La ricerca di dottorato nasce con l’obiettivo principale di fornire un quadro d’insieme delle attestazioni relative a fattorie e ville di epoca romana indagate archeologicamente in Italia settentrionale. Il lavoro ha previsto il censimento sistematico dei siti a partire dalla documentazione edita e l’implementazione di un database relazionale, creato ad hoc, che ha consentito una migliore gestione ed elaborazione dei dati. Parallelamente è stata realizzata una piattaforma GIS, finalizzata alla contestualizzazione topografica e all’analisi distributiva dei siti. Sono stati selezionati e schedati 203 siti, suddivisi nelle regioni moderne di Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia, ascrivibili all’arco cronologico compreso tra il II secolo a.C. e il V secolo d.C. La prima parte della tesi mira a fornire un consistente inquadramento dell’argomento e a presentare il progetto, chiarendone i criteri utilizzati, i limiti e gli aspetti innovativi. La documentazione raccolta è stata quindi elaborata attraverso lo strumento informatico, costituendo la base delle successive analisi. Innanzi tutto sono stati indagati gli aspetti tipologici, formulando ipotesi ricostruttive sull’organizzazione generale degli edifici e sulle caratteristiche architettoniche e tecniche dei diversi settori e spazi funzionali, avvalorando lo studio con puntuali confronti. Ad un approccio più oggettivo segue l’analisi critica del ruolo funzionale dei complessi, che ha consentito di individuare dei Tipi funzionali, distinti sulla base di precisi criteri di valutazione. Ne è risultato un quadro insediativo caratterizzato da complessi isolati con forme e funzioni molto varie, che dal punto di vista cronologico sono generalmente attivati a partire dall’età augustea e si caratterizzano per una lunga continuità di frequentazione, che spesso si protrae fino al V-VI secolo d.C., comportando ristrutturazioni, variazioni planimetriche e frazionamenti interni. La ricerca vuole quindi fornire una compiuta sintesi dei dati finora noti sugli insediamenti isolati extraurbani dell’Italia settentrionale, ponendosi come solida base di riferimento per i futuri studi sull’argomento.
Ville e fattorie nell'Italia settentrionale in epoca romana (II sec. a.C. - V sec. d.C.): architettura, economia e società
FORIN, CLAUDIA
2017
Abstract
La ricerca di dottorato nasce con l’obiettivo principale di fornire un quadro d’insieme delle attestazioni relative a fattorie e ville di epoca romana indagate archeologicamente in Italia settentrionale. Il lavoro ha previsto il censimento sistematico dei siti a partire dalla documentazione edita e l’implementazione di un database relazionale, creato ad hoc, che ha consentito una migliore gestione ed elaborazione dei dati. Parallelamente è stata realizzata una piattaforma GIS, finalizzata alla contestualizzazione topografica e all’analisi distributiva dei siti. Sono stati selezionati e schedati 203 siti, suddivisi nelle regioni moderne di Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia, ascrivibili all’arco cronologico compreso tra il II secolo a.C. e il V secolo d.C. La prima parte della tesi mira a fornire un consistente inquadramento dell’argomento e a presentare il progetto, chiarendone i criteri utilizzati, i limiti e gli aspetti innovativi. La documentazione raccolta è stata quindi elaborata attraverso lo strumento informatico, costituendo la base delle successive analisi. Innanzi tutto sono stati indagati gli aspetti tipologici, formulando ipotesi ricostruttive sull’organizzazione generale degli edifici e sulle caratteristiche architettoniche e tecniche dei diversi settori e spazi funzionali, avvalorando lo studio con puntuali confronti. Ad un approccio più oggettivo segue l’analisi critica del ruolo funzionale dei complessi, che ha consentito di individuare dei Tipi funzionali, distinti sulla base di precisi criteri di valutazione. Ne è risultato un quadro insediativo caratterizzato da complessi isolati con forme e funzioni molto varie, che dal punto di vista cronologico sono generalmente attivati a partire dall’età augustea e si caratterizzano per una lunga continuità di frequentazione, che spesso si protrae fino al V-VI secolo d.C., comportando ristrutturazioni, variazioni planimetriche e frazionamenti interni. La ricerca vuole quindi fornire una compiuta sintesi dei dati finora noti sugli insediamenti isolati extraurbani dell’Italia settentrionale, ponendosi come solida base di riferimento per i futuri studi sull’argomento.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/84875
URN:NBN:IT:UNIPD-84875