La ricerca, a carattere esplorativo, si pone principalmente all’interno delle cornici della Teoria dell'Attività (Engëstrom, 1987;1999; 2001) e dell’apprendimento situato (Chaiklin & Lave, 1993; Fabbri, 2007; Fenwick, 2003; Lave, 1988; Lave & Wenger, 1991), nell’intento di identificare le caratteristiche del processo di costruzione della partnership dei sistemi scuola-lavoro, oltre che delle pratiche realizzate durante i percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro (ASL). Con l’obiettivo di individuare anche spazi di miglioramento, è stato investigato il ruolo dei docenti-tutor come boundary spanners (Wreets & Sandmann, 2010) fra i sistemi scuola-lavoro. Con il coinvolgimento di sette scuole secondarie di secondo grado del nord-Italia, il percorso esplorativo è stato condotto tramite la metodologia del mixed method includendo insieme alla triangolazione, approcci quali-quantitativi (Creswell 2013; Teddlie e Tashakkori, 2009). Il piano della ricerca ha previsto due direzioni: i) l’esplorazione del fenomeno dell’ASL tramite un approccio qualitativo (focus group e interviste) e quantitativo (indagine CAWI per studenti delle classi IV-V); ii) l’individuazione di spazi di miglioramento attraverso la rilevazione degli orientamenti di boundary spanners dei docenti-tutor (indagine CAWI per docenti su un campione nazionale) e l’elaborazione, come raccomandazione, di una possibile proposta formativa, sulla base del profilo professionale delle figure dell’ASL emerso. I risultati ottenuti dimostrano che l’ASL è riconosciuta, da tutti gli attori coinvolti, un’esperienza di apprendimento; che la sua efficacia dipende da alcuni predittori che attribuiscono ad essa il carattere situato dell’apprendimento e della partnership efficace; che attualmente scuola e lavoro non dimostrano di abitare uno spazio comune, caratterizzato da boundary objects, rules e artifacts condivisi. Importanti sono anche i risultati ottenuti dall’indagine rivolta ai docenti, rilevando che gli orientamenti di boundary spanners possono essere formati nell’intento di sviluppare un nuovo profilo professionale delle figure di ASL, tramite appositi percorsi formativi, aiutandoli a divenire abili sostenitori e promotori di partnership interne ed esterne.

Alternanza Scuola-Lavoro: Modelli Teorici e analisi di Pratiche per Promuovere Partnership Intelligenti. [Proposte operative per la formazione dei docenti come boundary spanners fra sistemi]

TINO, CONCETTA
2016

Abstract

La ricerca, a carattere esplorativo, si pone principalmente all’interno delle cornici della Teoria dell'Attività (Engëstrom, 1987;1999; 2001) e dell’apprendimento situato (Chaiklin & Lave, 1993; Fabbri, 2007; Fenwick, 2003; Lave, 1988; Lave & Wenger, 1991), nell’intento di identificare le caratteristiche del processo di costruzione della partnership dei sistemi scuola-lavoro, oltre che delle pratiche realizzate durante i percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro (ASL). Con l’obiettivo di individuare anche spazi di miglioramento, è stato investigato il ruolo dei docenti-tutor come boundary spanners (Wreets & Sandmann, 2010) fra i sistemi scuola-lavoro. Con il coinvolgimento di sette scuole secondarie di secondo grado del nord-Italia, il percorso esplorativo è stato condotto tramite la metodologia del mixed method includendo insieme alla triangolazione, approcci quali-quantitativi (Creswell 2013; Teddlie e Tashakkori, 2009). Il piano della ricerca ha previsto due direzioni: i) l’esplorazione del fenomeno dell’ASL tramite un approccio qualitativo (focus group e interviste) e quantitativo (indagine CAWI per studenti delle classi IV-V); ii) l’individuazione di spazi di miglioramento attraverso la rilevazione degli orientamenti di boundary spanners dei docenti-tutor (indagine CAWI per docenti su un campione nazionale) e l’elaborazione, come raccomandazione, di una possibile proposta formativa, sulla base del profilo professionale delle figure dell’ASL emerso. I risultati ottenuti dimostrano che l’ASL è riconosciuta, da tutti gli attori coinvolti, un’esperienza di apprendimento; che la sua efficacia dipende da alcuni predittori che attribuiscono ad essa il carattere situato dell’apprendimento e della partnership efficace; che attualmente scuola e lavoro non dimostrano di abitare uno spazio comune, caratterizzato da boundary objects, rules e artifacts condivisi. Importanti sono anche i risultati ottenuti dall’indagine rivolta ai docenti, rilevando che gli orientamenti di boundary spanners possono essere formati nell’intento di sviluppare un nuovo profilo professionale delle figure di ASL, tramite appositi percorsi formativi, aiutandoli a divenire abili sostenitori e promotori di partnership interne ed esterne.
14-nov-2016
Italiano
Alternanza Scuola-Lavoro, partnership scuola-lavoro, apprendimento situato, Boundary Spanner, formazione docenti, mixed-method/ School-Work Alternation, school-work partnership, situated learning, Boundary Spanner, teacher training, mixed-method.
FEDELI, MONICA
SANTI, MARINA
Università degli studi di Padova
358
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Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPD-88599