La tesi consiste in uno studio sugli strumenti musicali a pizzico tardomedievali (famiglia della chitarra e del liuto), realizzato sulla base di un approccio pluridisciplinare che tiene conto degli aspetti storici, letterari, linguistico-etimologici, filologici e iconografici. L’ambito cronologico principalmente considerato è compreso tra la metà del ’200 e la fine del ’400, ovvero dalle prime attestazioni degli strumenti nelle lingue europee fino all’invenzione dell’intavolatura e ai primi trattati di organologia. Le fonti consultate comprendono la trattatistica musicale araba e latina, testi letterari e documenti storici in lingue europee e fonti iconografiche. La finalità principale è stata realizzare un lavoro completo sulla storia dei cordofoni a pizzico medievali senza limitarsi ai problemi linguistici e organologici, ma contemplando anche gli aspetti performativi, il repertorio, gli esecutori e il contesto letterario e culturale in cui gli strumenti compaiono. Un altro obiettivo è stato identificare tutte le attestazioni degli strumenti oggetto di studio, per poter effettuare un’analisi esaustiva della terminologia e per mettere in evidenza una serie di fonti poco note.
Strumenti musicali a pizzico nel tardo medioevo (secoli XIII-XV)
NAGY, ELLA BERNADETTE
2017
Abstract
La tesi consiste in uno studio sugli strumenti musicali a pizzico tardomedievali (famiglia della chitarra e del liuto), realizzato sulla base di un approccio pluridisciplinare che tiene conto degli aspetti storici, letterari, linguistico-etimologici, filologici e iconografici. L’ambito cronologico principalmente considerato è compreso tra la metà del ’200 e la fine del ’400, ovvero dalle prime attestazioni degli strumenti nelle lingue europee fino all’invenzione dell’intavolatura e ai primi trattati di organologia. Le fonti consultate comprendono la trattatistica musicale araba e latina, testi letterari e documenti storici in lingue europee e fonti iconografiche. La finalità principale è stata realizzare un lavoro completo sulla storia dei cordofoni a pizzico medievali senza limitarsi ai problemi linguistici e organologici, ma contemplando anche gli aspetti performativi, il repertorio, gli esecutori e il contesto letterario e culturale in cui gli strumenti compaiono. Un altro obiettivo è stato identificare tutte le attestazioni degli strumenti oggetto di studio, per poter effettuare un’analisi esaustiva della terminologia e per mettere in evidenza una serie di fonti poco note.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/81894
URN:NBN:IT:UNIPD-81894