Durante gli ultimi anni, l’invecchiamento della popolazione e il crescente interesse per le attività sportive sono stati accompagnati da un aumento della richiesta di protesi e componenti biomedicali, la maggior parte dei quali viene prodotta in lega di titanio Ti6Al4V, vista la sua elevata resistenza alla corrosione, le buone proprietà meccaniche e la sua biocompatibilità. Nella protesi d’anca, l’acetabolo è sostituito da una coppa acetabolare in Ti6Al4V, che è attualmente prodotta per Additive Manufacturing e operazioni di tornitura. D’altra parte, nella produzione di coppe acetabolari caratterizzate da un elevato rapporto tra superficie e spessore, questo processo presenta degli svantaggi, come le elevate distorsioni nelle operazioni di Additive Manufacturing e il significativo spreco di materiale nella tornitura per raggiungere la geometria desiderata. Pertanto, l'idea alternativa suggerita e valutata in questo progetto di dottorato è l'applicazione di processi di formatura delle lamiere, che devono però essere condotti ad alta temperatura per aumentare la formabilità limitata del Ti6Al4V a temperatura ambiente. Allo scopo di individuare le migliori condizioni di processo, il lavoro di ricerca si è concentrato su tre temi principali, (i) l'indagine del comportamento del materiale e delle proprietà biomedicali per assicurare rispettivamente l’ottenimento del componente e il processo di osseo-integrazione all'interfaccia osso-impianto; (ii) la modellazione della reologia e della duttilità del materiale; (iii) la fabbricazione di un prototipo. Seguendo questo approccio, visto che un’analisi della letteratura ha mostrato che il Ti6Al4V è stato principalmente studiato a basse velocità di deformazione, tipiche del regime superplastico, il comportamento del materiale è stato studiato in un ampio range di temperature a velocità di deformazione moderate, evidenziando in particolare le relazioni tra le proprietà meccaniche e quelle microstrutturali. Sulla base di questi risultati, le condizioni di processo necessarie per formare il componente sono state identificate, dal momento che maggiori temperature corrispondono ad una maggiore duttilità del materiale. D’altra parte, la temperatura di formatura deve essere limitata per preservare la bioattività del materiale, che è stata dimostrata essere migliorata attraverso l'applicazione di differenti trattamenti di modifica superficiale. Il lavoro di ricerca relativo alla modellazione del comportamento del materiale in differenti condizioni di processo è legato al crescente interesse delle comunità industriali e scientifiche all’uso di modelli agli elementi finiti per valutare il processo produttivo. In questo contesto, la reologia delle lamiere in Ti6Al4V è stata descritta utilizzando il criterio di Johnson-Cook e un’equazione tipo-Arrhenius, mentre notevoli sforzi sono stati indirizzati alla proposta di un nuovo modello in grado di descrivere la duttilità delle lamiere in Ti6Al4V in diversi stati tensionali e all’interno di un vasto range di temperature. A tal fine, il criterio di frattura di Johnson-Cook è stato modificato incorporando una funzione quadratica della triassialità e del parametro di Lode, il cui effetto congiunto è stato recentemente riconosciuto avere un ruolo significativo nel prevedere la frattura anche in stati di sollecitazione più complessi. D'altra parte, una funzione quadratica della temperatura è stata introdotta nel modello per rappresentare il fatto che la duttilità del materiale è correlata alla trasformazione insita nelle due fasi α e β del Ti6Al4V a temperature elevate. In conclusione, il processo di formatura incrementale (Incremental Sheet Forming process, ISF) è stato individuato per produrre il componente acetabolare visto che, sulla base dell’analisi della letteratura, questo processo è adatto a piccoli lotti di produzione e a componenti altamente personalizzati, come il caso degli impianti biomedicali. Diverse varianti del processo di formatura incrementale sono state elettricamente assistite per incrementare la temperatura di formatura, sfruttando così il relativo incremento della duttilità del Ti6Al4V. I risultati sono stati poi valutati in termini di accuratezza geometrica e caratteristiche superficiali, essendo quest’ultime fondamentali per i fenomeni biologici alla base del processo di osseo-integrazione dell’impianto. Sempre all’interno di questo ambito, il fenomeno di frattura in una particolare variante di processo è stato poi analizzato per individuare le relazioni tra lo stato tensionale che si verifica durante il processo e il fenomeno stesso della rottura.
Feasibility of producing Ti6Al4V biomedical parts through sheet forming processes at elevated temperature
VALOPPI, BEATRICE
2017
Abstract
Durante gli ultimi anni, l’invecchiamento della popolazione e il crescente interesse per le attività sportive sono stati accompagnati da un aumento della richiesta di protesi e componenti biomedicali, la maggior parte dei quali viene prodotta in lega di titanio Ti6Al4V, vista la sua elevata resistenza alla corrosione, le buone proprietà meccaniche e la sua biocompatibilità. Nella protesi d’anca, l’acetabolo è sostituito da una coppa acetabolare in Ti6Al4V, che è attualmente prodotta per Additive Manufacturing e operazioni di tornitura. D’altra parte, nella produzione di coppe acetabolari caratterizzate da un elevato rapporto tra superficie e spessore, questo processo presenta degli svantaggi, come le elevate distorsioni nelle operazioni di Additive Manufacturing e il significativo spreco di materiale nella tornitura per raggiungere la geometria desiderata. Pertanto, l'idea alternativa suggerita e valutata in questo progetto di dottorato è l'applicazione di processi di formatura delle lamiere, che devono però essere condotti ad alta temperatura per aumentare la formabilità limitata del Ti6Al4V a temperatura ambiente. Allo scopo di individuare le migliori condizioni di processo, il lavoro di ricerca si è concentrato su tre temi principali, (i) l'indagine del comportamento del materiale e delle proprietà biomedicali per assicurare rispettivamente l’ottenimento del componente e il processo di osseo-integrazione all'interfaccia osso-impianto; (ii) la modellazione della reologia e della duttilità del materiale; (iii) la fabbricazione di un prototipo. Seguendo questo approccio, visto che un’analisi della letteratura ha mostrato che il Ti6Al4V è stato principalmente studiato a basse velocità di deformazione, tipiche del regime superplastico, il comportamento del materiale è stato studiato in un ampio range di temperature a velocità di deformazione moderate, evidenziando in particolare le relazioni tra le proprietà meccaniche e quelle microstrutturali. Sulla base di questi risultati, le condizioni di processo necessarie per formare il componente sono state identificate, dal momento che maggiori temperature corrispondono ad una maggiore duttilità del materiale. D’altra parte, la temperatura di formatura deve essere limitata per preservare la bioattività del materiale, che è stata dimostrata essere migliorata attraverso l'applicazione di differenti trattamenti di modifica superficiale. Il lavoro di ricerca relativo alla modellazione del comportamento del materiale in differenti condizioni di processo è legato al crescente interesse delle comunità industriali e scientifiche all’uso di modelli agli elementi finiti per valutare il processo produttivo. In questo contesto, la reologia delle lamiere in Ti6Al4V è stata descritta utilizzando il criterio di Johnson-Cook e un’equazione tipo-Arrhenius, mentre notevoli sforzi sono stati indirizzati alla proposta di un nuovo modello in grado di descrivere la duttilità delle lamiere in Ti6Al4V in diversi stati tensionali e all’interno di un vasto range di temperature. A tal fine, il criterio di frattura di Johnson-Cook è stato modificato incorporando una funzione quadratica della triassialità e del parametro di Lode, il cui effetto congiunto è stato recentemente riconosciuto avere un ruolo significativo nel prevedere la frattura anche in stati di sollecitazione più complessi. D'altra parte, una funzione quadratica della temperatura è stata introdotta nel modello per rappresentare il fatto che la duttilità del materiale è correlata alla trasformazione insita nelle due fasi α e β del Ti6Al4V a temperature elevate. In conclusione, il processo di formatura incrementale (Incremental Sheet Forming process, ISF) è stato individuato per produrre il componente acetabolare visto che, sulla base dell’analisi della letteratura, questo processo è adatto a piccoli lotti di produzione e a componenti altamente personalizzati, come il caso degli impianti biomedicali. Diverse varianti del processo di formatura incrementale sono state elettricamente assistite per incrementare la temperatura di formatura, sfruttando così il relativo incremento della duttilità del Ti6Al4V. I risultati sono stati poi valutati in termini di accuratezza geometrica e caratteristiche superficiali, essendo quest’ultime fondamentali per i fenomeni biologici alla base del processo di osseo-integrazione dell’impianto. Sempre all’interno di questo ambito, il fenomeno di frattura in una particolare variante di processo è stato poi analizzato per individuare le relazioni tra lo stato tensionale che si verifica durante il processo e il fenomeno stesso della rottura.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/88799
URN:NBN:IT:UNIPD-88799