Obiettivo di questo lavoro è investigare l’effetto di diverse fonti di confronti sociali sulla tendenza delle persone a massimizzare i profitti di fronte a situazioni ambigue. Sulla base della teoria del confronto sociale (Festinger, 1954), e sviluppati intorno ai suoi recenti sviluppi (Buckingham & Alicke, 2002; Garcia, Tor, & Gonzalez, 2006; Garcia & Tor, 2007), tre esperimenti sono stati costruiti con l’obiettivo di manipolare lo status sociale dei partecipanti in relazione ad altri simili. A tal fine, si sono confrontate due differenti modalità di comunicazione dell’informazione relative allo status sociale. L’Esperimento 1 adotta un feedback aggregato, e confronta la tendenza ad approfittare di situazione ambigue, ovverosia situazioni nelle quali è possibile scegliere differenti ricompense, da parte di partecipanti costantemente sotto e sopra il punteggio medio di un gruppo di riferimento. L’Esperimento 2, costruito sulla base dell’esperimento 1, adotta invece un feedback relativo (ranking), e confronta il comportamento economico di partecipanti sempre in seconda posizione con quello di partecipanti sempre in penultima posizione all’interno di un gruppo di altri quattro studenti. Infine, il terzo esperimento, mantenendo la stessa struttura dei precedenti, confronta in modo diretto feedback aggregato e relativo, andando a paragonare il comportamento economico di partecipanti costantemente sopra la media e sempre in prima posizione. Inoltre, l’Esperimento 3 testa un possibile mediatore della relazione tra differenti tipi di feedback e la tendenza alla massimizzazione dei guadagni. Nel complesso, i risultati dimostrano che quando non sono fornite informazioni relative ad altri individui specifici, partecipanti sopra la media tendono ad approfittare in misura minore di situazioni ambigue rispetto a coloro sotto la media (Esperimento 1). Tuttavia, quando sono fornite informazioni più precise e dettagliate in relazione allo status all’interno di un gruppo (ranking), misure di confronto aggregate non vengono più prese in considerazione. Partecipanti sempre in seconda e in penultima posizione (Esperimento 2) e sempre in prima posizione (Esperimento 3), non solo dimostrano di approfittare di situazioni ambigue, ma allo stesso tempo infrangono le regole con l’obbiettvo di guadagnare una somma di denaro maggiore. Infine, l’Esperimento 3 dimostra che la precisione dell’informazione relativa alla posizione nei confronti di altri simili, spiega la differente tendenza alla massimizzazione dei profitti tra partecipanti sopra la media e sempre in prima posizione. Il contributo di tale lavoro è duplice. Da un lato estende la teoria del confronto sociale (Festinger, 1954) e quella sui ranking (Garcia et al., 2006) in ambito economico, mostrando come differenti sorgenti di confronto sociale non solo promuovono comportamenti competitivi, ma influenzano anche la tendenza ad interpretare situazioni economiche ambigue a proprio vantaggio. In secondo luogo, i risultati emersi nei tre esperimenti suggeriscono che indentificare la modalità corretta di comunicare performances raggiunte rappresenta un fattore delicato, che se utilizzato in modo errato può alimentare comportamenti dannosi all’interno di gruppi e organizzazioni.

You can't be better than me: The role of feedback in modulating people's pursuit of wealth

PITTARELLO, ANDREA
2014

Abstract

Obiettivo di questo lavoro è investigare l’effetto di diverse fonti di confronti sociali sulla tendenza delle persone a massimizzare i profitti di fronte a situazioni ambigue. Sulla base della teoria del confronto sociale (Festinger, 1954), e sviluppati intorno ai suoi recenti sviluppi (Buckingham & Alicke, 2002; Garcia, Tor, & Gonzalez, 2006; Garcia & Tor, 2007), tre esperimenti sono stati costruiti con l’obiettivo di manipolare lo status sociale dei partecipanti in relazione ad altri simili. A tal fine, si sono confrontate due differenti modalità di comunicazione dell’informazione relative allo status sociale. L’Esperimento 1 adotta un feedback aggregato, e confronta la tendenza ad approfittare di situazione ambigue, ovverosia situazioni nelle quali è possibile scegliere differenti ricompense, da parte di partecipanti costantemente sotto e sopra il punteggio medio di un gruppo di riferimento. L’Esperimento 2, costruito sulla base dell’esperimento 1, adotta invece un feedback relativo (ranking), e confronta il comportamento economico di partecipanti sempre in seconda posizione con quello di partecipanti sempre in penultima posizione all’interno di un gruppo di altri quattro studenti. Infine, il terzo esperimento, mantenendo la stessa struttura dei precedenti, confronta in modo diretto feedback aggregato e relativo, andando a paragonare il comportamento economico di partecipanti costantemente sopra la media e sempre in prima posizione. Inoltre, l’Esperimento 3 testa un possibile mediatore della relazione tra differenti tipi di feedback e la tendenza alla massimizzazione dei guadagni. Nel complesso, i risultati dimostrano che quando non sono fornite informazioni relative ad altri individui specifici, partecipanti sopra la media tendono ad approfittare in misura minore di situazioni ambigue rispetto a coloro sotto la media (Esperimento 1). Tuttavia, quando sono fornite informazioni più precise e dettagliate in relazione allo status all’interno di un gruppo (ranking), misure di confronto aggregate non vengono più prese in considerazione. Partecipanti sempre in seconda e in penultima posizione (Esperimento 2) e sempre in prima posizione (Esperimento 3), non solo dimostrano di approfittare di situazioni ambigue, ma allo stesso tempo infrangono le regole con l’obbiettvo di guadagnare una somma di denaro maggiore. Infine, l’Esperimento 3 dimostra che la precisione dell’informazione relativa alla posizione nei confronti di altri simili, spiega la differente tendenza alla massimizzazione dei profitti tra partecipanti sopra la media e sempre in prima posizione. Il contributo di tale lavoro è duplice. Da un lato estende la teoria del confronto sociale (Festinger, 1954) e quella sui ranking (Garcia et al., 2006) in ambito economico, mostrando come differenti sorgenti di confronto sociale non solo promuovono comportamenti competitivi, ma influenzano anche la tendenza ad interpretare situazioni economiche ambigue a proprio vantaggio. In secondo luogo, i risultati emersi nei tre esperimenti suggeriscono che indentificare la modalità corretta di comunicare performances raggiunte rappresenta un fattore delicato, che se utilizzato in modo errato può alimentare comportamenti dannosi all’interno di gruppi e organizzazioni.
25-gen-2014
Inglese
social comparison, wealth, ranking, feedback
LEVORATO, MARIA CHIARA
RUMIATI, RINO
PERESSOTTI, FRANCESCA
Università degli studi di Padova
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/82948
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPD-82948