This dissertation aims to include the impact of securitization policies on the concrete reality of the Italian reception system, with a particular focus on the illegal and criminal dynamics that they contribute to generate. The research is part of a very particular historical moment, which sees reception policies subject to large-scale changes. The case study analyzed concerns the “Cara of Mineo”, the largest national reception center, definitively closed in July 2019. In this structure, the mechanisms and short circuits of the entire system are reproduced, amplified. In particular, the investigation deals with the unstable boundary between legal and illegal practices developed in a context marked by marginalization and isolation. Certain specific criminal conducts belong to these dynamics, such as the development of a Nigerian organized crime cell, which are always examined with respect to the relationship with the ground in which they spread. According to the results of the field research, what is configured as a sort of "factory of irregularity" plays a crucial role in overlapping the concepts of victimization and criminal agency.

Questo elaborato mira a comprendere l’impatto delle politiche securitarie in ambito migratorio sulla realtà concreta del sistema di accoglienza italiano, con un focus particolare sulle dinamiche illegali e criminali che esse contribuiscono a generare. La ricerca si inserisce all’interno di un momento storico molto particolare, che vede le politiche di accoglienza oggetto di cambiamenti su larga scala. Il caso studio analizzato riguarda il Cara di Mineo, il più grande centro di accoglienza nazionale, chiuso definitivamente nel luglio 2019. In questa struttura si ripropongono, amplificati, i meccanismi e i cortocircuiti propri dell’intero sistema. In particolare, l’indagine verte sul labile confine tra pratiche legali e illegali, sviluppatesi in un contesto segnato da marginalizzazione e isolamento. A queste dinamiche afferiscono comportamenti criminali specifici, come lo sviluppo di una cellula di criminalità organizzata nigeriana, che vengono esaminati sempre rispetto alla relazione con il terreno in cui si diffondono. Quella che si configura come una sorta di “fabbrica dell’irregolarità”, secondo i risultati della ricerca sul campo, svolge un ruolo cruciale nella sovrapposizione dei concetti di vittimizzazione e di agency criminale.

PRATICHE ILLEGALI, AGIRE CRIMINALE E FENOMENO MIGRATORIO. IL CASO DEL CARA DI MINEO

NAVA, ANNALISA
2020

Abstract

This dissertation aims to include the impact of securitization policies on the concrete reality of the Italian reception system, with a particular focus on the illegal and criminal dynamics that they contribute to generate. The research is part of a very particular historical moment, which sees reception policies subject to large-scale changes. The case study analyzed concerns the “Cara of Mineo”, the largest national reception center, definitively closed in July 2019. In this structure, the mechanisms and short circuits of the entire system are reproduced, amplified. In particular, the investigation deals with the unstable boundary between legal and illegal practices developed in a context marked by marginalization and isolation. Certain specific criminal conducts belong to these dynamics, such as the development of a Nigerian organized crime cell, which are always examined with respect to the relationship with the ground in which they spread. According to the results of the field research, what is configured as a sort of "factory of irregularity" plays a crucial role in overlapping the concepts of victimization and criminal agency.
18-giu-2020
Italiano
Questo elaborato mira a comprendere l’impatto delle politiche securitarie in ambito migratorio sulla realtà concreta del sistema di accoglienza italiano, con un focus particolare sulle dinamiche illegali e criminali che esse contribuiscono a generare. La ricerca si inserisce all’interno di un momento storico molto particolare, che vede le politiche di accoglienza oggetto di cambiamenti su larga scala. Il caso studio analizzato riguarda il Cara di Mineo, il più grande centro di accoglienza nazionale, chiuso definitivamente nel luglio 2019. In questa struttura si ripropongono, amplificati, i meccanismi e i cortocircuiti propri dell’intero sistema. In particolare, l’indagine verte sul labile confine tra pratiche legali e illegali, sviluppatesi in un contesto segnato da marginalizzazione e isolamento. A queste dinamiche afferiscono comportamenti criminali specifici, come lo sviluppo di una cellula di criminalità organizzata nigeriana, che vengono esaminati sempre rispetto alla relazione con il terreno in cui si diffondono. Quella che si configura come una sorta di “fabbrica dell’irregolarità”, secondo i risultati della ricerca sul campo, svolge un ruolo cruciale nella sovrapposizione dei concetti di vittimizzazione e di agency criminale.
Migrazione; criminalità, politiche securitarie; culti
MASSARI, MONICA
DALLA CHIESA, FERNANDO
Università degli Studi di Milano
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/83049
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIMI-83049