Il presente lavoro di ricerca intende indagare le trasformazioni dei processi di costruzione del genere e della sessualità di due generazioni di donne legate tra loro da rapporti di filiazione - sono madri e figlie - tra il Marocco e l'Italia. La ricerca è stata condotta su 29 narrazioni biografiche e sulle annotazioni etnografiche raccolte tra l'Italia - nel contesto territoriale del Veneto e del Friuli-Venezia Giulia - ed il Marocco nel periodo compreso tra febbraio 2012 e settembre 2013. La ricerca vuole porsi al crocevia tra la sociologia della famiglia e delle migrazioni (Grillo 2008; Kofman 2011), in un tentativo di decentramento dello sguardo analitico abitualmente adottato negli studi dei mutamenti familiari nonchè generazionali nel contesto delle migrazioni globalizzate. Questi tendono ad indagare le trasformazioni in corso in un'ottica prevalentemente "nazionalista" (Levitt, Glick Schiller 2004; Anthias 2009) che poco si interroga sulla complessità delle posizioni e dei posizionamenti sociali che i diversi soggetti, incluso chi fa ricerca (Erel 2007), adottano nell'attuale contesto globale. A tal proposito, la ricerca ha assunto una prospettiva “translocale” così come elaborata da Anthias (2002; 2008; 2009; 2012), intesa come strumento metodologico e contemporaneamente come costrutto d'analisi ed interpretativo. In quest'ottica le pratiche discorsivamente raccolte attraverso le narrazioni biografiche possono offrire utili indicazioni per far luce sui processi di costruzione delle differenze e sulle relazioni di potere, discorsive e materiali, che vi danno forma nei diversi contesti, incluso quello dell'interazione di ricerca. Si vuole infatti portare alla luce le continue collocazioni e dislocazioni dei soggetti tra i diversi assi di potere nella realtà sociale, prestando attenzione ai significati ed al peso mutabili che le distinzioni sociali - genere, processi di razzializzazione, classe, età, confessione religiosa, nazionalità, tra quelle più significative per questa ricerca - possono rivestire in tempi e contesti diversi. A tal proposito, l'approccio biografico (Personal Narratives Group 1989; Bichi 2000; Olagnero 1993, 2004) risulta utile per illustrare come le traiettorie individuali a livello micro si intrecciano con eventi e processi che si verificano a livello meso e macro. Negli studi sulle migrazioni (Apitzsch, Siouti 2007; Erel 2009) l'uso di tale approccio permette di cogliere il carattere dinamico e mutevole delle posizioni e dei posizionamenti dei soggetti nel tempo e nello spazio, senza perdere di vista le molteplici relazioni di potere in gioco nella costruzione delle narrazioni biografiche (Bourdieu 1993). In questo senso, le narrazioni biografiche raccolte si sviluppano non solo in un continuum di luoghi geografici tra il Marocco e l'Italia ma anche di spazi sociali in cui i diversi rapporti di forza in gioco interagiscono tra di loro nell'attribuire significati e nello stabilire confini e gerarchie tra i diversi soggetti coinvolti nella ricerca (Marcus 1995; Gupta, Ferguson 1997; Gunaratnam 2003; Salih 2003; Fitzgerald 2006; Maher, Sacchi 2007). Si tratta di conversazioni "situate" in una fitta trama di relazioni organizzate attorno a numerosi assi di potere e differenziazione (Haraway 1988; Lewis 1996; Buitelaar 2006) che si è cercato di far emergere e di leggere, anche se inevitabilmente in maniera parziale. Nella presente ricerca si vuole esplorare come le differenze - che dunque non si intendono come date per scontate - vengono costruite in maniera discorsiva e materiale (Anthias 2012). Le principali domande conoscitive che hanno orientato la ricerca sono relative all'approfondimento dei mutamenti e delle diversificazioni dei modelli di genere e della sessualità nel corso del tempo seguendo il filo delle continuità e discontinuità generazionali tra madri e figlie nel contesto delle migrazioni globalizzate (Inowlocki 1993; Lutz 1998; Lopez 2003). In particolare gli aspetti su cui si è cercato di fare luce hanno riguardato i processi di costruzione sociale dei rapporti di genere (Piccone Stella, Saraceno 1996; Leccardi 2002; Ruspini 2009; Bimbi 2003) e sessuali (Foucault 1976; Goffman 1977) nonchè la comprensione del senso e dei significati dei comportamenti attraverso i quali prende forma la costruzione processuale del genere (West, Zimmerman 1987). Particolare attenzione è stata prestata a come le relazioni di potere, attraverso cui i rapporti di genere e sessuali prendono forma, si inscrivono sui corpi dei diversi soggetti (Bourdieu 1972;1998; Foucault 1976; 1984; Abu Lughod 1986) in un processo continuo di creazione e trasformazione. Inoltre, si è voluto indagare uno dei principali istituti che si colloca entro le strutture di genere e sessuali e che contribuisce a riprodurle, ovvero il matrimonio (Saraceno 2001; Arosio 2008). Nello specifico si è voluto gettare luce su alcuni aspetti relativi alle trasformazioni dei modelli di formazione della famiglia nei contesti migratori, andando ad indagare i cambiamenti in corso nei mercati matrimoniali, con particolare attenzione al senso attribuito alle strategie matrimoniali (Bourdieu 1972) senza perdere di vista le contingenze discorsive e materiali entro cui tali trasformazioni avvengono, nonchè i modelli di organizzazione della vita familiare, reali od immaginati. Una prospettiva translocale nello studio dei diversi percorsi di costruzione sociale dei rapporti di genere e sessuali da parte di madri e figlie che, in maniera diretta o indiretta, vivono un'esperienza di migrazione permette di sbrogliare i nodi della complessa trama delle trasformazioni sociali in corso nel contesto globale senza costringere i mutamenti entro sequenze lineari nè categorie interpretative fisse
Genere e sessualità. Madri e figlie tra Marocco e Italia
D'ODORICO, GIULIA
2014
Abstract
Il presente lavoro di ricerca intende indagare le trasformazioni dei processi di costruzione del genere e della sessualità di due generazioni di donne legate tra loro da rapporti di filiazione - sono madri e figlie - tra il Marocco e l'Italia. La ricerca è stata condotta su 29 narrazioni biografiche e sulle annotazioni etnografiche raccolte tra l'Italia - nel contesto territoriale del Veneto e del Friuli-Venezia Giulia - ed il Marocco nel periodo compreso tra febbraio 2012 e settembre 2013. La ricerca vuole porsi al crocevia tra la sociologia della famiglia e delle migrazioni (Grillo 2008; Kofman 2011), in un tentativo di decentramento dello sguardo analitico abitualmente adottato negli studi dei mutamenti familiari nonchè generazionali nel contesto delle migrazioni globalizzate. Questi tendono ad indagare le trasformazioni in corso in un'ottica prevalentemente "nazionalista" (Levitt, Glick Schiller 2004; Anthias 2009) che poco si interroga sulla complessità delle posizioni e dei posizionamenti sociali che i diversi soggetti, incluso chi fa ricerca (Erel 2007), adottano nell'attuale contesto globale. A tal proposito, la ricerca ha assunto una prospettiva “translocale” così come elaborata da Anthias (2002; 2008; 2009; 2012), intesa come strumento metodologico e contemporaneamente come costrutto d'analisi ed interpretativo. In quest'ottica le pratiche discorsivamente raccolte attraverso le narrazioni biografiche possono offrire utili indicazioni per far luce sui processi di costruzione delle differenze e sulle relazioni di potere, discorsive e materiali, che vi danno forma nei diversi contesti, incluso quello dell'interazione di ricerca. Si vuole infatti portare alla luce le continue collocazioni e dislocazioni dei soggetti tra i diversi assi di potere nella realtà sociale, prestando attenzione ai significati ed al peso mutabili che le distinzioni sociali - genere, processi di razzializzazione, classe, età, confessione religiosa, nazionalità, tra quelle più significative per questa ricerca - possono rivestire in tempi e contesti diversi. A tal proposito, l'approccio biografico (Personal Narratives Group 1989; Bichi 2000; Olagnero 1993, 2004) risulta utile per illustrare come le traiettorie individuali a livello micro si intrecciano con eventi e processi che si verificano a livello meso e macro. Negli studi sulle migrazioni (Apitzsch, Siouti 2007; Erel 2009) l'uso di tale approccio permette di cogliere il carattere dinamico e mutevole delle posizioni e dei posizionamenti dei soggetti nel tempo e nello spazio, senza perdere di vista le molteplici relazioni di potere in gioco nella costruzione delle narrazioni biografiche (Bourdieu 1993). In questo senso, le narrazioni biografiche raccolte si sviluppano non solo in un continuum di luoghi geografici tra il Marocco e l'Italia ma anche di spazi sociali in cui i diversi rapporti di forza in gioco interagiscono tra di loro nell'attribuire significati e nello stabilire confini e gerarchie tra i diversi soggetti coinvolti nella ricerca (Marcus 1995; Gupta, Ferguson 1997; Gunaratnam 2003; Salih 2003; Fitzgerald 2006; Maher, Sacchi 2007). Si tratta di conversazioni "situate" in una fitta trama di relazioni organizzate attorno a numerosi assi di potere e differenziazione (Haraway 1988; Lewis 1996; Buitelaar 2006) che si è cercato di far emergere e di leggere, anche se inevitabilmente in maniera parziale. Nella presente ricerca si vuole esplorare come le differenze - che dunque non si intendono come date per scontate - vengono costruite in maniera discorsiva e materiale (Anthias 2012). Le principali domande conoscitive che hanno orientato la ricerca sono relative all'approfondimento dei mutamenti e delle diversificazioni dei modelli di genere e della sessualità nel corso del tempo seguendo il filo delle continuità e discontinuità generazionali tra madri e figlie nel contesto delle migrazioni globalizzate (Inowlocki 1993; Lutz 1998; Lopez 2003). In particolare gli aspetti su cui si è cercato di fare luce hanno riguardato i processi di costruzione sociale dei rapporti di genere (Piccone Stella, Saraceno 1996; Leccardi 2002; Ruspini 2009; Bimbi 2003) e sessuali (Foucault 1976; Goffman 1977) nonchè la comprensione del senso e dei significati dei comportamenti attraverso i quali prende forma la costruzione processuale del genere (West, Zimmerman 1987). Particolare attenzione è stata prestata a come le relazioni di potere, attraverso cui i rapporti di genere e sessuali prendono forma, si inscrivono sui corpi dei diversi soggetti (Bourdieu 1972;1998; Foucault 1976; 1984; Abu Lughod 1986) in un processo continuo di creazione e trasformazione. Inoltre, si è voluto indagare uno dei principali istituti che si colloca entro le strutture di genere e sessuali e che contribuisce a riprodurle, ovvero il matrimonio (Saraceno 2001; Arosio 2008). Nello specifico si è voluto gettare luce su alcuni aspetti relativi alle trasformazioni dei modelli di formazione della famiglia nei contesti migratori, andando ad indagare i cambiamenti in corso nei mercati matrimoniali, con particolare attenzione al senso attribuito alle strategie matrimoniali (Bourdieu 1972) senza perdere di vista le contingenze discorsive e materiali entro cui tali trasformazioni avvengono, nonchè i modelli di organizzazione della vita familiare, reali od immaginati. Una prospettiva translocale nello studio dei diversi percorsi di costruzione sociale dei rapporti di genere e sessuali da parte di madri e figlie che, in maniera diretta o indiretta, vivono un'esperienza di migrazione permette di sbrogliare i nodi della complessa trama delle trasformazioni sociali in corso nel contesto globale senza costringere i mutamenti entro sequenze lineari nè categorie interpretative fisseFile | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/83686
URN:NBN:IT:UNIPD-83686