L'insegnamento e l'apprendimento sono due dimensioni dello stesso processo educativo, una condizione complessa e multidimensionale; al suo interno l'individuo può entrare in contatto con il sistema culturale e sociale proprio del contesto di appartenenza, acquisendo e condividendo significati, simboli e linguaggi (Frabboni, 1999). Una condizione di insegnamento efficace si può verificare quando l'insegnante mette in gioco una serie di caratteristiche professionali e personali che siano in grado di promuovere l'apprendimento nello studente e la sua autonomia nell'attività educativa. Vi sono alcuni aspetti correlati all'attività professionale del docente che possono contribuire allo sviluppo di un ambiente di apprendimento maggiormente adattivo, offrendo una vasta gamma di opportunità formative. In tale condizione, il docente non deve più limitarsi a trasmettere contenuti e abilità a livello accademico, ma supportare il percorso complessivo di crescita personale dello studente, rispettandone desideri, opinioni e abilità (Rogers, 1969; Gordon, 1974). Nell’ambito dell’educazione musicale l’insegnamento efficace si pone come obiettivo quello di contribuire all’apprendimento degli studenti e di supportare lo sviluppo di un contesto di apprendimento positivo ed adattivo per ogni allievo (Cheng and Durrant, 2007). L’analisi dei principali elementi dell’insegnamento efficace deve considerare gli aspetti specifici della didattica della musica vocale e strumentale. Per prima cosa, questo tipo di lezioni è caratterizzato da una relazione insegnante-studente di tipo uno-a-uno, una condizione molto differente da quella delle lezioni collettive. Secondo, gli obiettivi di apprendimento includono sia l’acquisizione di concetti teorici (teoria musicale, ear training, capacità di discriminazione e riproduzione del ritmo), sia di abilità pratiche (inerenti la tecnica strumentale e vocale). Terzo, le credenze degli insegnanti di musica sembrano influenzare il metodo didattico utilizzato durante le lezioni: se essi considerano fondamentale nell’apprendimento della musica il rispetto della tradizione esecutiva, si dedicheranno alla trasmissione dei contenuti musicali, che dovranno essere assimilati così come sono, senza apportarvi modifiche o rielaborazioni; mentre, nel caso il docente attribuisca maggiore importanza allo sviluppo dell’identità musicale dello studente è maggiormente probabile che venga adottato un metodo didattico centrato sull’allievo. Infine, nel processo di apprendimento, vi sono degli aspetti psicologici, emozionali e motivazionali dello studente che possono sostenere o ostacolare il percorso formativo musicale (ad esempio, l’ansia da performance e la motivazione accademica). Con riferimento all’insegnamento efficace nella didattica musicale, sono state identificate due principali linee di ricerca: la prima prende in considerazione singole componenti del processo di insegnamento, mentre la seconda cerca di definire una struttura generale sovrastante che includa tutti gli elementi dell’insegnamento musicale efficace. Il primo approccio include studi focalizzati su aspetti specifici allo scopo di comprendere il loro impatto sull’insegnamento musicale. A partire da questa prospettiva, i risultati hanno fatto emergere diverse componenti dell’insegnamento efficace in musica. La prima componente si riferisce alla particolare relazione uno-a-uno che si instaura tra insegnante e studente (Presland, 2005; Gaunt, 2008; Creech and Hallam, 2010; Zhukov, 2013). Il secondo aspetto è correlato alle riflessioni prodotte dagli insegnanti riguardo al significato dell’insegnamento efficace e alle credenze che sviluppano su questo concetto (Teachout, 1997; Butler, 2001; Mills and Smith, 2003; Madsen and Cassidy, 2005; Gaunt, 2008; Bautista, Echeverría and Pozo, 2010). Un’altra tematica che è stata esplorata in tale contesto riguarda la qualità della comunicazione verbale e non-verbale durante la lezione di musica (Durrant, 1994; Cavitt, 2003; Karlsson and Juslin, 2008; Bautista et col., 2010). Questa dimensione include tutte le istruzioni e i feedback necessari nel processo di apprendimento e, allo stesso tempo, lo scambio di sensazioni, riflessioni, criticità e richieste che rappresentano le basi per una relazione positiva tra docente e allievi. Oltre agli aspetti precedentemente discussi, sono stati considerati anche le seguenti componenti connesse all’organizzazione didattica: strategie educative dell’insegnante (Young, Burnell and Pickup, 2003), la struttura della lezione (Madsen, 2003) e lo schema ciclico di istruzione (Price, 1992; Bowers, 1997). Tutte le componenti presentate hanno un forte impatto sul processo educativo, influenzando sia l’attività professionale del docente sia l’apprendimento dello studente. Una condizione di insegnamento efficace in ambito musicale sembra essere caratterizzata da una relazione interpersonale insegnante-studente positiva e regolata da scambi comunicativi adeguati. Al suo interno, insegnanti e studenti sono impegnati a costruirei una visione comune e condividono un progetto educativo, in cui le strategie e i contenuti educativi sono selezionate sulla base del rispetto reciproco e dell’attenzione alle necessità e alle potenzialità del discente. Nel secondo approccio di ricerca sono stati proposti diversi modelli teorici dell’insegnamento efficace nel campo della musica. Tra questi, uno è stato delineato da Towsend (2011), il quale ha identificato due principali dimensioni nell’insegnamento efficace della musica: la dimensione artistica ed educativa (“artistry”) e la dimensione relazionale (“attitude”). Entrambi questi aspetti devono essere tenuti in considerazione quando si cerca di promuovere una condizione di insegnamento efficace in ambito musicale. Il secondo modello è stato presentato da Lehmann, Sloboda e Woody (2007) ed è composto da cinque dimensioni dell’insegnamento musicale: la relazione insegnante-studente, la promozione, da parte del docente, dell’indipendenza dello studente nell’attività di apprendimento e il supporto allo sviluppo di strategie autoregolatorie; la qualità del sistema comunicativo adottato durante le lezioni di musica; il ciclo istruzionale in tre fasi e la formazione dell’insegnante, che deve potenziare le abilità professionali sia prima che durante la carriera del docente. La ricerca nell’ambito dell’insegnamento musicale efficace ha offerto importanti contributi ad una tematica particolarmente complessa, sia sul piano teorico che su quello applicativo. Tuttavia, vi sono alcuni punti di criticità che necessitano di particolare attenzione. Per prima cosa, molti studi di ricerca si avvalgono di una metodologia basata sullo studio di caso: sebbene questo offra un’analisi particolarmente dettagliata, i risultati non sono facilmente generalizzabili ad un contesto educativo più ampio. Inoltre, manca una validazione sperimentale ai modelli teorici dell’insegnamento efficace (Capperella-Sheldon, 2010), che, se hanno il merito di coniugare la ricerca teorica con le esperienze di insegnamento “sul campo”, non si preoccupano di verificare le strutture proposte ma le propongono direttamente con finalità applicative. D’altra parte, numerosi studi esaminano singole componenti senza compiere alcuno sforzo per tentare di integrarle in una struttura teorica sovrastante. Infine, vi sono scarse indicazioni sulle implicazioni educative dei risultati ottenuti: devono essere esaminate le conseguenze pratiche degli studi ricerca, allo scopo di creare una connessione tra teoria e pratica nell’ambito dell’educazione musicale. La presente ricerca cerca di affrontare gli aspetti critici emersi dalla letteratura per identificare specifiche caratteristiche psicologiche e professionali dell’insegnante di musica vocale e strumentale in grado di influenzare alcune componenti dell’insegnamento efficace della musica. In base ai risultati, si è delineato un possibile modello dell'efficacia dell'insegnamento diretto in modo specifico all'ambito della didattica della musica strumentale e vocale, che integra anche i contributi emersi dalle precedenti ricerche analizzate. L'obiettivo educativo è di favorire una maggior consapevolezza riguardo gli elementi che influenzano una condizione di insegnamento musicale efficace e sulle possibili relazioni tra di essi, contribuendo in tal modo alla formazione iniziale e in itinere degli insegnanti di musica. Per testare tali ipotesi è stata utilizzata una metodologia di tipo quantitativo: la raccolta dati si è avvalsa di una batteria di questionari proposta a 160 docenti italiani di musica di Conservatori, scuole musicali private e di scuole secondarie di primo e secondo grado ad indirizzo musicale. I questionari proposti hanno rilevato informazioni sulle seguenti aree personali e professionali: relazione studente-insegnante, metodo di insegnamento, senso di efficacia professionale, abilità sociali, credenze sulla natura dell’abilità musicale. I risultati hanno evidenziato che vi sono caratteristiche personali del docente di musica in grado di influire su alcune componenti dell'insegnamento efficace in ambito musicale. In particolare è emerso l'impatto di credenze relative alla natura dell'abilità musicale e di alcune abilità sociali. Credenze che considerano le capacità musicali come potenziabili sembrano avere un'influenza positiva su dimensioni associate al senso di efficacia professionale, al metodo didattico e alla relazione interpersonale con lo studente. Inoltre un basso livello di disagio in alcuni atteggiamenti legati all'assertività sociale appare legato allo sviluppo di elementi favorevoli all'instaurarsi di una condizione di insegnamento efficace. Si evidenziano implicazioni educative relative alla necessità di promuovere lo sviluppo di credenze relative all'abilità musicale e all'apprendimento e favorire il potenziamento della competenza sociale nella formazione iniziale dell'insegnante di musica.

Didattica della musica ed insegnante efficace: un'indagine quantitativa Music teaching and the effective teacher: a quantitative study

CONCINA, ELEONORA
2015

Abstract

L'insegnamento e l'apprendimento sono due dimensioni dello stesso processo educativo, una condizione complessa e multidimensionale; al suo interno l'individuo può entrare in contatto con il sistema culturale e sociale proprio del contesto di appartenenza, acquisendo e condividendo significati, simboli e linguaggi (Frabboni, 1999). Una condizione di insegnamento efficace si può verificare quando l'insegnante mette in gioco una serie di caratteristiche professionali e personali che siano in grado di promuovere l'apprendimento nello studente e la sua autonomia nell'attività educativa. Vi sono alcuni aspetti correlati all'attività professionale del docente che possono contribuire allo sviluppo di un ambiente di apprendimento maggiormente adattivo, offrendo una vasta gamma di opportunità formative. In tale condizione, il docente non deve più limitarsi a trasmettere contenuti e abilità a livello accademico, ma supportare il percorso complessivo di crescita personale dello studente, rispettandone desideri, opinioni e abilità (Rogers, 1969; Gordon, 1974). Nell’ambito dell’educazione musicale l’insegnamento efficace si pone come obiettivo quello di contribuire all’apprendimento degli studenti e di supportare lo sviluppo di un contesto di apprendimento positivo ed adattivo per ogni allievo (Cheng and Durrant, 2007). L’analisi dei principali elementi dell’insegnamento efficace deve considerare gli aspetti specifici della didattica della musica vocale e strumentale. Per prima cosa, questo tipo di lezioni è caratterizzato da una relazione insegnante-studente di tipo uno-a-uno, una condizione molto differente da quella delle lezioni collettive. Secondo, gli obiettivi di apprendimento includono sia l’acquisizione di concetti teorici (teoria musicale, ear training, capacità di discriminazione e riproduzione del ritmo), sia di abilità pratiche (inerenti la tecnica strumentale e vocale). Terzo, le credenze degli insegnanti di musica sembrano influenzare il metodo didattico utilizzato durante le lezioni: se essi considerano fondamentale nell’apprendimento della musica il rispetto della tradizione esecutiva, si dedicheranno alla trasmissione dei contenuti musicali, che dovranno essere assimilati così come sono, senza apportarvi modifiche o rielaborazioni; mentre, nel caso il docente attribuisca maggiore importanza allo sviluppo dell’identità musicale dello studente è maggiormente probabile che venga adottato un metodo didattico centrato sull’allievo. Infine, nel processo di apprendimento, vi sono degli aspetti psicologici, emozionali e motivazionali dello studente che possono sostenere o ostacolare il percorso formativo musicale (ad esempio, l’ansia da performance e la motivazione accademica). Con riferimento all’insegnamento efficace nella didattica musicale, sono state identificate due principali linee di ricerca: la prima prende in considerazione singole componenti del processo di insegnamento, mentre la seconda cerca di definire una struttura generale sovrastante che includa tutti gli elementi dell’insegnamento musicale efficace. Il primo approccio include studi focalizzati su aspetti specifici allo scopo di comprendere il loro impatto sull’insegnamento musicale. A partire da questa prospettiva, i risultati hanno fatto emergere diverse componenti dell’insegnamento efficace in musica. La prima componente si riferisce alla particolare relazione uno-a-uno che si instaura tra insegnante e studente (Presland, 2005; Gaunt, 2008; Creech and Hallam, 2010; Zhukov, 2013). Il secondo aspetto è correlato alle riflessioni prodotte dagli insegnanti riguardo al significato dell’insegnamento efficace e alle credenze che sviluppano su questo concetto (Teachout, 1997; Butler, 2001; Mills and Smith, 2003; Madsen and Cassidy, 2005; Gaunt, 2008; Bautista, Echeverría and Pozo, 2010). Un’altra tematica che è stata esplorata in tale contesto riguarda la qualità della comunicazione verbale e non-verbale durante la lezione di musica (Durrant, 1994; Cavitt, 2003; Karlsson and Juslin, 2008; Bautista et col., 2010). Questa dimensione include tutte le istruzioni e i feedback necessari nel processo di apprendimento e, allo stesso tempo, lo scambio di sensazioni, riflessioni, criticità e richieste che rappresentano le basi per una relazione positiva tra docente e allievi. Oltre agli aspetti precedentemente discussi, sono stati considerati anche le seguenti componenti connesse all’organizzazione didattica: strategie educative dell’insegnante (Young, Burnell and Pickup, 2003), la struttura della lezione (Madsen, 2003) e lo schema ciclico di istruzione (Price, 1992; Bowers, 1997). Tutte le componenti presentate hanno un forte impatto sul processo educativo, influenzando sia l’attività professionale del docente sia l’apprendimento dello studente. Una condizione di insegnamento efficace in ambito musicale sembra essere caratterizzata da una relazione interpersonale insegnante-studente positiva e regolata da scambi comunicativi adeguati. Al suo interno, insegnanti e studenti sono impegnati a costruirei una visione comune e condividono un progetto educativo, in cui le strategie e i contenuti educativi sono selezionate sulla base del rispetto reciproco e dell’attenzione alle necessità e alle potenzialità del discente. Nel secondo approccio di ricerca sono stati proposti diversi modelli teorici dell’insegnamento efficace nel campo della musica. Tra questi, uno è stato delineato da Towsend (2011), il quale ha identificato due principali dimensioni nell’insegnamento efficace della musica: la dimensione artistica ed educativa (“artistry”) e la dimensione relazionale (“attitude”). Entrambi questi aspetti devono essere tenuti in considerazione quando si cerca di promuovere una condizione di insegnamento efficace in ambito musicale. Il secondo modello è stato presentato da Lehmann, Sloboda e Woody (2007) ed è composto da cinque dimensioni dell’insegnamento musicale: la relazione insegnante-studente, la promozione, da parte del docente, dell’indipendenza dello studente nell’attività di apprendimento e il supporto allo sviluppo di strategie autoregolatorie; la qualità del sistema comunicativo adottato durante le lezioni di musica; il ciclo istruzionale in tre fasi e la formazione dell’insegnante, che deve potenziare le abilità professionali sia prima che durante la carriera del docente. La ricerca nell’ambito dell’insegnamento musicale efficace ha offerto importanti contributi ad una tematica particolarmente complessa, sia sul piano teorico che su quello applicativo. Tuttavia, vi sono alcuni punti di criticità che necessitano di particolare attenzione. Per prima cosa, molti studi di ricerca si avvalgono di una metodologia basata sullo studio di caso: sebbene questo offra un’analisi particolarmente dettagliata, i risultati non sono facilmente generalizzabili ad un contesto educativo più ampio. Inoltre, manca una validazione sperimentale ai modelli teorici dell’insegnamento efficace (Capperella-Sheldon, 2010), che, se hanno il merito di coniugare la ricerca teorica con le esperienze di insegnamento “sul campo”, non si preoccupano di verificare le strutture proposte ma le propongono direttamente con finalità applicative. D’altra parte, numerosi studi esaminano singole componenti senza compiere alcuno sforzo per tentare di integrarle in una struttura teorica sovrastante. Infine, vi sono scarse indicazioni sulle implicazioni educative dei risultati ottenuti: devono essere esaminate le conseguenze pratiche degli studi ricerca, allo scopo di creare una connessione tra teoria e pratica nell’ambito dell’educazione musicale. La presente ricerca cerca di affrontare gli aspetti critici emersi dalla letteratura per identificare specifiche caratteristiche psicologiche e professionali dell’insegnante di musica vocale e strumentale in grado di influenzare alcune componenti dell’insegnamento efficace della musica. In base ai risultati, si è delineato un possibile modello dell'efficacia dell'insegnamento diretto in modo specifico all'ambito della didattica della musica strumentale e vocale, che integra anche i contributi emersi dalle precedenti ricerche analizzate. L'obiettivo educativo è di favorire una maggior consapevolezza riguardo gli elementi che influenzano una condizione di insegnamento musicale efficace e sulle possibili relazioni tra di essi, contribuendo in tal modo alla formazione iniziale e in itinere degli insegnanti di musica. Per testare tali ipotesi è stata utilizzata una metodologia di tipo quantitativo: la raccolta dati si è avvalsa di una batteria di questionari proposta a 160 docenti italiani di musica di Conservatori, scuole musicali private e di scuole secondarie di primo e secondo grado ad indirizzo musicale. I questionari proposti hanno rilevato informazioni sulle seguenti aree personali e professionali: relazione studente-insegnante, metodo di insegnamento, senso di efficacia professionale, abilità sociali, credenze sulla natura dell’abilità musicale. I risultati hanno evidenziato che vi sono caratteristiche personali del docente di musica in grado di influire su alcune componenti dell'insegnamento efficace in ambito musicale. In particolare è emerso l'impatto di credenze relative alla natura dell'abilità musicale e di alcune abilità sociali. Credenze che considerano le capacità musicali come potenziabili sembrano avere un'influenza positiva su dimensioni associate al senso di efficacia professionale, al metodo didattico e alla relazione interpersonale con lo studente. Inoltre un basso livello di disagio in alcuni atteggiamenti legati all'assertività sociale appare legato allo sviluppo di elementi favorevoli all'instaurarsi di una condizione di insegnamento efficace. Si evidenziano implicazioni educative relative alla necessità di promuovere lo sviluppo di credenze relative all'abilità musicale e all'apprendimento e favorire il potenziamento della competenza sociale nella formazione iniziale dell'insegnante di musica.
3-lug-2015
Italiano
didattica della musica, musica strumentale e vocale, insegnante efficace, credenze dell'insegnante, abilità sociali, metodo di insegnamento, relazione insegnante-studente
BIASUTTI, MICHELE
SANTI, MARINA
Università degli studi di Padova
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Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPD-83904