Il seguente progetto di ricerca ha come scopo quello di ricostruire il contesto funzionale e sociale del quotidiano di una città medievale a partire dall’analisi dei reperti ceramici. Nel venticinquennio di scavi che ha interessato la città di Leopoli-Cencelle, è stato possibile quantificare una mole di materiale che consiste in circa 100.000 frammenti, per un periodo che va dal X al XVI secolo. Mettendo in atto una raccolta dei dati completa, basata sulle metodologie proprie dello studio dei materiali, quali inventariazione, elaborazione di un database, restituzione grafica, studio degli impasti ceramici attraverso analisi archeometriche, si è giunti ad avere un’idea più completa delle morfologie e delle funzioni dei recipienti in questione. In particolare, i manufatti analizzati afferiscono all’area sacra della città (cattedrale romanica e cripta) e ad alcune zone facenti parte della più ampia area dei quartieri residenziali e artigianali, che si presta particolarmente ad uno studio rivolto alla ricomposizione della sfera sociale della popolazione. I frammenti ceramici analizzati, soprattutto appartenenti alle classi ceramiche non rivestite, ci consegnano dei dati legati alle percentuali di presenza/assenza e distribuzione/concentrazione, in riferimento alla realtà sociale della città, all’articolazione degli spazi, alla composizione della popolazione e soprattutto alla sfera dell’alimentazione a cui è stata riservata una particolare attenzione.

La ceramica di Cencelle come strumento di indagine per la ricostruzione funzionale e sociale del contesto quotidiano di una città medievale

PREVITI, GIULIA
2022

Abstract

Il seguente progetto di ricerca ha come scopo quello di ricostruire il contesto funzionale e sociale del quotidiano di una città medievale a partire dall’analisi dei reperti ceramici. Nel venticinquennio di scavi che ha interessato la città di Leopoli-Cencelle, è stato possibile quantificare una mole di materiale che consiste in circa 100.000 frammenti, per un periodo che va dal X al XVI secolo. Mettendo in atto una raccolta dei dati completa, basata sulle metodologie proprie dello studio dei materiali, quali inventariazione, elaborazione di un database, restituzione grafica, studio degli impasti ceramici attraverso analisi archeometriche, si è giunti ad avere un’idea più completa delle morfologie e delle funzioni dei recipienti in questione. In particolare, i manufatti analizzati afferiscono all’area sacra della città (cattedrale romanica e cripta) e ad alcune zone facenti parte della più ampia area dei quartieri residenziali e artigianali, che si presta particolarmente ad uno studio rivolto alla ricomposizione della sfera sociale della popolazione. I frammenti ceramici analizzati, soprattutto appartenenti alle classi ceramiche non rivestite, ci consegnano dei dati legati alle percentuali di presenza/assenza e distribuzione/concentrazione, in riferimento alla realtà sociale della città, all’articolazione degli spazi, alla composizione della popolazione e soprattutto alla sfera dell’alimentazione a cui è stata riservata una particolare attenzione.
30-mag-2022
Italiano
Pottery; social archaeology; food archaeology; experimental archaeology; traceology; residue analysts
STASOLLA, FRANCESCA ROMANA
STASOLLA, FRANCESCA ROMANA
Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/88915
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIROMA1-88915