Il tema trattato dalla ricerca si colloca nell'ambito del riuso, del recupero e della valorizzazione del patrimonio culturale dismesso. Un tema attuale che si pone come azione indispensabile ed inderogabile nello sviluppo futuro delle città italiane ed europee. Recuperare anziché demolire e ricostruire, oltre a rispondere ad aspetti di natura etico-culturale, permette di ridurre il consumo di territorio in linea con i principi espressi dalla comunità europea. Il dibattito recente parla infatti di sviluppo urbano sostenibile, intesa come esortazione per la società a trovare soluzioni per lo sfruttamento delle risorse naturali e consentire la rigenerazione e la conservazione dell'ambiente per le generazioni future. Nel caso specifico del patrimonio costruito storico e della sua valorizzazione sostenibile, l'attività di ricerca si focalizza sul tema delle strategie di impatto, cioè le strategie di riuso e l'impatto che esse hanno sul bene oggetto di riqualificazione. L’obiettivo risulta quindi l’analisi del costruito in ogni suo aspetto (definendone i vincoli imposti dalle sue caratteristiche e i gradi di libertà intrinseci) per comprendere come differenti strategie progettuali possano influenzare le caratteristiche prestazionali dell’esistente ed implementare le lacune in esso rilevate, con la finalità di indicare quale tra esse siano quelle potenzialmente più adeguate a rispondere alle istanze trasformative del bene. La finalità è definire una metodologia e analisi in grado di divenire non solo uno strumento tecnico di studio ma anche uno strumento di pre-valutazione utile ad esempio a stazioni appaltanti, enti o istituzioni, soggetti pubblici o privati per rispondere alla più recente normativa in materia di contratti pubblici dove si esplicita la necessità di ottenere a base di gara un “Documento di fattibilità delle alternative progettuali” (DOCFAP). Lo strumento così formulato verrà inoltre testato su due casi studio presenti nella città di Pavia e di proprietà dell'Ateneo al fine di provarne l'efficacia ed individuarne eventuali punti di debolezza.
VALUTAZIONE DELLE STRATEGIE PROGETTUALI PER IL RIUSO, IL RECUPERO E LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE.
CHIESA, ANDREA
2022
Abstract
Il tema trattato dalla ricerca si colloca nell'ambito del riuso, del recupero e della valorizzazione del patrimonio culturale dismesso. Un tema attuale che si pone come azione indispensabile ed inderogabile nello sviluppo futuro delle città italiane ed europee. Recuperare anziché demolire e ricostruire, oltre a rispondere ad aspetti di natura etico-culturale, permette di ridurre il consumo di territorio in linea con i principi espressi dalla comunità europea. Il dibattito recente parla infatti di sviluppo urbano sostenibile, intesa come esortazione per la società a trovare soluzioni per lo sfruttamento delle risorse naturali e consentire la rigenerazione e la conservazione dell'ambiente per le generazioni future. Nel caso specifico del patrimonio costruito storico e della sua valorizzazione sostenibile, l'attività di ricerca si focalizza sul tema delle strategie di impatto, cioè le strategie di riuso e l'impatto che esse hanno sul bene oggetto di riqualificazione. L’obiettivo risulta quindi l’analisi del costruito in ogni suo aspetto (definendone i vincoli imposti dalle sue caratteristiche e i gradi di libertà intrinseci) per comprendere come differenti strategie progettuali possano influenzare le caratteristiche prestazionali dell’esistente ed implementare le lacune in esso rilevate, con la finalità di indicare quale tra esse siano quelle potenzialmente più adeguate a rispondere alle istanze trasformative del bene. La finalità è definire una metodologia e analisi in grado di divenire non solo uno strumento tecnico di studio ma anche uno strumento di pre-valutazione utile ad esempio a stazioni appaltanti, enti o istituzioni, soggetti pubblici o privati per rispondere alla più recente normativa in materia di contratti pubblici dove si esplicita la necessità di ottenere a base di gara un “Documento di fattibilità delle alternative progettuali” (DOCFAP). Lo strumento così formulato verrà inoltre testato su due casi studio presenti nella città di Pavia e di proprietà dell'Ateneo al fine di provarne l'efficacia ed individuarne eventuali punti di debolezza.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/85372
URN:NBN:IT:UNIPV-85372