Le chinasi sono una classe di enzimi in grado di catalizzare il trasferimento di un gruppo fosfato terminale di una molecola di ATP, o più raramente di GTP, ad una proteina che agisce da substrato. Questo processo è reversibile, ed è mantenuto tale dalla presenza di altri enzimi, le fosfatasi, che catalizzano la reazione inversa. Uno squilibrio tra questi enzimi gioca un ruolo rilevante nell’incidenza di diverse patologie, le quali sono attribuibili ad elevati livelli di fosforilazione. Questo lavoro di ricerca ha avuto lo scopo di progettare e sviluppare nuovi potenti e selettivi inibitori di casein chinasi 2 (CK2) a struttura benzimidazolica, e progettare e sviluppare nuovi inibitori a struttura pirimidinica di chinasi ciclina dipendente 2 (CDK2). La ricerca è stata svolta presso l’Università degli Studi di Padova (IT) in collaborazione con l’Università di Newcastle (UK). CK2 è una Ser/Thr chinasi ubiquitaria, altamente pleiotropica e coinvolta in ogni fase della progressione del ciclo cellulare. DRB è stato il primo inibitore di CK2 ATP-mimetico ad essere identificato (IC50 = 23 μM), e anche punto di partenza per la sintesi di una nuova classe di inibitori poli-alogenati a struttura benzimidazolica. E’ stata proposta la sintesi di inibitori bifunzionali di CK2, i quali si pensa vadano ad interagire simultaneamente con la tasca catalitica dell’ATP e con il sito di legame del substrato. Come punto di partenza è stato scelto uno scaffold benzimidazolico poli-alogenato, il quale è stato poi legato ad una serie di sequenze peptidiche. CDK2 appartiene anch’essa ad una famiglia di chinasi Ser/Thr-dipendenti. CDK2, complessandosi con subunità regolatorie (ciclina A o E), è coinvolta nella progressione del ciclo cellulare. Una caratteristica ricorrente nei tumori sono la sovraespressione di CDK2 e la deregolazione delle cicline ad essa associate. NU6300, un inibitore a scaffold purinico di CDK2 (IC50 = 63 nM), è considerato il primo inibitore di CDK2 irreversibile, questo grazie all’interazione covalente tra il gruppo vinilsulfonico e un residuo di lisina (Lys89), presente all’interno della tasca catalitica dell’enzima CDK2. Studi di relazione struttura-attività (SAR) riguardanti una serie di O6-alchilguanine hanno rivelato che il farmacoforo di tipo purinico non è un requisito essenziale per l’attività inibitoria su CDK2. Per questo è stata sviluppata una serie di inibitori CDK2 di tipo pirimidinico. Sono state quindi considerate alcune modifiche strutturali allo scaffold pirimidinico, in modo da esaminare l’affinità di binding, la potenza e la selettività dei nuovi inibitori di CDK2. I nuovi inibitori sono stati valutati per la loro attività inibitoria su CK2 e CDK2 rispettivamente. Gli inibitori più promettenti sono stati poi sottoposti ad ulteriori studi biologici. Per quanto riguarda gli inibitori di CDK2 sono stati effettuati studi di docking molecolare e di co-cristallizzazione per razionalizzare i risultati ottenuti e pianificare nuove vie di sintesi

Design, synthesis and biochemical evaluation of novel CK2 and CDK2 inhibitors

COSTA, ELENA
2015

Abstract

Le chinasi sono una classe di enzimi in grado di catalizzare il trasferimento di un gruppo fosfato terminale di una molecola di ATP, o più raramente di GTP, ad una proteina che agisce da substrato. Questo processo è reversibile, ed è mantenuto tale dalla presenza di altri enzimi, le fosfatasi, che catalizzano la reazione inversa. Uno squilibrio tra questi enzimi gioca un ruolo rilevante nell’incidenza di diverse patologie, le quali sono attribuibili ad elevati livelli di fosforilazione. Questo lavoro di ricerca ha avuto lo scopo di progettare e sviluppare nuovi potenti e selettivi inibitori di casein chinasi 2 (CK2) a struttura benzimidazolica, e progettare e sviluppare nuovi inibitori a struttura pirimidinica di chinasi ciclina dipendente 2 (CDK2). La ricerca è stata svolta presso l’Università degli Studi di Padova (IT) in collaborazione con l’Università di Newcastle (UK). CK2 è una Ser/Thr chinasi ubiquitaria, altamente pleiotropica e coinvolta in ogni fase della progressione del ciclo cellulare. DRB è stato il primo inibitore di CK2 ATP-mimetico ad essere identificato (IC50 = 23 μM), e anche punto di partenza per la sintesi di una nuova classe di inibitori poli-alogenati a struttura benzimidazolica. E’ stata proposta la sintesi di inibitori bifunzionali di CK2, i quali si pensa vadano ad interagire simultaneamente con la tasca catalitica dell’ATP e con il sito di legame del substrato. Come punto di partenza è stato scelto uno scaffold benzimidazolico poli-alogenato, il quale è stato poi legato ad una serie di sequenze peptidiche. CDK2 appartiene anch’essa ad una famiglia di chinasi Ser/Thr-dipendenti. CDK2, complessandosi con subunità regolatorie (ciclina A o E), è coinvolta nella progressione del ciclo cellulare. Una caratteristica ricorrente nei tumori sono la sovraespressione di CDK2 e la deregolazione delle cicline ad essa associate. NU6300, un inibitore a scaffold purinico di CDK2 (IC50 = 63 nM), è considerato il primo inibitore di CDK2 irreversibile, questo grazie all’interazione covalente tra il gruppo vinilsulfonico e un residuo di lisina (Lys89), presente all’interno della tasca catalitica dell’enzima CDK2. Studi di relazione struttura-attività (SAR) riguardanti una serie di O6-alchilguanine hanno rivelato che il farmacoforo di tipo purinico non è un requisito essenziale per l’attività inibitoria su CDK2. Per questo è stata sviluppata una serie di inibitori CDK2 di tipo pirimidinico. Sono state quindi considerate alcune modifiche strutturali allo scaffold pirimidinico, in modo da esaminare l’affinità di binding, la potenza e la selettività dei nuovi inibitori di CDK2. I nuovi inibitori sono stati valutati per la loro attività inibitoria su CK2 e CDK2 rispettivamente. Gli inibitori più promettenti sono stati poi sottoposti ad ulteriori studi biologici. Per quanto riguarda gli inibitori di CDK2 sono stati effettuati studi di docking molecolare e di co-cristallizzazione per razionalizzare i risultati ottenuti e pianificare nuove vie di sintesi
26-gen-2015
Inglese
CK2, CDK2, irreversible inhibitors, bifunctional inhibitors
ZAGOTTO, GIUSEPPE
POLIMENO, ANTONINO
Università degli studi di Padova
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Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPD-89274