Le lesioni dei nervi periferici rappresentano il 2,8 % dei traumi totali annui. Più di 360.000 persone all’anno negli USA e più di 300.000 in Europa vanno incontro a questo genere di lesione, che spesso può portare ad una condizione di disabilità permanente (Ciardelli e Chiono, 2005). La causa principale è rappresentata dagli incidenti automobilistici e pratica sportiva; ciò nonostante lacerazioni da coltelli, vetri, metalli e fratture ossee ricoprono il 30 % della casistica. Anche la stessa chirurgia, specialmente quella ortopedica degli arti superiori, è spesso causa di lesione nervosa, come lo sono anche le manovre di trazione che vengono effettuate durante il parto, che ricoprono il 0,12 % della totalità delle lesioni (Ichiara et al, 2008). Sebbene nella maggior parte dei casi si ricorra alla chirurgia, l’ingegneria tissutale, basata su conoscenze di ingegneria dei materiali, fattori di crescita proteici e cellule (sia staminale che somatiche) si sta affermando sempre più come una valida, ed a volte, unica possibilità di riparazione delle lesioni nervose periferiche (Geuna et al,2007). Basandosi su queste considerazioni è stato ideato, costruito, sviluppato e testato, da un punto di vista chimico, fisico e biologico uno scaffold tubulare di polivinilalcol (PVA). Il PVA è un polimero sintetico, idrosolubile, biocompatibile, resistente, poco costoso e difficilmente degradabile. Al fine di favorire una migliore cinetica di degradazione, il materiale è stato modificato chimicamente, mediante una reazione di tipo ossidativo. Questa stessa reazione si è dimostrata, inoltre, idonea a favorire il rilascio di fattori neurotrofici, tra cui TAT-CNTF, la cui attività è fondamentale nelle varie tappe del processo rigenerativo dei nervi periferici. Il percorso di lavoro svolto, dalla ossidazione del materiale fino al prodotto finito (attraverso la tecnica di freese thawing) ha prodotto uno scaffold polimerico tubulare coperto da brevetto come invenzione industriale ((No: VI2013A000019, classe: A61K) depositato presso “Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura” di Vicenza.

Design and development of a PVA composite scaffold for peripheral nerve regeneration

BORGIO, LUCA
2013

Abstract

Le lesioni dei nervi periferici rappresentano il 2,8 % dei traumi totali annui. Più di 360.000 persone all’anno negli USA e più di 300.000 in Europa vanno incontro a questo genere di lesione, che spesso può portare ad una condizione di disabilità permanente (Ciardelli e Chiono, 2005). La causa principale è rappresentata dagli incidenti automobilistici e pratica sportiva; ciò nonostante lacerazioni da coltelli, vetri, metalli e fratture ossee ricoprono il 30 % della casistica. Anche la stessa chirurgia, specialmente quella ortopedica degli arti superiori, è spesso causa di lesione nervosa, come lo sono anche le manovre di trazione che vengono effettuate durante il parto, che ricoprono il 0,12 % della totalità delle lesioni (Ichiara et al, 2008). Sebbene nella maggior parte dei casi si ricorra alla chirurgia, l’ingegneria tissutale, basata su conoscenze di ingegneria dei materiali, fattori di crescita proteici e cellule (sia staminale che somatiche) si sta affermando sempre più come una valida, ed a volte, unica possibilità di riparazione delle lesioni nervose periferiche (Geuna et al,2007). Basandosi su queste considerazioni è stato ideato, costruito, sviluppato e testato, da un punto di vista chimico, fisico e biologico uno scaffold tubulare di polivinilalcol (PVA). Il PVA è un polimero sintetico, idrosolubile, biocompatibile, resistente, poco costoso e difficilmente degradabile. Al fine di favorire una migliore cinetica di degradazione, il materiale è stato modificato chimicamente, mediante una reazione di tipo ossidativo. Questa stessa reazione si è dimostrata, inoltre, idonea a favorire il rilascio di fattori neurotrofici, tra cui TAT-CNTF, la cui attività è fondamentale nelle varie tappe del processo rigenerativo dei nervi periferici. Il percorso di lavoro svolto, dalla ossidazione del materiale fino al prodotto finito (attraverso la tecnica di freese thawing) ha prodotto uno scaffold polimerico tubulare coperto da brevetto come invenzione industriale ((No: VI2013A000019, classe: A61K) depositato presso “Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura” di Vicenza.
25-feb-2013
Inglese
Scaffold, polymer, PVA, Peripheral nerve regeneration, Engineering, Industrial patent
GRANDI, CLAUDIO
DALLA VALLE, LUISA
Università degli studi di Padova
104
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/88262
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPD-88262