Sono riportati 2 casi studio di spugne silicee eoceniche dei Monti Lessini orientali. Caso di studio 1 — spicole isolate bartoniane del Monte Duello (Verona) Questo studio documenta la presenza di spicole isolate opaline, eccezionalmente conservate che costituiscono un unicum per l’Eocene (Bartoniano) dell’Italia. L’interpretazione della morfologia dei tipi di spicole tramite il confronto con specie viventi ha portato all’attribuzione a 5 ordini (Astrophorida, Hadromerida, Haplosclerida, Poecilosclerida, “Lithistida”), 7 famiglie (Geodiidae, Placospongiidae, Tethyidae, Petrosiidae, Acarnidae, ?Corallistidae, Theonellidae) and 5 generi (Geodia, Erylus, Placospongia, Chondrilla, Petrosia, ?Zyzzya ). Tutti i generi descritti sono segnalati per la prima volta per l’Eocene dell’Europa. Il presente studio espande il range geografico di questi taxa e riempie un gap cronologico nel loro record fossile. Le spicole sono spesso frammentate e portano segni di corrosione. Esse mostrano 2 tipi di conservazione: una vitrea e una lattea. Le analisi alla diffrazione delle polveri ai raggi X confermano che entrambi i tipi sono formati da opale-CT con la probabile presenza di opale-A. Malgrado ciò, al SEM, la struttura delle superfici rotte di fresco, è differente. Le spicole lattiginose hanno una struttura porosa con lepisfere incipienti. Questa caratteristica, assieme alla corrosione della superficie e la costante presenza della zeolite heulandite/clinoptilolite, suggerisce un certo grado di trasformazione diagenetica. Macro e micro analisi di facies definiscono l’ambiente sedimentario come una successione di costa rocciosa, deepening upward, all’interno della zona fotica. Il grainstone sabbioso ricco di spicole rappresenta la facies più profonda e si è depositato in un ambiente di rampa mediana-esterna, in un ambiente di energia piuttosto alta vicino alla base d’onda di cattivo tempo, all’interno della zona fotica. Caso studio 2— Fauna a spugne luteziano della Valle del Chiampo (Vicenza). La fauna consiste in spugne intere non compresse. Sono stati studiati più di 900 esemplari conservati in Musei italiani. Lo scheletro siliceo originale si è dissolto ed è stato sostituito da calcite. C’è evidenza della presenza di batteri solfo-riduttori. L’osservazione sia di esemplari completi sia di sezioni sottili ha portato all’attribuzione di 32 specie (15 Hexactinellida, 17 Demospongea). Tra queste, è proposta l’istituzione di 10 nuove specie: Stauractinella eocenica, Rigonia plicata, Hexactinella clampi, Camerospongia tuberculata, Camerospongia visentini, Toulminia italica, Coronispongia confossa, Cavispongia scarpae, Corallistes multiosculata, Bolidium bertii. Sono inoltre descritti 24 generi, 2 dei quali nuovi per la Scienza: Rigonia e Coronispongia. Gli esemplari sono stati fotografati prima di essere sezionati e sono stati prodotti modelli 3-D. Sono stati inoltre documentate delicate strutture di ancoraggio al substrato. La presenza di strutture di ancoraggio sia di substrato molle che di substrato duro indicano un fondale di tipo misto. Sono state pure documentate spugne allo stato giovanile. La fauna a spugne è presumibilmente parautoctona. Questo studio tassonomico porta nuova luce sullo scarso record fossile delle spugne eoceniche. Le ricerche petrografiche sugli esemplari di spugne e sul sedimento inglobante ha contribuito a chiarire la sequenza di eventi tafonomici e l’ambiente sedimentario
Eocene siliceous sponges (porifera: hexactinellida, demospongea) from eastern Lessini mountains (northen italy)
FRISONE, VIVIANA
2014
Abstract
Sono riportati 2 casi studio di spugne silicee eoceniche dei Monti Lessini orientali. Caso di studio 1 — spicole isolate bartoniane del Monte Duello (Verona) Questo studio documenta la presenza di spicole isolate opaline, eccezionalmente conservate che costituiscono un unicum per l’Eocene (Bartoniano) dell’Italia. L’interpretazione della morfologia dei tipi di spicole tramite il confronto con specie viventi ha portato all’attribuzione a 5 ordini (Astrophorida, Hadromerida, Haplosclerida, Poecilosclerida, “Lithistida”), 7 famiglie (Geodiidae, Placospongiidae, Tethyidae, Petrosiidae, Acarnidae, ?Corallistidae, Theonellidae) and 5 generi (Geodia, Erylus, Placospongia, Chondrilla, Petrosia, ?Zyzzya ). Tutti i generi descritti sono segnalati per la prima volta per l’Eocene dell’Europa. Il presente studio espande il range geografico di questi taxa e riempie un gap cronologico nel loro record fossile. Le spicole sono spesso frammentate e portano segni di corrosione. Esse mostrano 2 tipi di conservazione: una vitrea e una lattea. Le analisi alla diffrazione delle polveri ai raggi X confermano che entrambi i tipi sono formati da opale-CT con la probabile presenza di opale-A. Malgrado ciò, al SEM, la struttura delle superfici rotte di fresco, è differente. Le spicole lattiginose hanno una struttura porosa con lepisfere incipienti. Questa caratteristica, assieme alla corrosione della superficie e la costante presenza della zeolite heulandite/clinoptilolite, suggerisce un certo grado di trasformazione diagenetica. Macro e micro analisi di facies definiscono l’ambiente sedimentario come una successione di costa rocciosa, deepening upward, all’interno della zona fotica. Il grainstone sabbioso ricco di spicole rappresenta la facies più profonda e si è depositato in un ambiente di rampa mediana-esterna, in un ambiente di energia piuttosto alta vicino alla base d’onda di cattivo tempo, all’interno della zona fotica. Caso studio 2— Fauna a spugne luteziano della Valle del Chiampo (Vicenza). La fauna consiste in spugne intere non compresse. Sono stati studiati più di 900 esemplari conservati in Musei italiani. Lo scheletro siliceo originale si è dissolto ed è stato sostituito da calcite. C’è evidenza della presenza di batteri solfo-riduttori. L’osservazione sia di esemplari completi sia di sezioni sottili ha portato all’attribuzione di 32 specie (15 Hexactinellida, 17 Demospongea). Tra queste, è proposta l’istituzione di 10 nuove specie: Stauractinella eocenica, Rigonia plicata, Hexactinella clampi, Camerospongia tuberculata, Camerospongia visentini, Toulminia italica, Coronispongia confossa, Cavispongia scarpae, Corallistes multiosculata, Bolidium bertii. Sono inoltre descritti 24 generi, 2 dei quali nuovi per la Scienza: Rigonia e Coronispongia. Gli esemplari sono stati fotografati prima di essere sezionati e sono stati prodotti modelli 3-D. Sono stati inoltre documentate delicate strutture di ancoraggio al substrato. La presenza di strutture di ancoraggio sia di substrato molle che di substrato duro indicano un fondale di tipo misto. Sono state pure documentate spugne allo stato giovanile. La fauna a spugne è presumibilmente parautoctona. Questo studio tassonomico porta nuova luce sullo scarso record fossile delle spugne eoceniche. Le ricerche petrografiche sugli esemplari di spugne e sul sedimento inglobante ha contribuito a chiarire la sequenza di eventi tafonomici e l’ambiente sedimentarioFile | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/86338
URN:NBN:IT:UNIPD-86338