Molti teorici hanno affrontato il tema dell’interazione sociale per lo sviluppo e la costruzione della conoscenza. L’efficacia delle metodologie di apprendimento collaborative online è ormai ben consolidata da numerosi e svariati studi (Campbell, Gibson, Hall, Richards, e Callery, 2008; Francescato, Mebane, Porcelli, Attanasio, e Pulino 2007; Johnson & Johnson 1999; Scardamalia & Bereiter, 1994; Slavin 1995; Ward, Peters & Shelley, 2010 ). Data questa premessa molte sono le caratteristiche e i fattori che sottendono un buon apprendimento e che hanno risvegliato un interesse nell’attuale panorama scientifico della ricerca tra cui le attività metacognitive. Recentemente si sta ampliando l’idea che in ambienti collaborativi online emerga un costrutto della metacognizione socialmente condiviso e che questo tipo possa influenzare l’apprendimento collaborativo online (Jarvela e Hadwin 2013; Volet et al. 2009). La ricerca ha lo scopo di valutare i processi di apprendimento in un ambiente collaborativo online analizzando gli elementi metacognitivi sociali attraverso la creazione di uno strumento sulle abilità metacognitive e di mostrare quali differenze possano essere riscontrate rispetto al genere, ai corsi di laurea frequentati. Un ulteriore confront è stato fatto sugli insegnanti di diverse discipline che frequentavano i corsi online di tirocinio formativo attivo allo scopo di valutare se la natura delle abilità metacognitive fosse legata ai contenuti della materia o potessero definirsi generali. Come primo passo è stato identificato il modello del costrutto della metacognizione: Brown (1987), Schraw and Moshman (1995) distinguono le conoscenze metacognitive dalla regolazione della metacognizione. La prima si riferisce alla conoscenza dichiarativa circa l'interazione tra individui, le attività, e le caratteristiche delle strategie cognitive, dalla regolazione delle attività. La seconda si riferisce alle attività metacognitive che aiutano il controllo del proprio pensiero o dell’apprendimento. In quest'ultima Brown (1987), Schraw and Moshman (1995) individuano tre abilità essenziali: la pianificazione, il monitoraggio e la valutazione. La pianificazione comporta la selezione di strategie appropriate e l'allocazione delle risorse che influiscono sulle prestazioni. Il monitoraggio si riferisce alla consapevolezza e al controllo delle prestazioni richieste. La valutazione si riferisce a valutare i prodotti e i processi del proprio apprendimento. A partire dalle teorie presenti in letteratura (Flavell 1979, Schraw and Moshman 1995, Garrison and Akyol 2013) e degli strumenti di valutazione sono stati individuati i costrutti metacognitivi individuali e sociali: la conoscenza della cognizione, la pianificazione, il monitoraggio, la valutazione per la costruzione di un questionario che potesse adattarsi all’apprendimento collaborativo online. Hanno preso parte alla ricerca 362 studenti e insegnati in formazione che hanno frequentato corsi online di tipo collaborativo nell’Università di Padova compilando il questionario costruito. La validità e l'affidabilità della scala sono state calcolate attraverso le statistiche descrittive, l'alpha di Cronbach, un'analisi fattoriale confermativa e un test di invarianza multi-gruppo. I risultati delle principali analisi mostrano la validità delle quattro dimensioni della scala sulle abilità metacognitive di gruppo: consapevolezza, pianificazione, monitoraggio, valutazione validando il modello ipotizzato. Per quanto riguarda i confronti rispetto al genere, le donne hanno riportato un più alto utilizzo di abilità di pianificazione rispetto agli uomini anche se solo in minima parte. Rispetto alle differenze tra i diversi corsi, si sono riscontrate alcune differenze rispetto agli insegnanti in formazione e gli studenti di psicologia con un più alto uso di abilità metacognitive nei primi, mentre gli studenti che frequentano i corsi di scienze delle formazione hanno riscontrato un utilizzo più alto nelle abilità metacognitive rispetto agli insegnanti impegnati in corsi di aggiornamento e perfezionamento. Da ultima non sono presenti differenze nelle abilità tra gli insegnanti di diverse discipline che hanno affrontato il tirocinio formativo attivo confermando l’ipotesi che le abilità metacognitive sono generalizzabile in diversi domini e contesti. I risultati indicano che, per comprendere meglio la struttura e la dinamica della metacognizione in ambienti collaborativi online e permettere un apprendimento più profondo, è necessario considerare la metacognizione in termini sociali e di co-regolazione più che rispetto ai soli contributi individuali. La ricerca inoltre ha permesso di proporre alcuni suggerimenti per la didattica e per ulteriori sviluppi di ricerca
La valutazione dell'apprendimento collaborativo online. Una ricerca sul campo
FRATE, SARA
2016
Abstract
Molti teorici hanno affrontato il tema dell’interazione sociale per lo sviluppo e la costruzione della conoscenza. L’efficacia delle metodologie di apprendimento collaborative online è ormai ben consolidata da numerosi e svariati studi (Campbell, Gibson, Hall, Richards, e Callery, 2008; Francescato, Mebane, Porcelli, Attanasio, e Pulino 2007; Johnson & Johnson 1999; Scardamalia & Bereiter, 1994; Slavin 1995; Ward, Peters & Shelley, 2010 ). Data questa premessa molte sono le caratteristiche e i fattori che sottendono un buon apprendimento e che hanno risvegliato un interesse nell’attuale panorama scientifico della ricerca tra cui le attività metacognitive. Recentemente si sta ampliando l’idea che in ambienti collaborativi online emerga un costrutto della metacognizione socialmente condiviso e che questo tipo possa influenzare l’apprendimento collaborativo online (Jarvela e Hadwin 2013; Volet et al. 2009). La ricerca ha lo scopo di valutare i processi di apprendimento in un ambiente collaborativo online analizzando gli elementi metacognitivi sociali attraverso la creazione di uno strumento sulle abilità metacognitive e di mostrare quali differenze possano essere riscontrate rispetto al genere, ai corsi di laurea frequentati. Un ulteriore confront è stato fatto sugli insegnanti di diverse discipline che frequentavano i corsi online di tirocinio formativo attivo allo scopo di valutare se la natura delle abilità metacognitive fosse legata ai contenuti della materia o potessero definirsi generali. Come primo passo è stato identificato il modello del costrutto della metacognizione: Brown (1987), Schraw and Moshman (1995) distinguono le conoscenze metacognitive dalla regolazione della metacognizione. La prima si riferisce alla conoscenza dichiarativa circa l'interazione tra individui, le attività, e le caratteristiche delle strategie cognitive, dalla regolazione delle attività. La seconda si riferisce alle attività metacognitive che aiutano il controllo del proprio pensiero o dell’apprendimento. In quest'ultima Brown (1987), Schraw and Moshman (1995) individuano tre abilità essenziali: la pianificazione, il monitoraggio e la valutazione. La pianificazione comporta la selezione di strategie appropriate e l'allocazione delle risorse che influiscono sulle prestazioni. Il monitoraggio si riferisce alla consapevolezza e al controllo delle prestazioni richieste. La valutazione si riferisce a valutare i prodotti e i processi del proprio apprendimento. A partire dalle teorie presenti in letteratura (Flavell 1979, Schraw and Moshman 1995, Garrison and Akyol 2013) e degli strumenti di valutazione sono stati individuati i costrutti metacognitivi individuali e sociali: la conoscenza della cognizione, la pianificazione, il monitoraggio, la valutazione per la costruzione di un questionario che potesse adattarsi all’apprendimento collaborativo online. Hanno preso parte alla ricerca 362 studenti e insegnati in formazione che hanno frequentato corsi online di tipo collaborativo nell’Università di Padova compilando il questionario costruito. La validità e l'affidabilità della scala sono state calcolate attraverso le statistiche descrittive, l'alpha di Cronbach, un'analisi fattoriale confermativa e un test di invarianza multi-gruppo. I risultati delle principali analisi mostrano la validità delle quattro dimensioni della scala sulle abilità metacognitive di gruppo: consapevolezza, pianificazione, monitoraggio, valutazione validando il modello ipotizzato. Per quanto riguarda i confronti rispetto al genere, le donne hanno riportato un più alto utilizzo di abilità di pianificazione rispetto agli uomini anche se solo in minima parte. Rispetto alle differenze tra i diversi corsi, si sono riscontrate alcune differenze rispetto agli insegnanti in formazione e gli studenti di psicologia con un più alto uso di abilità metacognitive nei primi, mentre gli studenti che frequentano i corsi di scienze delle formazione hanno riscontrato un utilizzo più alto nelle abilità metacognitive rispetto agli insegnanti impegnati in corsi di aggiornamento e perfezionamento. Da ultima non sono presenti differenze nelle abilità tra gli insegnanti di diverse discipline che hanno affrontato il tirocinio formativo attivo confermando l’ipotesi che le abilità metacognitive sono generalizzabile in diversi domini e contesti. I risultati indicano che, per comprendere meglio la struttura e la dinamica della metacognizione in ambienti collaborativi online e permettere un apprendimento più profondo, è necessario considerare la metacognizione in termini sociali e di co-regolazione più che rispetto ai soli contributi individuali. La ricerca inoltre ha permesso di proporre alcuni suggerimenti per la didattica e per ulteriori sviluppi di ricerca| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/86647
URN:NBN:IT:UNIPD-86647