La riparazione dei danni al DNA è una funzione essenziale per il mantenimento della stabilità genomica in seguito all’esposizione a particolari condizioni ambientali, tra le quali le radiazioni UV e le radiazioni ionizzanti. A livello molecolare la vita della cellula è scandita da eventi ritmici risultanti dai due principali sistemi oscillatori: l’orologio circadiano e il ciclo cellulare, i quali condividono notevoli somiglianze. Entrambi, infatti, consistono in cicli di auto-regolazione ed entrambi si basano su eventi di rimodellamento della cromatina per produrre fasi sequenziali di trascrizione, traduzione, modificazione post-traduzionale, e fasi di degradazione. Nei mammiferi, le rotture del doppio filamento del DNA sono riparate mediante due vie altamente regolate: la saldatura delle estremità non omologhe (NHEJ), attiva in tutte le fasi del ciclo cellulare, e la ricombinazione omologa (HR), attiva solamente nelle fasi S e G2, quando sono presenti entrambi i cromatidi fratelli. Gli addotti di DNA indotti dall’esposizione ai raggi UV, come i dimeri ciclo butano-pirimidina (CPD) ed i fotoprodotti pirimidina-pirimidone ([6-4]PP), sono, invece, riparati unicamente dal sistema di rimozione dei nucleotidi (NER). La risposta ai danni al DNA (DDR) che include la riparazione del DNA, l’attivazione dei checkpoint del ciclo cellulare, il rimodellamento della cromatina e l’apoptosi, sembrano essere strettamente modulati dalla ritmicità indotta sia dal ciclo cellulare sia da quello circadiano. Questa interazione può quindi influenzare la risposta ai danni al DNA, rendendo la cellula più sensibile o più resistente agli stress genotossici nei diversi momenti del giorno.
DNA Repair is Modulated by Cellular and Circadian Cycles
BEE, LEONARDO
2014
Abstract
La riparazione dei danni al DNA è una funzione essenziale per il mantenimento della stabilità genomica in seguito all’esposizione a particolari condizioni ambientali, tra le quali le radiazioni UV e le radiazioni ionizzanti. A livello molecolare la vita della cellula è scandita da eventi ritmici risultanti dai due principali sistemi oscillatori: l’orologio circadiano e il ciclo cellulare, i quali condividono notevoli somiglianze. Entrambi, infatti, consistono in cicli di auto-regolazione ed entrambi si basano su eventi di rimodellamento della cromatina per produrre fasi sequenziali di trascrizione, traduzione, modificazione post-traduzionale, e fasi di degradazione. Nei mammiferi, le rotture del doppio filamento del DNA sono riparate mediante due vie altamente regolate: la saldatura delle estremità non omologhe (NHEJ), attiva in tutte le fasi del ciclo cellulare, e la ricombinazione omologa (HR), attiva solamente nelle fasi S e G2, quando sono presenti entrambi i cromatidi fratelli. Gli addotti di DNA indotti dall’esposizione ai raggi UV, come i dimeri ciclo butano-pirimidina (CPD) ed i fotoprodotti pirimidina-pirimidone ([6-4]PP), sono, invece, riparati unicamente dal sistema di rimozione dei nucleotidi (NER). La risposta ai danni al DNA (DDR) che include la riparazione del DNA, l’attivazione dei checkpoint del ciclo cellulare, il rimodellamento della cromatina e l’apoptosi, sembrano essere strettamente modulati dalla ritmicità indotta sia dal ciclo cellulare sia da quello circadiano. Questa interazione può quindi influenzare la risposta ai danni al DNA, rendendo la cellula più sensibile o più resistente agli stress genotossici nei diversi momenti del giorno.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/81844
URN:NBN:IT:UNIPD-81844