data evidenza all’aerofotogrammetria, gli spessori delle murature perimetrali e di ipotizzare la posizione dei muri di spina. Oltre a questo si è analizzata la possibilità di considerare l‘individuazione delle varie altezze di interpiano, a partire dall’altezza dell’edificio ed il numero di piani, con le tecniche che caratterizzano la manipolazione dei dati composizionali. L’approccio seguito è quello bayesiano che prevede l’aggiornamento delle ipotesi iniziali via via che si rendano disponibili dati provenienti da varie fonti. Si discute infine sulla possibilità di applicare il metodo alla valutazione della sicurezza sismica a scala territoriale.
Indagini speditive nella prevenzione e riduzione del rischio sismico del patrimonio storico: un approccio Bayesiano
CAMPOSTRINI, GIAN-PAOLO
2015
Abstract
La valutazione della vulnerabilità sismica di interi centri storici o parti consistenti di essi viene normalmente affrontata estendendo ai vari edifici che costituiscono l’agglomerato urbano le modalità di studio tipiche del singolo edificio. L’approccio che qui si propone si basa sull’idea che sia possibile dedurre grandezze non direttamente misurabili dall’esterno da altre che sono facilmente rilevabili esternamente. In particolare ci si riferisce alla possibilità di dedurre dalle altezze delle facciate, ottenute con metodiche diverse e tra le quali viene data evidenza all’aerofotogrammetria, gli spessori delle murature perimetrali e di ipotizzare la posizione dei muri di spina. Oltre a questo si è analizzata la possibilità di considerare l‘individuazione delle varie altezze di interpiano, a partire dall’altezza dell’edificio ed il numero di piani, con le tecniche che caratterizzano la manipolazione dei dati composizionali. L’approccio seguito è quello bayesiano che prevede l’aggiornamento delle ipotesi iniziali via via che si rendano disponibili dati provenienti da varie fonti. Si discute infine sulla possibilità di applicare il metodo alla valutazione della sicurezza sismica a scala territoriale.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/81352
URN:NBN:IT:UNIPD-81352